Lista dei contenuti
TogglePer la terza edizione consecutiva l’Italia non sta partecipando ai Mondiali di calcio. Niente maxi schermi nelle piazze, niente serate davanti alla televisione con gli amici, niente esultanze per un gol all’ultimo minuto. L’estate 2026 dovrà rinunciare a uno dei suoi rituali più popolari. Ma se manca il calcio, resta tutto il resto. Restano gli aperitivi che si allungano fino al tramonto, le tavolate all’aperto, i festival, la musica dal vivo e quella leggerezza tutta italiana che trasforma un semplice brindisi in un’occasione per stare insieme. Perché, in fondo, l’estate si misura anche così: da quello che c’è nel bicchiere. E sorso dopo sorso, ci aiuta anche a consolarci per l’esclusione dalla corsa alla Coppa del Mondo.
GUARDA ANCHE: L’aperitivo più floreale dell’estate si beve nel cuore di Milano
Il tifo lascia spazio al karaoke: l’estate di Tabar

Se quest’anno non ci ritroveremo davanti a una partita della Nazionale, potremmo farlo davanti a un microfono. È l’idea di Tabar, il gin italiano prodotto da Casoni Fabbricazione Liquori, che per l’estate lancia il Tabar Karaoke Tour, un calendario di eventi itineranti che attraverserà Milano, Napoli, Rimini, Civitanova Marche e la Versilia. La campagna, intitolata “Tabar, il gin che fa cantar”, ha come volto Orietta Berti e punta tutto sulla convivialità. Il format è semplice: ci si incontra in alcuni dei locali più frequentati dell’estate italiana, si ordina un Gin Tonic preparato con Tabar, si sceglie una canzone e si sale sul palco. L’obiettivo non è trovare il cantante perfetto, ma ricreare quella spontaneità che rende speciale un aperitivo tra amici.

Durante il tour sarà inoltre possibile partecipare a un concorso che porterà i finalisti a esibirsi insieme a Orietta Berti nella finale del 1° ottobre a Milano. Un modo diverso di vivere l’aperitivo, dove il cocktail diventa il punto di partenza di un’esperienza.
Se il risultato è “amaro”, ci vuole il Balsamic Sour firmato Glep
Negli ultimi anni l’amaro ha smesso di essere soltanto il digestivo di fine cena. Sempre più bartender lo utilizzano come ingrediente per cocktail dalla forte identità aromatica, capaci di sostituire vermouth o bitter nelle ricette contemporanee. Tra le etichette che meglio interpretano questa tendenza c’è Grinta, l’amaro prodotto da Glep sulle sponde del Lago d’Orta. Nasce da una singola infusione di erbe officinali, radici e botaniche alpine, tra cui ginepro, genziana, achillea, rabarbaro, cardo, menta piperita ed eucalipto, che regalano al liquore un profilo balsamico, erbaceo e sorprendentemente fresco. La dimostrazione arriva con il Balsamic Sour, il signature cocktail creato per valorizzarlo.

Nel bicchiere l’amaro incontra Vermouth Vandalo, miele di montagna e succo di limone fresco. L’aranciata amara aggiunta in chiusura alleggerisce la struttura e rende il drink particolarmente scorrevole, mentre il rametto di rosmarino amplifica tutta la componente balsamica. Il risultato è un cocktail poco dolce, profumato e perfetto per l’aperitivo estivo, capace di accompagnare salumi, formaggi stagionati e piccoli assaggi della cucina mediterranea.
Niente mondiali? Consoliamoci con uno Spritz Balsamico
Chi frequenta i migliori cocktail bar sa che oggi anche gli ingredienti della cucina trovano spazio nella mixology. Lo dimostra Acetaia Giusti, che propone una piccola collezione di cocktail e mocktail dedicati all’Aceto Balsamico di Modena. Tra i più interessanti c’è lo Spritz Balsamico alle Pesche, dove la dolcezza della pesca matura incontra le note morbide e leggermente acetiche del Balsamico Giusti 5 Medaglie d’Oro. Il risultato è uno spritz meno amaro del classico, più rotondo e incredibilmente estivo.

Per chi preferisce un drink senza alcol, il Golden Glow utilizza invece l’Agrodolce alla Mela Giusti insieme a succo di agrumi e ginger beer. Fresco, speziato e dissetante, è un’alternativa elegante ai tradizionali soft drink. Da provare anche il Giusti Appleness, cocktail in cui il carattere dell’Agrodolce alla Mela viene valorizzato dal lime e dalla soda, per un sorso leggero e piacevolmente aromatico.
Brindiamo con la nuova kombucha dell’estate
Tra le bevande che continuano a conquistare spazio durante l’aperitivo c’è la kombucha. La novità della stagione è Lemon Groove, nata dalla collaborazione tra Legend e Marco Bianchi. Il blend unisce limone, pompelmo, bergamotto, pepe rosa e pepe di Sichuan in una bevanda naturalmente fermentata, leggermente frizzante e con una piacevole nota speziata nel finale.

Da bere ghiacciata nelle ore più calde oppure da utilizzare come base per cocktail analcolici e low alcol, accompagnando piatti estivi, insalate di cereali e crudité.
Mondiali 2026: il rosato perfetto per dimenticare il calcio
Tra i vini dell’estate non può mancare un grande Cerasuolo. Il Villa Gemma Cerasuolo d’Abruzzo DOC Superiore di Masciarelli nasce da uve Montepulciano in purezza coltivate sulle colline di San Martino sulla Marrucina. Nel calice regala un colore ciliegia brillante e un bouquet ricco di piccoli frutti rossi, agrumi e fiori freschi. Al palato è teso, vibrante e molto gastronomico, tanto da accompagnare con naturalezza sia una grigliata di pesce sia una cena a base di cucina mediterranea.

L’occasione è perfetta anche per raggiungere il Castello di Semivicoli, dimora storica della famiglia Masciarelli immersa tra la Maiella e il mare Adriatico. Durante tutta l’estate il castello ospita barbecue tra i filari, degustazioni guidate, cene in giardino, musica dal vivo e appuntamenti dedicati agli appassionati di vino.
Le bollicine da stappare anche se non siamo in finale
Chi ama le bollicine può scegliere due stili molto diversi. ViaVenti Dosaggio Zero di Masottina interpreta il Prosecco DOC Treviso con grande precisione: niente zuccheri aggiunti, profumi di mela verde, agrumi e fiori bianchi, un sorso asciutto e minerale che lo rende perfetto con fritti di pesce, crudi e aperitivi. Per un brindisi importante c’è invece il Réserve Exclusive Rosé di Nicolas Feuillatte.

Lo Champagne unisce Pinot Noir, Meunier e Chardonnay in una cuvée elegante dove emergono ribes rosso, lampone, mirtillo e fragoline. Fresco ma strutturato, accompagna con facilità crostacei, tartare di tonno e piatti a base di salmone.
I rooftop dove bere i cocktail più spettacolari dell’estate
Ci sono luoghi che valgono il viaggio almeno quanto ciò che si beve. Tra questi c’è Settimo Panoramic Flavour of Rome, il rooftop del Sofitel Roma Villa Borghese, affacciato sui tetti della Capitale. La nuova cocktail list, intitolata Postcards from Rome, nasce dall’idea di trasformare i panorami romani in una collezione di “cartoline liquide”, ciascuna ispirata a un angolo della città e reinterpretata con un raffinato tocco francese.

Il Pain au Chocolat Negroni è probabilmente il drink più sorprendente: il gin viene infuso con burro nocciola e cacao, creando un Negroni morbido e avvolgente che richiama i profumi della celebre viennoiserie francese senza perdere il carattere amaricante del grande classico italiano. Il Trevi Royale, ispirato alla Dolce Vita e alla Fontana di Trevi, unisce Champagne, Chambord, crème de cassis, Amaro Montenegro, mezcal e una delicata nota di assenzio. Prima di berlo si lascia cadere nel bicchiere una moneta di cioccolato dorata, richiamando il tradizionale gesto beneaugurante della fontana.

Più agrumato e mediterraneo è il Limoncello Imperial, dove gin, limoncello, Suze, bitter al pompelmo e Champagne si incontrano in un cocktail fresco, elegante e perfetto per accompagnare il tramonto sulla terrazza.
Il vero gol è il finocchietto che entra nei cocktail
La tradizione pugliese trova una nuova interpretazione con SELVATICO, liquore artigianale al finocchietto selvatico prodotto in piccoli lotti. Dimenticate il classico digestivo servito a fine pranzo. Qui il profilo aromatico è pulito, balsamico e poco zuccherino, caratteristiche che lo rendono interessante anche nella miscelazione.

I bartender lo utilizzano in twist mediterranei del Gin Tonic, nei Sour oppure negli Highball, dove il finocchietto dialoga con gin botanici, tequila, vermouth secchi e agrumi. Una dimostrazione di come anche un ingrediente profondamente legato alla tradizione possa trovare una nuova vita dietro al bancone.
Il gusto dell’estate? Limone
Chiude la selezione Liquore Verdello di Bonollo 1908, realizzato con limoni Verdelli di Sicilia. Più leggero rispetto ai tradizionali liquori al limone, punta tutto sulla freschezza agrumata e sulla bevibilità. Servito a 2-4 °C è ideale dopo cena, ma trova spazio anche nella preparazione di cocktail estivi, dove aggiunge una nota intensa di scorza di limone senza appesantire il drink.

Niente Mondiali, più aperitivi

Forse quest’anno non avremo una finale dei Mondiali da guardare con il fiato sospeso. Ma l’estate italiana continua a offrire mille occasioni per ritrovarsi: una terrazza con vista, un vigneto al tramonto, un cocktail preparato con cura o una bottiglia stappata tra amici. Perché il bello della bella stagione, dopotutto, non è solo quello che succede sul campo. È quello che succede intorno a un tavolo.