Trasgressioni Burlesque a luci rosse, Bunga-Bunga e sex toys. Ecco le novità presentate al Mi-Sex

Alla 34° edizione del Mi-Sex, la fiera più succulenta dedicata alle trasgressioni, via libera al Bunga Bunga, ai sex toys e all'atteggiamento Burlesque, le tre tendenze a luci rosse del momento. Ballerine di lap dance (s)coperte da micro abiti, spogliarelliste in vetrina, gadget "MI-RA-CO-LO-SI" mostrati da audaci e sorridenti hostess tutti da "PRO-VA-RE" (secondo i venditori), massaggi erotici in stile Bunga Bunga capaci di "RIS-VE-GLIA-RE i sen(s)i" e abbigliamento intimo osé; lo spettacolo del sesso dal vivo è vario e punta tutto sul divertimento!

Non solo donne però… giovani artisti (maschi) tutto muscoli (e anche cervello) pronti ad intrattenere con balli e acrobazie circensi le donne “molto più esigenti e tecniche dell’uomo” secondo le parole di un ballerino intervistato. Lui fa parte di un gruppo simil “CentoCelle” (ma guai a paragonarli!) che unisce l’esibizione, frutto di ore e ore passate in palestra, all’eros. E’ una tecnica americana che coinvolge artisti di tutto il mondo ed è nata per far passare una serata divertente, senza troppi eccessi, alle donne che si accontentano di “poco” (donne focose lo spogliarello c’è, non preoccupatevi, solo non integrale!).

Ma l’eros si sa è fatto anche di lingerie e, ahimè, quella femminile è sicuramente più interessante di quella maschile. Ciò che va per la maggiore è il micro completino con tanto di autoreggenti in pizzo trasparente perché l’effetto vedo non vedo resta sempre molto apprezzato. Come è molto apprezzato anche il rosso, colore del peccato, della passione, del fuoco tutti aspetti riconducibili alla sessualità capaci, inconsciamente, di risvegliare fantasie hard (statistiche lo dimostrano: il rosso, sia esso indossato da uomini che da donne, è intrigante e accende il desiderio). Non sono da meno anche i bustier aderenti che mettono in evidenza il decollettè, abbinati a tanga super sottili quasi impercettibili.

E poiché nel 2011 la vita è un reality…fatevi sotto!!! “Cercasi nuovi volti nel panorama hard“, non servono doti precise, ma solo sense of humour, disinibizione e un bel corpo… anche se la filosofia del non-si-butta-via-niente pervade eccome. Oppure perché non diventare Miss Escort? A proposito di festini scimmieschi alla Bunga Bunga un simpatico signore ci ha spiegato in poche parole il ruolo dell’accompagnatrice (“escort” in inglese vuol dire accompagnatore/trice, seguito, scorta, cavaliere… ogni riferimento è puramente casuale): “essa è colei che si occupa di far divertire il cliente e non è necessariamente obbligata ad eseguire prestazioni sessuali“. Ci crediamo? Di certo crediamo all’Associazione Volontariato S.O.S Miss Escort; uno scherzo? No no una trovata geniale, con tanto di bigliettini da visita distribuiti alacremente un vero e proprio  concorso (il primo) italiano per Escort. Insomma porte aperte a chi vuole intraprendere questo tipo di carriera…

Era di reality, era di internet… chi cerca un diversivo hard ha a disposizione un intero mondo facilmente rintracciabile con un semplice click, ma gli organizzatori della fiera, con dati alla mano, hanno registrato un incremento di presenze rispetto all’anno scorso non indifferente a testimonianza del fatto che…l’erotismo dal vivo “resiste” ancora.

Ben diverso però è l’erotismo dipinto sottoforma di quadri ad opera di una giovane e timida artista che ha portato una sferzata di novità tra uno stand e l’altro. Ritratti di icone del sesso o di belle attrici hanno fatto la differenza colmi di quella femminilità tutta da ammirare. Il corpo di un’indimenticata Moana Pozzi, per esempio, oppure l’abito succinto di una Jessica Alba che lascia intravedere forme tutte da immaginare ritratte con leggerezza, maestria e abilità. Questa si chiama “pittura erotica” ed entra prepotentemente nel modo hard del Mi-Sex affascinando i cultori del bello con la sua finezza.

Quando il sesso era misterioso aveva un certo fascino che ora non ha più. I nostri antenati amavano donne che portavano sei paia di mutande e destavano passioni che oggi non suscitano più.” (Eugenio Montale)

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