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L’estate è arrivata e con lei le temperature da bollino rosso. In molte città italiane il termometro supera ormai stabilmente i 35 gradi, trasformando le giornate più calde in una prova di resistenza non solo per noi esseri umani, ma anche per i nostri animali domestici. Cani e gatti, infatti, affrontano il caldo con strumenti diversi dai nostri e possono andare incontro a rischi importanti: disidratazione, stress termico, ustioni ai polpastrelli, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, colpi di calore potenzialmente letali.
A peggiorare la situazione sono soprattutto gli ambienti urbani: asfalto, cemento e superfici che trattengono il calore possono trasformare una semplice passeggiata in un momento di sofferenza per i nostri amici a quattro zampe. Per questo estate dopo estate cresce l’attenzione verso la prevenzione.
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Comprendere i primi segnali di surriscaldamento
Come sottolinea la Dott.ssa Sarah Endersby, Global Technical Manager Behaviour presso Ceva Animal Health, conoscere i segnali di disagio e intervenire prima che la situazione peggiori è fondamentale per proteggere la salute degli animali. «I cani indossano il loro mantello tutto l’anno, anche nei mesi più caldi – spiega l’esperta – per questo dobbiamo aiutarli a gestire la temperatura corporea e prestare attenzione ai primi segnali di surriscaldamento».
Perché cani e gatti soffrono il caldo più di noi?
Quando il corpo umano aumenta la propria temperatura utilizza principalmente la sudorazione per raffreddarsi. Nei cani, invece, il principale sistema di termoregolazione è l’ansimare: attraverso la respirazione rapida favoriscono l’evaporazione dell’umidità presente nella bocca e nelle vie respiratorie. Questo meccanismo, però, può diventare insufficiente quando il caldo è intenso o l’umidità è elevata.
«L’ansimare è il modo principale con cui i cani cercano di mantenersi freschi – ricorda Sarah Endersby – ma in presenza di temperature elevate possiamo aiutarli adottando alcune semplici strategie preventive». Anche i gatti, pur essendo animali molto autonomi, possono soffrire il caldo. Spesso cercano spontaneamente zone fresche della casa, riducono l’attività fisica e dormono più a lungo, ma non sempre riescono a compensare temperature estreme, soprattutto se vivono in ambienti poco ventilati.
Colpo di calore nel cane: quali sono i sintomi da riconoscere?

Il colpo di calore nel cane è una vera emergenza veterinaria. Non è soltanto un momento di stanchezza dovuto alla temperatura elevata: quando il corpo non riesce più a disperdere il calore, la temperatura interna può aumentare rapidamente provocando danni agli organi.
I primi segnali da osservare sono:
- ansimare in modo intenso e continuo;
- respirazione affannosa;
- salivazione eccessiva;
- gengive molto rosse;
- agitazione o comportamento insolito;
- difficoltà a rilassarsi anche in un ambiente fresco.
Quando la situazione peggiora possono comparire:
- debolezza improvvisa;
- difficoltà a camminare;
- vomito o diarrea;
- tremori;
- perdita di equilibrio;
- collasso;
- convulsioni.
Riconoscere questi sintomi tempestivamente può fare la differenza.
Colpo di calore nel gatto: attenzione ai segnali nascosti
I gatti sono maestri nel nascondere il disagio e proprio questa caratteristica può rendere più difficile accorgersi di un problema. Tra i segnali di possibile sofferenza da caldo ci sono:
- respirazione a bocca aperta (insolita nei gatti);
- letargia;
- perdita di appetito;
- difficoltà nei movimenti;
- ricerca continua di superfici fredde;
- salivazione eccessiva.
Un gatto che appare insolitamente apatico durante una giornata molto calda non deve essere sottovalutato.
Quali animali rischiano di più con il caldo?
Alcuni animali sono più vulnerabili alle alte temperature e richiedono attenzioni aggiuntive. Tra i soggetti più a rischio troviamo:
- cani anziani;
- cuccioli;
- animali sovrappeso;
- razze brachicefale con muso corto, come Bulldog, Carlino e Bouledogue Francese;
- cani con pelo molto folto;
- animali con problemi cardiaci o respiratori.
Anche il tipo di mantello può influire: i cani con pelo molto chiaro o con zone del corpo poco coperte sono più esposti alle scottature solari.
Passeggiate estive: gli orari migliori per uscire con il cane

Uno degli errori più comuni in estate è portare il cane a passeggio nelle ore più calde. La regola degli esperti è semplice: meglio scegliere il mattino presto oppure la sera, quando il sole è meno intenso. Attenzione anche all’asfalto: cemento e marciapiedi possono raggiungere temperature molto superiori rispetto all’aria circostante e provocare ustioni ai cuscinetti delle zampe.
Un test utile? Appoggiare il dorso della mano sulla superficie per circa cinque secondi. Se è troppo caldo per noi, lo è anche per il cane.
Come proteggere cani e gatti dal caldo in casa
La prevenzione passa anche dall’ambiente domestico. Durante le giornate più torride è consigliabile:
- lasciare sempre acqua fresca a disposizione;
- creare zone d’ombra dove riposare;
- abbassare tende e tapparelle nelle ore più calde;
- favorire il ricambio d’aria;
- utilizzare ventilatori o aria condizionata quando necessario.
Possono essere utili anche tappetini refrigeranti, giochi rinfrescanti o piccoli snack congelati preparati con ingredienti sicuri per animali.
Viaggiare con animali in estate: attenzione a stress e sicurezza

L’estate è anche il periodo dei viaggi con i propri animali. Secondo Ceva Animal Health, preparare correttamente lo spostamento è fondamentale per ridurre stress e rischi. La Dott.ssa Sarah Endersby ha condiviso una checklist approvata dai veterinari che comprende consigli pratici su salute, organizzazione del viaggio e trasporto, oltre a un focus sulle normative europee per viaggiare con animali domestici, inclusi gli aggiornamenti relativi a passaporti e certificati sanitari.
Prima di partire è importante:
- verificare documenti sanitari e microchip;
- controllare i requisiti del Paese di destinazione;
- portare acqua, cibo abituale e oggetti familiari;
- programmare soste frequenti durante i viaggi in auto;
- abituare gradualmente l’animale al trasportino.
Mai lasciare un animale in macchina
È una delle regole più importanti dell’estate: cani e gatti non devono mai essere lasciati soli in auto. Anche pochi minuti possono essere pericolosi. L’abitacolo può trasformarsi rapidamente in una serra, con temperature interne molto superiori a quelle esterne. Nemmeno finestrini aperti o parcheggi all’ombra sono sufficienti a garantire sicurezza.
Cosa fare se si sospetta un colpo di calore?

Se il cane o il gatto mostra segnali compatibili con un colpo di calore bisogna intervenire rapidamente. Le prime azioni consigliate sono:
- spostare l’animale in una zona fresca e ventilata;
- bagnare il corpo con acqua fresca, non ghiacciata;
- favorire un raffreddamento graduale;
- offrire acqua solo se l’animale è vigile;
- contattare immediatamente il veterinario.
Sono invece da evitare raffreddamenti estremi con ghiaccio diretto, perché possono provocare uno sbalzo termico troppo brusco.
Un’estate più calda richiede più attenzione ai nostri animali
Le temperature sempre più elevate stanno cambiando anche il modo in cui viviamo il rapporto con i nostri animali domestici. Proteggerli dal caldo non significa rinunciare alle passeggiate o alle vacanze insieme, ma imparare a leggere i loro segnali, rispettare i loro tempi e anticipare i rischi. Perché l’estate può essere una stagione bellissima anche per loro: basta ricordarsi che, sotto quel pelo, batte un cuore che ha bisogno delle nostre stesse attenzioni.
