Michael Schumacher: campione di Formula 1 per la prima volta il 13 novembre 1994

Oggi è l'anniversario della prima vittoria in formula 1 di Michael Schumacher, uno dei più grandi piloti automobilistici di tutti i tempi.

Michael Schumacher

L’ex pilota automobilistico tedesco Michael Schumacher vince il primo titolo mondiale il 13 novembre del 1994 con la Benetton. Oggi, in seguito all’incidente avuto sulle nevi di Méribel, le sue condizioni di salute sono ancora precarie.

Si tratta del campione di Formula 1 che ha vinto di più: per lui ben 7 titoli mondiali di cui i primi due ottenuti con la Benetton nel 1994 e nel 1995, a cui seguono 5 vittorie consecutive con il team Ferrari (2000, 2001, 2002, 2003 e 2004).

Michael Schumacher è il primo pilota tedesco a vincere in Formula 1 e, oltre ai 7 titoli mondiali, è il primo anche per quanto riguarda i Gran Premi, le Pole Position, i Giri Veloci e Hat Trick.

Nasce nel 1969 e si avvicina al mondo dei motori da piccolissimo: all’età di 4 anni guida il sui primo kart sul circuito gestito dal padre, rimanendo nel settore dei kart fino al 1988 quando prese posto nelle classi superiori.

Il debutto in Formula 1 avviene nel 1991 a bordo della Jordan con la quale si qualifica settimo durante le prove, non riuscendo a terminare la gara ufficiale a causa della rottura della frizione che lo obbliga al ritiro.

La prestazione di Schumacher viene comunque notata dal direttore della Benetton, Flavio Briatore, che gli offre subito un contratto.

Nel 1996 arriva in Ferrari e, dopo un esordio non troppo felice nella scuderia, conquista la prima vittoria nel Gran Premio di Spagna sotto al diluvio.

Celebre per le sue qualità da campione indiscusso, Schumacher, il 29 dicembre del 2013 è vittima di un grave incidente durante una discesa con gli sci avvenuta sulle nevi di Méribel, in Francia, dove cade e batte con violenza la testa contro una roccia. Viene ricoverato con urgenza e subisce un intervento neurochirurgico reso necessario dal grave trauma cranico riportato.

Coma farmacologico per il campione che esce dal coma dopo circa 6 mesi per iniziare un processo riabilitativo che continua ancora oggi con progressi lenti e dolorosi.

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