Ci si immerge in un mondo lontano, affascinante, tutto da esplorare… gli Haiku (preziosi gioielli di 17 sillabe), l’Ikebana (l’arte giapponese di creare composizioni con i fiori), la cerimonia del tè, il kimono, sono gli elementi che hanno ispirato Antonio Marras nella sua linea I’m Isola Marras. Lo stilista dichiara di avere “un rapporto di timore reverenziale” nei confronti del kimono, indumento così semplice e complicato alla stesso tempo, ma dal quale è riuscito a trarre spunti per costruire forme semplici, elementari, lavorando su volumi affusolati, stratificati e asimmetrici. Non mancano i chiari riferimenti alla terra degli occhi a mandorla come i tradizionali zoccoli Geta o Zori e la cintura ad obi, alta, e fasciante.

Lui dice di amare il Giappone perché lo associa alla sua terra, la Sardegna, d’altronde qualcosa in comune c’è e non è difficile scovarla: sono entrambe terre meravigliose, circondate dal mare, con culture a sè stanti e un grande senso della patria, fatte di tradizioni forti, millenarie, con gente di poche parole e molti fatti, di cibi in sintonia con le stagioni e sguardi intensi.

Mondi lontani espressi attraverso colori e forme che si mescolano, si studiano, si fondono in un tutt’uno. E.M.

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I'm Isola Marras
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