Oroscopo 2016 segno per segno: i segni fortunati. Parola all’astrologa Sara Ferrari

Quali saranno i segni fortunati del 2016? Chi dovrà faticare di più? Due chiacchiere davanti a un caffè con un'appassionata di pianeti e stelle.

Oroscopo 2016

Meglio sapere o non sapere cosa ci accadrà? Alzi la mano chi non si è trovato almeno una volta davanti a questa domanda! Pur sapendo che è impossibile predire il futuro, davanti alle cartomanti di Brera tremano sempre un po’ le gambe, una specie di vertigine che, parafrasando il buon Lorenzo, non è paura di sapere, ma voglia di provare.

Per fortuna, ci racconta Sara Ferrari, l’astrologia non serve a pre-vedere fatti e incontri ma a darci un’idea dei nostri punti forti e dei nostri punti deboli, a indicarci una strada per conoscerci meglio.

Sara Ferrari, Astrologa
Sara Ferrari, Astrologa

Pianeti, case, stelle vicine e lontane rappresentano simbolicamente le energie che ci circondano e dentro alle quali viviamo ogni giorno, non determinano le nostre scelte ma possono renderle più o meno facili. E’ un po’ la differenza fra andare in bicicletta con il vento a favore o contro: non è che non si arriva, è che cambia lo sforzo da fare e magari un po’ l’umore perché, non so voi, ma io dopo qualche chilometro controvento divento piuttosto nervosetta.

Il problema dell’astrologia è che è un sistema con una tale quantità di variabili che per approfondire tutte le implicazioni va studiata sul serio e più ne sai meno ti sembra di sapere perché vedi sempre la cosa in più che ancora non hai approfondito.

Così c’è chi si arrende (tipo me) e chi invece prosegue, appassionata e testarda, e diventa l’ovvio oracolo di tutte le amiche che si la chiamano per sapere se quel benedetto whatsup arriverà oppure no e che rimangono spiazzate quando lei ti risponde ‘dipende da te’.

Il 2016 è alle porte e la curiosità cresce… quale sarà il segno fortunato del 2016? Quando si parla di segno fortunato cosa si intende? L’astrologia è un sapere puntuale, ogni singolo individuo ha una carta d’identità, il quadro astrale, che definisce minuziosamente le sue relazioni con i pianeti e le forze del cielo per cui parlare di segno fortunato è già una super approssimazione. L’astrologia però, pur essendo uno dei saperi più antichi e comune a ogni popolo e ogni latitudine, è anche un gioco! Di solito, per trovare il segno fortunato dell’anno si insegue Giove, pianeta dell’abbondanza e della fortuna, il cui ciclo di 12 anni è lo stesso che si ritrova, per esempio, nell’astrologia cinese, che vede ogni segno coprire un intero anno e la fortuna collegata al ritorno del proprio segno. Ci sono però tante altre variabili da considerare e così, a sorpresa, metto sul podio il Leone con Saturno (consapevolezza, costruzione) e Marte (forza. energia) in trigono, cioè a favore a 120°, nel Sagittario, Urano (le sorprese) sempre positivo in trigono in Ariete direi che avrà spalle robuste per vivere bene ogni cosa e il giusto sguardo per mettere in piedi un bel futuro prossimo. A seguire, il Toro è un bel secondo posto: sta bene, sarà più disposto del solito ad accogliere nella sua casa calda e sicura novità e idee, con un bellissimo effetto sulla sua vita, e vede anche un bel Giove nella quinta casa dei successi, con probabili avanzamenti nel lavoro e in tutto ciò che tocca la sfera pubblica della vita. L’acquario è secondo a pari merito: Saturno e Urano, due dei suoi pianeti di riferimento, lo illuminano con un bel sestile dal Sagittario e mettono carburante alle sue idee, che sono sempre tante e capaci di rivoluzionare ogni ambito della vita.

Venere

Amore, il domandone di tutti… chi dovrà ingegnarsi di più e chi vedrà i propri amati innamorarsi all’istante? La domanda sull’amore è quella più comune, del resto è uno degli aspetti più imperscrutabili della vita e tutti proviamo a capirci qualcosa, anche con l’astrologia. La risposta è fra le più difficili perché amore significa tante cose diverse: come si vive il proprio essere maschio o femmina, come si vivono le relazioni, il proprio livello di felicità e di apertura in un dato momento. Per essere sintetici, è più immediato identificare chi farà un po’ più fatica: i Gemelli, che hanno l’ormai famoso Saturno contro, e chi ha la luna di nascita nel segno del Cancro, che vive un’opposizione di Plutone che potrebbe portare a qualche sorpresa poco gradita.

Quando si legge l’oroscopo bisogna guardare sia segno che ascendente? Cosa è l’ascendente e cosa rappresenta? Ed è vero che esiste anche il discendente? Segno, ascendente e discendente concorrono tutti a definire come stiamo nel mondo e con gli altri, per cui consiglio di dare una sbirciata a tutti e tre, sapendo che quanto si leggerà andrà applicato a ambiti diversi. Il segno è infatti l’Io, l’identità profonda. L’ascendente a volte si definisce addirittura ‘maschera’, cioè che mostriamo agli altri, o ancora meglio una porta: chi vuole avvicinarsi a me può vedere una soglia curata o sgangherata, ordinata o caotica, colorata o total black e farsi un’idea, salvo poi varcarla e trovare, magari, qualcosa di completamente diverso. Capita quindi che ci siano persone che si rivelano completamente diverse dalla prima impressione e magari sono scorpione ascendente toro (segni opposti) oppure persone che sono esattamente come appaiono e magari scopriamo essere sagittario ascendente sagittario. Il segno opposto all’ascendente di ciascuno è il discendente, che rappresenta come noi guardiamo gli altri. Chi ha l’ascendente in scorpione vedrà gli altri, ad esempio, come un toro, quindi cercando in loro i valori che il toro rappresenta: casa, sicurezza, stabilità.

Domande semplici e generali ma l’astrologia è un sistema complesso e pieno di variabili, quali sono le coordinate principali? (Pianeti, case, aspetti…) L’astrologia vive di simboli, ogni simbolo ha un significato. I significati spesso si rifanno ai miti e agli archetipi dell’antica Grecia. Interpretare un quadro astrale significa mettere in relazione il significato di tutti questi simboli per dare corpo all’identità del singolo. I pianeti sono portatori di energie e di forze, ciascuno è legato al proprio mito fondativo: Giove-Fortuna, Saturno-cernita, Plutone-Rivoluzioni, Urano-cambiamenti repentini e irreversibili, etc. L’ambito nel quale esprimono la propria forza è indicato dalla casa in cui cadono, una per ciascuno dei 12 segni dei quali riprendono i significati: famiglia, lavoro, ego, relazione, etc. Maggiore è l’affinità fra i significati simbolici del pianeta e quelli della casa in cui cade, migliore è l’azione che svolge: Marte è forza maschile e sarà molto più efficace nella X casa del capricorno (lavoro, successo) che nella IV del cancro (casa, famiglia, femminilità). I pianeti sono quindi influenzati dalle case che abitano e anche dai loro rapporti di vicinato: la relazione fra le rispettive posizioni crea gli aspetti. Gli aspetti (congiunzione, opposizione, trigono, sestile, etc) si definiscono positivi e negativi, ma forse è meglio dire stabili o instabili, significando anche che l’instabilità è senz’altro faticosa ma può portare novità positive.

Secondo te risponde di più alla domande ‘chi siamo’ o ‘che ne sarà di noi’? Gli antichi egizi, che già si dedicavano ampiamente all’astrologia, dicevano che il quadro astrale er ‘la mappa per tornare a casa’, cioè la mappa per ri-conoscersi, per tracciare e capire la propria identità. In generale, l’idea è identificare i punti di forza di ciascuno e anche le aree più critiche, perché riconoscendo certi processi come riflessi condizionati li si può vincere e cambiare in meglio, diventando anche un po’ più liberi.

Astrologia spaziale

Come ti sei avvicinata all’astrologia? Quanto hai studiato? Mi sono avvicinata da sola, la curiosità c’è sempre stata. Fin da piccola memorizzavo le date di nascita, cercavo ricorrenze. Ricordo di avere visto leggere un quadro astrale quando avevo una decina d’anni er ero rimasta molto affascinata. Poi, ormai grande, mi sono trovata a dover stare ferma per un periodo per ragioni di salute, mi hanno regalato un libro di Lisa Morpurgo, una delle migliori astrologhe europee, e l’ho studiato in ogni dettaglio. Trovavo facile fare calcoli, interpretare simboli, costruire relazioni fra pianeti, segni e case e da lì sono andata avanti a studiare fino a oggi.

Qual è la giusta distanza? Se ci si libera dell’idea che l’astrologia possa sapere chi incontrerò e cosa mi accadrà esattamente, tutto il resto è benvenuto. Si può credere che esistano predisposizioni, talenti, energie, che queste cambino a seconda della relazione che hanno gli uni con gli altri e a seconda di come si inseriscono nel tempo e nella società. Questa analisi è compiuta da molti saperi, ciascuno secondo il proprio metodo. L’astrologia è una di queste e il suo bello è anche che può essere un gioco fra amiche o la più seria delle autoanalisi, o l’una e l’altra, senza perdere nulla del suo fascino e dei secoli di storia, saperi e tradizioni che porta con sé.

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