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ToggleDue generazioni, cinquant’anni di manifattura e un brand nato dalla consapevolezza profonda di un mestiere. Noir ‘n’ Bleu è il progetto con cui la famiglia Ragosta ha scelto di portare il proprio know-how sul denim in una dimensione di marca propria, dopo decenni di produzioni per conto terzi ai vertici del mercato internazionale.
Fabiano Ragosta, fondatore e direttore creativo del brand, racconta la collezione, la storia dell’azienda e la filosofia che guida ogni stagione.
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La collezione estiva di Noir ‘n’ Bleu: mood safari e palette nordica
Raccontaci la collezione di questa stagione. La collezione è costruita intorno al nostro punto di forza principale, che è il denim, senza trascurare la versione color. Il mood di questa stagione è safari: lavaggi freddi e tenui, che richiamano un’estate fresca e nordica. Colori pastello, molto freddi, con il bianco sempre presente, perché Noir ‘n’ Bleu si ispira profondamente all’estetica nordica: minimalismo, linee dritte, silhouette ampie e wide leg. La collezione estiva esprime in pieno questa voglia di essere un brand dall’immagine nord-europea.

Dalla sartoria al denim: la storia di Fabiano Ragosta e Noir ‘n’ Bleu
Puoi raccontare ai nostri lettori la vostra esperienza con il denim? Siamo alla seconda generazione in azienda. Mio padre ha fondato l’impresa nel 1975: inizialmente era una realtà sartoriale, specializzata in capi spalla e pantaloni classici da uomo. Con l’arrivo degli anni Ottanta e l’esplosione del denim in Italia, ci siamo trasformati in un’azienda produttrice di denim per conto terzi, collaborando con grandi gruppi della distribuzione e, successivamente, con alcuni dei marchi fast fashion più rilevanti a livello globale, in un’epoca in cui la produzione non era ancora delocalizzata in Asia e il Made in Italy era l’unico sistema in grado di soddisfare volumi così importanti. Alla fine degli anni Novanta abbiamo scelto di dedicarci esclusivamente alla donna, continuando a lavorare sia in private label che per conto terzi. Nel 2018, con l’ingresso della seconda generazione — siamo quattro fratelli, io sono il più giovane — abbiamo deciso di avventurarci nel lancio di un nostro brand, e nasce così Noir ‘n’ Bleu. Il nome nasce da un’idea molto semplice: il denim è o blu o nero, non esistono altre declinazioni. Entrambi, degradandosi, generano infinite sfumature — dal blu scuro all’azzurro, fino al bianco — e il bianco è il punto d’arrivo comune. Per questo blu, bianco e nero sono i nostri tre colori identitari, presenti in ogni stagione, compresa l’estate, ai quali aggiungiamo di volta in volta colori moda legati alle tendenze del momento.
La cliente Noir ‘n’ Bleu: qualità percepita dal tatto, non dal prezzo
A che tipo di cliente si rivolge Noir ‘n’ Bleu? La nostra cliente tipo è una donna dai 30 ai 55 anni, che vuole sentirsi giovane, contemporanea e soprattutto alla moda, sia nei materiali che nelle silhouette. In estate lavoriamo esclusivamente con cotone 100%, declinato in grammature diverse: partiamo dai pesi classici da 12 once, scendendo fino al nostro chambray da 6 once, leggerissimo e fluido, ideale anche nei mesi più caldi. Affianchiamo poi tele in cotone-lino, cotone-seta e tessuti pronti per tinta in lino puro e miste nobili. L’obiettivo principale del nostro prodotto è la qualità: la cliente deve riconoscerla dal tatto, non dal prezzo.

Heritage, ricerca e sostenibilità: come Noir ‘n’ Bleu preserva il suo know-how
Come avete mantenuto vivo il patrimonio di conoscenze accumulato in decenni di produzione? È il frutto di anni di esperienza vissuta dall’interno: sono entrato in azienda giovanissimo, ancora studente, e ho imparato toccando i tessuti, seguendo i processi, capendo ogni fase della produzione. Abbiamo un ufficio dedicato alla ricerca, allo stile e ai trattamenti, con una continua attività di sperimentazione. Con il nostro brand non abbiamo paura di esplorare tecniche nuove, e questo è reso possibile anche dalla rete di partner con cui lavoriamo: collaboriamo con alcuni dei produttori di tessuti più autorevoli a livello europeo, sia per le tele italiane che per quelle turche, realtà che ci portano le loro tendenze e il loro know-how. Per i lavaggi ci affidiamo a un partner di riferimento del settore, attivo in Val di Brada, che lavora con tecnologie avanzate — laser, ozono, processi a bassissimo consumo di acqua e prodotti chimici — e serve brand di primissima fascia. Sul fronte della sostenibilità, utilizziamo carte riciclate per cartellini e segna-taglie e cerchiamo di ridurre al minimo l’impatto ambientale in ogni fase. Siamo consapevoli che un prodotto 100% eco-friendly implica oggi costi che il mercato finale non è ancora del tutto pronto ad assorbire, ma nel nostro piccolo lavoriamo ogni giorno in quella direzione.