“Evadere dal quotidiano” con moda e creatività. Sartoria San Vittore è la formula che ha reso libero chi libero non è!

Da che mondo e mondo si sa "la creatività rende liberi" è evasione, senso di autonomia, di emancipazione; per tutte quelle persone che non godono a pieno della propria vita diventa quasi un rifugio, spesso l'unica via di salvezza. Da questo concetto possono nascere progetti, unioni e collaborazioni vincenti come quella tra i Servizi Sociali del Comune di Milano (Assessorato alle attività produttive, politiche del Lavoro e Moda) e la Cooperativa di detenute Alice...

A cura di Erica Maglio


Da che mondo e mondo si sa “la creatività rende liberi” è evasione, senso di autonomia, di emancipazione; per tutte quelle persone che non godono a pieno della propria vita diventa quasi un rifugio, spesso l’unica via di salvezza. Da questo concetto possono nascere progetti, unioni e collaborazioni vincenti come quella tra i Servizi Sociali del Comune di Milano (Assessorato alle attività produttive, politiche del Lavoro e Moda) e la Cooperativa di detenute Alice. L’iniziativa nasce dall’esigenza di aiutare le donne con libertà ridotta, a (ri)costruirsi un percorso di inserimento nel mondo del lavoro.

Evadere dal quotidiano è il titolo della linea di abbigliamento autunno-inverno, nata e concepita nel laboratorio di sartoria delle carceri di San Vittore e Bollate grazie al quotidiano lavoro di 20 detenute ed ex-detenute esperte di cucito. La Fondazione Cariplo, con una donazione di fondi, ha esaudito il desiderio delle donne impegnate in questo progetto: far conoscere i propri prodotti all’interno di un vero negozio.

La boutique Sartoria San Vittore di via Terraggio 28 a Milano, è il frutto di queste voci; articolata su due piani è elegante ed intima, ha timide scale bianche che conducono al piccolo piano superiore ed è arredata da mobili antichi e armadi a soffietto.

Rosita Onofri

Rosita Onofri

Luisa Della Morte, amministratore delegato, racconta così la scelta dell’arredo: “L’abbiamo pensata come un’antica “boite”, dove i clienti possono farsi consigliare e scegliere in pieno relax“. Relax e comfort, infatti, sono le parole-chiave della linea, nata dalle mani delle sarte della cooperativa Alice e dall’estro creativo della fashion designer Rosita Onofri, da anni a capo di una parte della Sartoria.

Una linea che da il benvenuto al mix di femminilità e originalità fatta di…jersey.

Lui è il vero protagonista: la sua fluidità, elaborata egregiamente, ha dato vita ad abiti universali, a forme oversize, a linee intriganti, iper femminili che vestono davvero tutte le silhouette. Dalla geometria del cerchio al verticalismo lineare, le forme degli abiti, dei parka e delle giacche sono state realizzate, studiate e pensate introducendo un pizzico di sana originalità e innovazione.

Evadere dal quotidiano, Sartoria San Vittore

Evadere dal quotidiano, Sartoria San Vittore

Giochi di tessuto e colori a contrasto, sete stampate, maglie double-face, pieghe, tasche, pince, sono solo alcune delle componenti introdotte e l’idea della manica a kimono si ripete con forza su abiti, casacchine, giacche e su cabanne imbottiti, provvisti di fodera interna in fantasia. Tinte unite quindi, intervallate da fantasie retrò atte ad illuminare la palette di colore scelta che vede in prima linea le tonalità del prugna, del bordeaux, del blu, dell’ottanio e del nero.

Gli accessori sono chicche ricercate, stravaganti e assolutamente fatte a mano; spiccano qua e la sciarpe piumate, borse in maglia e cinturoni perfetti per circondare vite sottili dando risalto alla forma degli abiti in seta.

La collezione Evadere dal quotidiano è densa di dettagli che non ti aspetti, di forme sperimentali e di suggestioni. Senza troppi arzigogolii lessicali il nuovo shop Sartoria San Vittore, ha aperto i battenti collezionando un solidale successo. Andate a dare un’occhiata!

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