Giovanni Grillotti e la sua poesia per la primavera-estate 2011

“Sbocciare -è il Risultato- incontrare un fiore e casualmente dargli uno sguardo potrà a malapena far intuire le Circostanze minute che collaborano alla Brillante Faccenda così intricatamente compiuta… Non deludere Madre Natura che l’aspetta in quel giorno -Essere un fiore è profonda responsabilità“. Con questi magnifici versi Emily Dickinson parlava della sterlizia, un fiore bellissimo […]

Sbocciare -è il Risultato- incontrare un fiore e casualmente dargli uno sguardo potrà a malapena far intuire le Circostanze minute che collaborano alla Brillante Faccenda così intricatamente compiuta… Non deludere Madre Natura che l’aspetta in quel giorno -Essere un fiore è profonda responsabilità“. Con questi magnifici versi Emily Dickinson parlava della sterlizia, un fiore bellissimo la cui sagoma assomiglia alla figura di un uccello in volo. Giovanni Grillotti, fashion designer, comunica attraverso ago e filo la sua nuova primavera fatta di sterlizie, di sagome e di finte ali d’uccello.

Tutti elementi utili a fare dell’abito una poesia… Arancio, becco d’oca, carne, blu intenso, tortora e nero sono i colori scelti e poeticamente sovrapposti, assemblati, combinati, conferiscono un total look romantico, ma moderno fatto di sete preziose che ingentiliscono le geometriche forme stilizzate. E.M.

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Giovanni Grillotti P-E 2011
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