Lista dei contenuti
ToggleIl 22 gennaio 2026 il colosso elvetico del lusso Richemont e il Gruppo Damiani di Valenza (AL) avevano firmato un accordo per l’acquisizione da parte del Gruppo Damiani del 100% della storica maison Baume & Mercier tramite transazione privata. Oggi le due società annunciano il perfezionamento dell’operazione. I termini finanziari della transazione rimangono riservati.
GUARDA ANCHE: Pattern Group: numeri in crescita e sede all’avanguardia
Gruppo Damiani: investimenti retail/wholesale per Baume & Mercier
Con questa acquisizione, il Gruppo Damiani amplia in modo significativo il proprio portafoglio hard luxury, integrandovi un rinomato marchio di orologeria che vanta 200 anni di tradizione. Baume & Mercier entra così a far parte della prestigiosa famiglia di brand del Gruppo Damiani, che include Damiani, Salvini, Bliss e Calderoni per la gioielleria, la storica fornace muranese Venini, e Rocca, retailer multimarca di orologi e gioielli di lusso.
Come parte della strategia volta a realizzare il potenziale a lungo termine di Baume & Mercier, il Gruppo Damiani intende rafforzarne la visibilità globale e la presenza sul mercato. Facendo leva sul solido radicamento di Baume & Mercier in Italia, il Gruppo Damiani intende sfruttare la propria rete capillare di distribuzione multibrand, e al contempo aprire selezionate boutique monomarca in località strategiche a livello internazionale.
Richemont continuerà a fornire servizi operativi a Baume & Mercier per un periodo transitorio, mentre il Gruppo Damiani si prepara all’integrazione della casa orologiera all’interno delle proprie attività.
Gruppo Damiani e Richemont: parlano i dirigenti
“Il Gruppo Damiani è stato per Baume & Mercier e in generale per il gruppo Richemont, un partner storico di grande valore, gestendo con successo alcune delle nostre boutique esterne e distribuendo gli orologi di diverse nostre maison nei punti vendita Rocca”, ricorda Nicolas Bos, Chief Executive Officer di Richemont. “Il Gruppo Damiani si trova in una posizione unica per realizzare il pieno potenziale di Baume & Mercier, data la forte presenza della maison orologiera in Italia, la sua distribuzione prevalentemente multimarca e il suo posizionamento nel segmento del lusso accessibile. Siamo certi di aver trovato nel Gruppo Damiani la giusta collocazione affinché Baume & Mercier possa prosperare nei prossimi anni”.
“Questa acquisizione segna una tappa fondamentale nel rafforzamento della nostra presenza nel mondo dell’orologeria di alta gamma e rappresenta un passo importante nella nostra strategia di crescita di lungo periodo”, ha commentato Guido Damiani, Executive President del Gruppo Damiani. “Realizzando un modello operativo più focalizzato e sfruttando la nostra estesa rete di distribuzione internazionale, insieme al nostro profondo expertise nel settore del lusso, siamo fiduciosi di poter esprimere appieno il potenziale della maison, preservandone e valorizzandone contemporaneamente lo straordinario patrimonio di eccellenza orologiera”.
Gruppo Damiani: una fama internazionale
Fondata nel 1924 a Valenza, Damiani è l’unica griffe di gioielleria italiana ancora di proprietà della famiglia fondatrice. Nel corso del tempo, Damiani è divenuta nota in tutto il mondo per l’eccellenza delle proprie creazioni, tanto da essere l’unica azienda orafa al mondo ad aver conquistato 18 Diamonds International Awards, gli Oscar internazionali della gioielleria. Le sue creazioni sono state indossate dalle più grandi celebrità internazionali e da figure iconiche del cinema e della cultura.
Il marchio è presente con boutique monomarca nelle migliori capitali del lusso internazionali ed è inoltre distribuito nei più importanti department store e negozi multimarca del mondo. Nell’esercizio finanziario 2025/26, chiusosi il 31 marzo scorso, il gruppo gioielliero di Valenza ha sovraperformato il mercato, ottenendo ricavi superiori ai 400 milioni di euro, per una crescita in single digit rispetto agli oltre 380 milioni del precedente FY. Nel medesimo anno finanziario sono state più di 30 le aperture realizzate da Damiani in tutto il mondo a livello di gruppo.
In particolare, la divisione Damiani (che nel 2025 ha svelato il nuovo store concept, caratterizzato da spazi accuratamente progettati e materiali rigorosamente Made in Italy) è stata protagonista dell’inaugurazione del suo primo flagship in Corea del Sud: “Casa Damiani Seoul”, situato nell’elegante quartiere di Gangnam in Cheongdam Street.La Corea si sta confermando un mercato strategico per il gruppo, visto l’avviamento nella capitale coreana, da parte della catena Rocca, della prima boutique dedicata esclusivamente alla maison H. Moser & Cie., brand svizzero indipendente di altissima orologeria.
Richemont: un business tripartito, risultati economici eccellenti
Anche per Richemont l’esercizio chiuso a fine marzo è stato positivo. Le vendite del gruppo vi sono aumentate del 5% su base riportata, o dell’11% a tassi di cambio costanti, a 22,4 miliardi di euro. L’utile operativo, pari a 4,492 miliardi di euro, è cresciuto solo dell’1% su base riportata, ma di un robusto +23% a cambi costanti. L’utile netto è salito del 27% a 3,484 miliardi di euro, e l’utile delle attività cessate è stato di 20 milioni di euro, a fronte della perdita di oltre 1 miliardo di euro registrata nell’anno precedente. Da non dimenticare che quello appena concluso è stato l’esercizio finanziario in cui l’azienda ha dismesso il business di Yoox Net-A-Porter e che nell’annata precedente aveva dovuto mettere a bilancio una pesante svalutazione legata a YNAP.
Richemont opera in tre aree di attività: ‘Maison di gioielleria’, con Buccellati, Cartier, Van Cleef & Arpels e Vhernier; ‘Manifatture orologiere specializzate’, con A. Lange & Söhne, IWC Schaffhausen, Jaeger-LeCoultre, Panerai, Piaget, Roger Dubuis e Vacheron Constantin; e nella categoria che racchiude nella dicitura ‘Altri settori’, principalmente case di moda e accessori, con Alaïa, Chloé, Delvaux, Dunhill, G/FORE, Gianvito Rossi, Montblanc, Peter Millar, Purdey, Serapian, nonché TimeVallée e Watchfinder & Co.

