L’uomo e la società moderna raccontati dalle immagini di 4 fotografi

Sony presenta un progetto culturale legato al mondo della fotografia. Quattro fotografi, quattro punti di vista, per visioni emozionanti e affascinanti. Ecco il risultato. (ph. Alessandro Grassani)

La forza dell’immagine come strumento di sensibilizzazione è il tema su cui 4 fotografi professionisti lavorano per un nuovo progetto creativo nato da Sony, utilizzando le nuove fotocamere compatte Full Frame a obiettivi intercambiabili A7R II.

Da sempre la fotografia è un prodotto capace di emozionare e contemporaneamente di informare. Attraverso le immagini si riesce ad esprimere la propria creatività e a raccontare il proprio mondo.

Così, 4 fotografi professionisti sono stati coinvolti in un progetto in cui il tema principale è quello dell’immagine, pensata come espressione della società moderna.

Luigi Baldelli, Federico Garibaldi, Alessandro Grassani e Amedeo Francesco Novelli sono i fotografi scelti per cogliere ed interpretare persone, luoghi e realtà, attraverso scatti fotografici che rappresentino il proprio stile creativo ed espressivo.

Luigi Baldelli concentra l’attenzione sul tema EXPO e racconta: “A Expo 2015 ho cercato di fotografare uomini immersi in ambienti unici e particolari. Uomini che cercavano di provare a capire, vivendo per poche ore, un mondo intero e culture diverse concentrate in uno spazio fisico limitato: un piccolo contesto metropolitano dove vita ed emozioni si scontravano con le grandi strutture architettoniche e molti rimanevano poi ancorati e quasi isolati nella loro realtà attraverso l’uso del cellulare”.

Federico Garibaldi, per quanto riguarda la su arte e la sua ispirazione afferma: “Il mondo dinamico delle nostre città mi confonde. Ma più di ciò mi piace. Amo cercare le facce, in mezzo alla folla. E probabilmente le vedo il giorno dopo, però, i miei pensieri mi restituiscono soprattutto la folla. E tutto ciò che la contiene e la ospita. Mi restituisce la confusione, la metropolitana, i piedi, i movimenti, i tram. Le sovrapposizioni delle facce alle altre facce. Mi torna continuamente in mente l’essenza di una grande identità collettiva. La mia mente la contiene e ne è contenuta”.

Alessandro Grassani, invece, si sofferma maggiormente sulla città dal punto di vista sociale: “Questo lavoro, Unexpected Loneliness, è una personale riflessione sulla solitudine e il senso di vuoto che ho avvertito camminando per le strade della mia città, Milano, dopo un lungo periodo di assenza. È nato così un racconto sulla marginalità dell’individuo che caratterizza la nostra società moderna e le nostre città; luoghi dove la velocità e la concezione utilitaristica del tempo ci spingono a erigere muri, visibili o no, tra le persone”.

Anche Amedeo Francesco Novelli racconta la Solitudine Metropolitana e la sua scelta di realizzazione legata a luci e ombre: “Da diversi anni concentro la mia ricerca fotografica sull’indagine e la narrazione della quotidianità delle città e dell’uomo che in esse si muove; attraverso una serie di istantanee accomunate solo da un uso della luce, provo a mettere in scena l’esistenza creando un ideale sipario avvalendomi dei netti contrasti luministici. Per realizzarle, non faccio altro che osservare le persone che si muovono negli spazi, così immersi nelle proprie vite da non accorgersi nemmeno della mia presenza e del ruolo di protagonisti che assumono, anche solo per un attimo, ai miei occhi. Racconto il mio tempo attraverso volti anonimi, silhouette o architetture urbane per descrivere le solitudine metropolitana e i luoghi in cui essa viene rappresentata ogni giorno. Un po’ come il protagonista del film “Le vite degli altri”, mi muovo per le strade non come spia, ma come osservatore delle vite altrui, in una condizione privilegiata per così dire di extra coscienza, che per transfer mi consente di gettare uno sguardo più critico anche su me stesso e sulla mia condizione”.

Attraverso l’obiettivo fotografico di questi artisti viene dunque realizzato un quadro che ritrae l’ambiente urbano e le persone che lo vivono, nato grazie all’arte e alla sensibilità di chi ha scattato le fotografie.

Le opere dei fotografi sono accomunate dall’utilizzo della Fotocamera compatta Full Frame A7R II, messa a disposizione da Sony.

“Il Digital Imaging è, per Sony, un settore costantemente segnato da sorprendenti innovazioni che offrono, a professionisti ed appassionati, prodotti di qualità sempre più elevata” dichiara Stéphane Labrousse, Country Head di Sony Italia che afferma inoltre: “La foto oggi è diventata una forma di espressione fondamentale per tutti coloro che la usano per comunicare, socializzare, informare. Riconoscendo, quindi, quanto l’immagine sia potente nella cultura, nell’arte e nella vita della nostra società, abbiamo lanciato uno spunto di riflessione intorno al suo significato attuale, mostrandone la forza attraverso le opere di Luigi Baldelli, Alessandro Grassani, Federico Garibaldi e Amedeo Francesco Novelli e, ognuno con la propria esperienza e il proprio stile, ci ha rimandato una visione emozionante e affascinante”.

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