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ToggleDimenticate Cocktail, il film che trasformò Tom Cruise nel simbolo del bartender acrobatico: oggi lo shaker è rimasto, ma il contenuto è cambiato. Nei salotti (bellissimi, curatissimi, illuminati come un set) dei ventenni italiani, c’è sempre più spesso qualcuno che prepara con la stessa perizia un drink analcolico, mentre sullo sfondo scorre una playlist studiata nei dettagli e le luci sono regolate al millimetro. Non è una posa. È un nuovo linguaggio culturale, e ha un nome: sober curiosity.
A fotografarlo è una ricerca firmata Schweppes, marchio che di serate e brindisi se ne intende da oltre due secoli, secondo cui la Generazione Z sta riscrivendo, silenziosamente ma senza appello, le regole della vita notturna. Bere meno, oggi, non è più una rinuncia. È una dichiarazione d’intenti.
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Il controllo è la nuova trasgressione
Il dato più eloquente è anche il più semplice: oltre la metà dei giovani intervistati ha scelto consapevolmente di ridurre il consumo di alcolici. E lo ha fatto non per moralismo, ma per una ragione molto più contemporanea, mantenere lucidità e padronanza della serata. È un’inversione di rotta rispetto ai Millennials, che citano la stessa motivazione con percentuali decisamente più basse.
Tradotto in termini generazionali: se per chi ha oggi trent’anni passati l’ebbrezza era ancora sinonimo di libertà, per la Gen Z la vera libertà è restare padroni di sé, della narrazione della serata, dell’immagine che si proietta, anche sui social, in tempo reale.
Fluid drinking: bere o non bere non è più un dilemma

Il fenomeno che gli analisti chiamano fluid drinking è forse il più rivoluzionario: alcolico e analcolico convivono nello stesso bicchiere, senza gerarchie né sguardi di traverso. Non esiste più “chi beve” e “chi non beve”, esiste chi sceglie, di volta in volta, cosa vuole provare. Il giudizio sociale che un tempo accompagnava l’analcolico (“dai, solo uno”) è semplicemente evaporato.
La casa come nuovo club: benvenuti nella Cozy Revolution
Se il bar resta un rito consolidato, la vera notizia è altrove: più della metà dei giovani oggi preferisce organizzare la serata tra le mura domestiche. Non per pigrizia, ma per scelta estetica e quasi terapeutica, un modo per proteggersi dal sovraccarico sensoriale e sociale della vita fuori casa, coltivando relazioni “ad alta definizione” con una cerchia ristretta di persone.

È la stessa tendenza che accomuna, superficialmente, anche gli adulti ma con motivazioni agli antipodi: per i Millennials la casa è abitudine familiare consolidata, per la Gen Z è invece un atto deliberato di cura di sé, una risposta ai ritmi pressanti della vita quotidiana.
Da qui nasce l’Home Tending: la casa diventa un piccolo studio di produzione dove ogni dettaglio – luci, musica, presentazione dei drink – viene curato con la stessa attenzione che si darebbe a un servizio fotografico. I social, va detto, un ruolo ce l’hanno: quasi un giovane su cinque ammette di ispirarsi ai trend estetici visti online per costruire l’atmosfera perfetta.
Bere meno, ma meglio: il nuovo lusso è la qualità
Se c’è un filo conduttore che lega tutte queste tendenze, è il passaggio dalla quantità alla qualità. Ben due terzi dei giovani intervistati dichiarano di preferire l’eccellenza a discapito dell’abbondanza: meglio un drink solo, ma fatto con ingredienti selezionati, che una serata annacquata in tutti i sensi.
C’è anche una componente pratica, quasi da economia comportamentale: quasi un terzo degli intervistati ammette di bere meno perché preferisce destinare il proprio budget altrove. Non è austerità, è redistribuzione del desiderio, spendere meno in quantità per investire di più in esperienza.
L’ascesa del mocktail d’autore
Ed è proprio in questo contesto che il mocktail smette di essere il parente povero del cocktail e diventa protagonista a tutti gli effetti. Non più succhi di frutta mescolati alla bell’e meglio, ma composizioni pensate da bartender professionisti, capaci di giocare con acidità, amarezza e struttura tanto quanto un drink alcolico.

Per intercettare questa domanda, Schweppes ha lanciato la linea premium Schweppes Selection, pensata per portare la stessa cura da mixology d’autore, materie prime selezionate, carbonatazione distintiva, doppia macerazione, direttamente sugli scaffali della grande distribuzione. L’obiettivo dichiarato: permettere a chiunque di trasformare il proprio salotto in un piccolo bar d’autore, senza dover uscire di casa per bere (o non bere) bene.
Fizzy Basil Smash

Il fresco gusto del basilico, ingrediente chiave della cucina italiana, abbinato alle note agrumate di limoni di Sicilia ci regala un cocktail moderno diventato popolare in tutta Europa.
Ingredienti
- 6cl di gin
- 20cl di Schweppes Selection Tonic Basil & Sicilian Lemon
- Cubetti di ghiaccio
- 10 foglie di basilico (e altre 3 per guarnire il drink)
Metodo di preparazione
- Metti 10 foglie di basilico nel bicchiere e versa 6cl di gin.
- Pesta le foglie e il gin fino ad ottenere un liquido verde.
- Filtra il liquido e versalo in un bicchiere higball contenente il ghiaccio.
- Versa 20cl di Schweppes Selection e decora il drink con le foglie di basilico restanti.
Nespresso Summer ’86: quando anche il caffè freddo diventa un rito pop
A chiudere il quadro dell’estate zero-proof (o quasi) non poteva mancare il caffè, reinventato in chiave fredda e decisamente più giocosa. Nespresso presenta Summer ’86, la collezione stagionale che pesca a piene mani nell’estetica anni ’80 e ’90, walkman, cassette, vinili, palette cromatiche accese, per raccontare gli iced coffee come tante tracce di una playlist da scoprire, in un immaginario che richiama l’anno di nascita del brand.

La novità assoluta è Yuzu Vanilla Over Ice, miscela agrumata che unisce le note fresche dello yuzu giapponese alla dolcezza della vaniglia, disponibile sia per Original sia per Vertuo. Torna anche Coconut Vanilla Over Ice, tra cocco esotico e sfumature caramellate, insieme ad Active B6, con note di mandorla e vaniglia che ricordano gli amaretti, e ai grandi classici della stagione fredda come Athens Freddo Intenso, Ice Leggero e Ice Forte. A completare l’esperienza, una linea di accessori in edizione limitata dai toni Bubble Gum e Yuzu, tra travel mug, tumbler e vaschette per il ghiaccio dal design decisamente Instagram-friendly.
Ecco due ricette della collezione, pensate per essere replicate facilmente anche a casa:
CAFFÈ SALENTINO
Ingredienti
- 60 ml di Athens Freddo (linea Original)
- 20 ml di sciroppo di mandorla
- Ghiaccio q.b.
Preparazione Aggiungere 4-5 cubetti di ghiaccio in un bicchiere, versare lo sciroppo di mandorla, quindi erogare il caffè Athens Freddo. Mescolare gli ingredienti prima di gustare.
YUZU ESPRESSO TONIC

Ingredienti
- 40 ml di Yuzu Vanilla Over Ice (linea Vertuo)
- 10 ml di sciroppo allo yuzu
- 80 ml di acqua tonica
- Ghiaccio q.b.
Preparazione Riempire il bicchiere con 4-5 cubetti di ghiaccio, versare lo sciroppo allo yuzu, aggiungere l’acqua tonica e completare erogando il caffè Yuzu Vanilla Over Ice.
Tra crema al caffè, Coconut Latte e Salted Caramel Iced Coffee, la collezione conferma un trend che ormai attraversa trasversalmente ogni categoria di bevanda: il rito si fa più personale, più freddo, più creativo e sempre più simile, nella cura estetica e nella voglia di sperimentare, a quello che la Gen Z sta già facendo con i propri mocktail in salotto.
L’estate secondo waterdrop®: anche l’acqua diventa mixology
Lime, menta, agrumi, frutti tropicali ed erbe aromatiche: sono questi i nuovi ingredienti-simbolo di una mixology analcolica che si fa sempre più semplice, creativa e perfettamente calibrata sulla stagione calda, quando il desiderio si sposta verso bevande dissetanti, leggere ma dal gusto tutt’altro che banale.
In questo scenario si inserisce anche waterdrop®, brand che ha fatto dell’idratazione un vero e proprio terreno di innovazione, e che per l’estate 2026 celebra il fenomeno mocktail con MOJITO, il nuovo microdrink ispirato a uno dei cocktail più iconici al mondo. Note di lime e menta, zero zuccheri, zero alcol: MOJITO intercetta perfettamente il desiderio di una socialità più consapevole, trasformando un banale bicchiere d’acqua in un piccolo rito di gusto estivo.

Il principio dei microdrink waterdrop® è tanto semplice quanto efficace: reinventare l’acqua come esperienza sensoriale, offrendo una base versatile per reinterpretare, in chiave completamente analcolica, anche i grandi classici della mixology internazionale. Per accompagnare la stagione dei , il brand propone tre ricette mocktail pensate per essere preparate a casa in pochi gesti, con la stessa cura estetica che la Gen Z riserva ormai a ogni dettaglio della serata.
STRAWBERRY MOJITO

Ingredienti
- 1 microdrink waterdrop® MOJITO
- 500 ml di acqua frizzante fredda
- 10 ml di succo di lime fresco
- 4 foglie di menta
- 2 fragole mature
- Ghiaccio
- Guarnizione (facoltativa): fetta di lime, sale e menta fresca
Preparazione Sciogliere il microdrink MOJITO in una piccola quantità di acqua. Pestare delicatamente le fragole, la menta e il succo di lime direttamente nel bicchiere. Aggiungere il ghiaccio, versare il microdrink già sciolto e completare con l’acqua frizzante. Mescolare delicatamente e guarnire, a piacere, con una fetta di lime, un pizzico di sale sul bordo del bicchiere e un rametto di menta fresca.
HUROM e la mixology analcolica fatta in casa, un succo alla volta
Se waterdrop® reinventa l’acqua, c’è chi la rivoluzione zero-proof la fa partire direttamente dalla frutta. È il caso di HUROM, azienda pioniera nella tecnologia degli slow juicer e nell’estrazione a freddo, che da oltre cinquant’anni costruisce la propria identità attorno a un’idea molto semplice quanto oggi attualissima: il gusto migliore nasce dalla materia prima trattata con rispetto.

Con la filosofia del Raw Core Juice e la tecnologia proprietaria Slow Squeeze Technology™ — che lavora a basse velocità riducendo calore e ossidazione — HUROM si inserisce perfettamente nel trend dell’home mixology, permettendo di trasformare frutta, verdura, erbe aromatiche e spezie in bevande dal gusto pieno e autentico, senza passare da bar o locali. Un gesto che, ancora una volta, conferma la casa come nuovo laboratorio creativo delle serate — e delle cene in terrazza — dell’estate 2026.
Protagonista della stagione è il nuovo HUROM H310A della Easy Press Line, evoluzione del già amato H310A: compatto, leggero e pensato per un utilizzo semplice e intuitivo, introduce importanti novità sul fronte della sostenibilità, con una scocca in materiale ecologico PCR ottenuto dal riciclo di plastica post-consumo. Il suo sistema Multi Auger tutto-in-uno consente di preparare non solo succhi ed estratti, ma anche latti vegetali e gelati, il tutto racchiuso in un design che strizza l’occhio all’estetica minimal e “kitchen-friendly” tanto amata sui social — disponibile nelle nuance Kale Green, Mushroom e Marble, con garanzia di 10 anni sui componenti principali e un prezzo consigliato di 349 euro.
CITRUS MARGARITA MOCKTAIL
Ingredienti (2 persone, 10 minuti)
- 2 arance
- 1 pompelmo rosa
- 1 lime
- Ghiaccio q.b.
- Sale (facoltativo, per decorare il bordo del bicchiere)
Preparazione Sbucciate gli agrumi eliminando la parte più esterna della buccia e tagliateli a pezzi. Inserite arance, pompelmo e lime nell’estrattore HUROM H310A alternandoli per ottenere un succo perfettamente bilanciato. Versate il succo ottenuto in uno shaker con abbondante ghiaccio e agitate per qualche secondo. Servite in bicchieri con ghiaccio fresco, decorando a piacere il bordo con una leggera nota di sale e una fettina di lime.
Consiglio HUROM: per una versione più aromatica, aggiungete qualche foglia di menta fresca o una sottile fetta di zenzero durante l’estrazione; per un gusto più morbido, allungate il drink con un po’ di acqua frizzante.
Fabbri 1905: la flavour hydration diventa gesto quotidiano
C’è poi chi la mixology analcolica la porta anche fuori dal bicchiere della sera, trasformandola in un rituale che accompagna l’intera giornata. È il caso di Fabbri 1905, storico marchio bolognese che con la propria gamma di sciroppi, oltre 35 referenze, cavalca quello che gli addetti ai lavori chiamano flavour hydration: la tendenza a personalizzare ogni momento di idratazione, dalla borraccia portata in ufficio alla granita fatta in casa, fino ai cubetti di ghiaccio aromatizzati e ai mocktail della sera.

Per l’estate 2026 il brand amplia la gamma con il nuovo Sciroppo Mango, una ricetta ricca di polpa che racchiude l’intensità del frutto maturo e le sue note tropicali, andando ad affiancare un evergreen delle ultime stagioni come lo Sciroppo Passion Fruit Maracuja, apprezzato da chi cerca profili più esotici e fragranti.
Non manca l’attenzione al benessere quotidiano: la Linea Zero di Fabbri 1905 continua a crescere, con gusti pensati per chi non vuole rinunciare al carattere pur riducendo l’apporto calorico. Tra i più richiesti, Limone e Menta ZERO – dissetante e fresco – e Fiori di Sambuco ZERO, ideale per reinterpretare in chiave più leggera un classico dell’estate come lo Spritz Hugo.

Il risultato è un’idea di idratazione sempre più su misura, in cui basta un gesto, poche gocce di sciroppo in un bicchiere d’acqua, in una borraccia o in uno shaker, per trasformare qualcosa di ordinario in un piccolo momento di piacere personalizzato. Per chi vuole sperimentare, sul sito Fabbri 1905 è disponibile un intero ricettario dedicato, mentre la gamma completa è acquistabile sullo shop online del brand.
Giusmìn Tea Lab: quando il tè freddo diventa una macchina del tempo
Se il filo conduttore fin qui è stato il gusto costruito, c’è un ultimo tassello che completa la mappa dell’estate alcohol-free: la nostalgia. Non è un caso che moda, profumeria e food stiano riscoprendo lo stesso linguaggio sensoriale — quello del Proust Effect, la capacità di odori e sapori di riportare a galla ricordi vividi e autobiografici. A raccontarlo attraverso il tè è Giusmìn Tea Lab, bottega milanese di Porta Venezia che per la stagione delle infusioni fredde ha costruito una vera e propria mappa sensoriale dell’estate italiana.

Il punto di partenza è Ghiacciolo, tisana ispirata ai celebri ghiaccioli azzurri all’anice, il freezer del bar, lo stecco di legno, la lingua colorata, costruita attorno all’anice verde e a botaniche dal profilo balsamico. Accanto, Limonero rilegge in chiave gastronomica il tè freddo al limone (spesso primo contatto con il tè per molti italiani), partendo da un tè nero dello Sri Lanka; Leccese sposta l’immaginario verso il Sud, tra caffè, mandorla e ghiaccio, su una base di tè pu’er; Voyage Voyage, con menta e cocco, evoca invece spiagge, creme solari e tormentoni pop grazie a una base di tè verde Sencha. Chiude il racconto Maracaibo, edizione limitata che unisce le note solari del frutto della passione alla profondità vellutata del pu’er, non a caso anche il titolo di un brano incluso nella playlist nostalgia che il brand ha dedicato ai propri clienti su Spotify.
È un altro modo, rispetto ai mocktail e ai microdrink, di ripensare il bicchiere estivo: non attraverso l’imitazione del cocktail, ma attraverso la memoria del gusto, dimostrando ancora una volta che la vera cifra distintiva di questa stagione zero-proof non è l’assenza di alcol, ma la ricerca di un’esperienza sensoriale che sappia raccontare qualcosa.