Kartell: 60 anni di design e innovazione tecnologica – Anni ’50/’60

Kartell, fondata nel 1949 dall’ingegnere chimico Giulio Castelli, con l’intento di “produrre oggetti che avessero caratteristiche innovative,intese come applicazione di nuove tecnologie produttive, rivolte all’economia del materiale e all’efficienza del processo”, avvia la sua attività con...

A cura di Fulvio Aniello

Gli anni ’50 – Le origini


Kartell, fondata nel 1949 dall’ingegnere chimico Giulio Castelli, con l’intento di “produrre oggetti che avessero caratteristiche innovative,intese come applicazione di nuove tecnologie produttive, rivolte all’economia del materiale e all’efficienza del processo”, avvia la sua attività con la produzione di autoaccessori, casalinghi, apparecchi d’illuminazione e articoli da laboratorio.

Sin dalle origini Kartell si avvale di un approccio del tutto innovativo per la progettazione dei propri articoli basato sulla ricerca tecnologica e sul design, essenziali per affrontare “il progetto delle materie plastiche” che a differenza dei materiali naturali, si presentano prive di un’identità visibile prima della lavorazione.


Il primo prodotto “made in Kartell” viene lanciato nel 1950: si tratta del Portascidisegnato da Carlo Barassi e Roberto Menghi e realizzato in collaborazione con Pirelli.

La vera e propria rivoluzione avviene tuttavia con l’introduzione delle materie plastiche nell’ambiente domestico: nasce nel ’51 il Settore Casalinghi: i pezzi più esemplificativi del design Kartell degli anni cinquanta sono infatti i casalinghi di Gino Colombini, responsabile in quegli anni dell’ufficio tecnico Kartell, che trova la “giusta forma” per i nuovissimi materiali e crea oggetti capaci di unire l’utile al bello e di contribuire al cambiamento del paesaggio domestico in atto.

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