Le dieci cose da sapere se hai un gatto

Amare un gatto tanto da diventare una schiava bimbaminkia. Non è proprio così, ma se hai (ami) un gatto, devi sapere alcune cose.

Io amo il mio gatto, glielo dico tutti i giorni, e glielo continuerò a dire. Io sono la personificazione di quel genere di donne odiate da tutti quelli che vedono Facebook come pagina bianca per sfoghi politici, sentimentali, familiari e professionali, e dove non c’è spazio per iniezioni super zuccherine di mici grandi e piccini.

Sì, io mi guardo regolarmente, con l’esattezza quasi tutte le sere prima di andare a letto, i video sui gatti che corrono sui tapis roulant, che miagolano in modo strano, che prendono male le misure e cadono, che fanno cose buffe, ecco. E mi sento come sciogliere dalla tenerezza.

Chiamatemi bimbaminkia, chiamatemi come volete, questo è. Detto questo, chi ha un gatto deve sapere certe cose, almeno dieci:

1) Deve essere pronta a combattere a spada tratta contro quelli che dichiarano impettiti che “i cani siano meglio dei gatti perché danno più soddisfazione”. Che è un po’ come dire che i cavalli sono meglio delle cavallette e le farfalle meglio dei maiali. Il fascino del gatto sta nell’essere totalmente a modo suo e nel riuscire a guadagnarsi la tua fedeltà, che non è affatto scontata, cosa che lo è invece per un cane.

2) Possono arrivare mamme, zie, nonne o bis cugine a ricoprirti i tuoi divani dei più resistenti (e orrendi) copri-divani, che tanto il tuo gatto si farà le unghie ovunque, sui mobili, tavoli, sul letto e sulle sedie, divani compresi con annesso copridivano ovviamente. E tu padrona lo giustificherai e amerai più di prima, nonostante gli abbia comprato cinquantadue tiragraffi di tutti i generi e colori.

3) Deve essere preparata a non insultare chi non osa avvicinarsi al tuo gatto perché è allergico, perché effettivamente comincerebbe a starnutire. Ma la tipica gattara vede comunque in questo gesto un rifiuto nei confronti del proprio “bambino”, quindi si deve allenare ad una flessibiltà mentale che quando si tratta di gatti non è proprio sua.

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4) Ci sono gatti difficili, come il mio, che mangiano poco e cosa diamine vogliono loro. Il che significa che è sempre un terno al Lotto indovinare con cosa cibarli, azzeccare comprare la scatoletta del marchio e del gusto giusto. Per questo ti trovi spesso con praticamente un reparto intero dell’Esselunga direttamente a casa con del cibo che al 90% il tuo gatto tanto non mangerà mai.

5) Tutto ciò che è in bilico per i gatti è già caduto. Un vaso troppo sporgente, un bicchiere troppo al bordo, un prezioso e piccolo soprammobile della trisnonna. Quindi attenzione.

6) Un gatto ha diversi nemici che potrebbero essere tuoi amici, tra questi le piante, di cui ama i fiori, le foglie, un po’ tutto. Le ama talmente tanto che non vede l’ora di distruggerle.

7) Le padrone sono schiave dei propri gatti. Ne è la conferma il fatto che quando un gatto decide di fare un sonnellino sopra la padrona, quest’ultima non si muove, a costo di pisciarsi addosso.

8) I gatti amano dormire, talmente tanto che le padrone si sentono sempre in diritto di svegliarli quando più gli pare. Le proprietarie dei gatti sanno essere molto egoiste.

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9) I gatti adorano i plaid, le coperte, anche d’estate, per questo dovremmo tenere una copertina apposta solo per loro.

10) Una pallina, un vecchio laccio di scarpe e un elastico per capelli: è tutto ciò per rendere felice il proprio micio.

Poi ci sarebbe l’undicesimo punto che è il seguente: i gatti non sono stronzi, sono solo diversamente snob.

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