Le 10 regole del successo per una fashion blogger

Scomode confessioni di una fashion blogger. I 10 consigli da seguire per avere successo. I trucchi per finire sui giornali. Il rapporto con le agenzie di moda. Come fare una marchetta...

Ecco le norme che una fashion blogger dovrebbe seguire per “sfondare” immediatamente il web

Senza un motivo tangibile, ma è successo che un bel po’ di volte mi abbiano fatto questa domanda: “Per una blogger qual è il segreto del successo?”.

Io ho sempre risposto con la seguente premessa: “Stai ponendo il quesito alla persona sbagliata”. Perché la verità è che io sono la regina delle blogger che non seguono le regole per ottenere un successo per di più rapido.

Per farvi capire meglio: me ne frego del SEO, mi arrabbio con chi non dovrei, e Instagram non è tra le mie priorità.

Cosa deve fare allora una fashion blogger per raggiungere la fama? Ecco un elenco di norme, che io personalmente non applico, e sono pure fiera di non applicare, ma che in teoria dovrei seguire:

1. Fare tante, tante, marchette, e far capire che siano marchette. È sempre meglio per una fashion blogger fare una tripletta di “amazing”, e una cinquina di “top”, in relazione ad un brand, così il brand che viene dopo capisce che la blogger in questione è stata pagata, e che quindi appartiene ad una cerchia eletta, importante, e quindi degna di essere chiamata per il prossimo progetto (a pagamento).

2. Utilizzare Instagram in maniera massiccia. Fare like a tutto, farsi foto con quelli più famosi di te, stalkerarli, circuirli, importunarli in generale. Una foto con qualcuno di celebre con relativo tag fa ottenere decine di followers in più sul proprio profilo, se poi si riesce a convincere il vip della situazione a pubblicare nel suo account la foto con te e tag annesso, allora si è ad un passo dalla gloria.

blonde-629726_1280

3. Essere banali, shampiste, donne medie. I discorsi su uomini e donne, su quanto si sia sfigate, su quante nottate si passino da un letto all’altro, su quanta cellulite si abbia, su quanto “vorrei ma non posso”, su quanto comiche, ironiche e fighe si sia allo stesso tempo, e su quanta vodka si riesca a bere andando poi belle fresche al lavoro il mattino dopo, sono molto gettonati. Le fashion blogger intellettuali hanno vita corta, quindi meglio un selfie con un cupcake che con un’opera di Kant in mano.

4. Rocco insegna. La patata tira, e non c’è niente di più vero. Le fashion blogger l’hanno capito, non a caso è un fiorire di smutandate. Quindi ignudati che il dio dei like t’aiuta.

beauty-422700_1280

5. Divenire le regine dello street style. Come? Facilissimo. Abbigliarsi da cretina e piazzarsi davanti alle location dove ci sono le sfilate. I fotografi, un po’ per bombardamento visivo, un po’ per visione di nudità in presenza di temperature glaciali, saranno molto indaffarati a scattare e a far finire la pulzella in questione su tutti i maggiori siti di moda.

girl-414378_1280

6. Non guardare in faccia nessuno. Mettersi in prima fila alle sfilate anche se si ha il posto in piedi, l’importante è crederci, e metterci una certa nonchalance, fermarsi davanti ai fotografi non curandosi se loro si domandino “ma chi diavolo è costui?”. Chi la dura la vince.

7. Fare post da outsider della moda. Pur essendoci dentro fino al collo, criticare tutto e tutti sempre, essere la Selvaggia Lucarelli del fashion.

8. Avere un gatto, o un cane. Aiuta sempre ad essere più ben accette (ed in effetti le foto di Lina Frida, il mio micio, sono sempre super piaciute).

kitty-551554_1280

9. Diventare migliori amiche di qualsiasi PR di qualsiasi marchio. Invitarle a pranzo e a cena, che tanto poi pagano loro, fare loro regali per compleanni, nozze o battesimi dei propri figli, in due parole: stare addosso.

10. Non essere se stesse mai. Passare davanti ad un qualsiasi Grand Hotel, scattarcisi una foto davanti, e far credere a tutti che sia il luogo del proprio soggiorno, dire di aver vissuto in Russia, anche se tutto ciò che è stato fatto è stato solo uno scalo a Mosca dieci anni fa, postare una foto con Paris Hilton e scrivere nella didascalia che ci si è andati fuori a cena. E così via.

Per tutto il resto c’è “solo” una morale.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su whatsapp
WhatsApp