Cinquant’anni di storia condensati in una scarpa bianca. Le Adidas Stan Smith sono una di quelle sneaker che non hanno bisogno di reinventarsi per restare rilevanti — basta guardarsi intorno per capirlo. Ora Adidas e END. celebrano questa longevità con una collaborazione che porta a Milano un concept space dedicato all’interno dello store END. del capoluogo lombardo: il primo di questo tipo per entrambi i brand. Il progetto non si ferma al prodotto: include un’installazione fotografica, un evento e una riflessione sulla città e sulle persone che la abitano.

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Il concept space Adidas da END. Milan: design e identità in un unico spazio

Il cuore della collaborazione è lo spazio fisico: un ambiente progettato esclusivamente per il negozio END. di Milano, con interni su misura — tra cui calde finiture in legno impiallacciato — che creano un contesto coerente per raccontare la storia delle Stan Smith. Nello spazio convivono prodotto, design architettonico e materiale visivo tratto dai cinquant’anni di vita culturale della scarpa: un archivio vivo, non una semplice vetrina.

È la prima installazione di questo tipo realizzata da END. e Adidas insieme. END. è un brand culturale britannico con store nel Regno Unito e a Milano, noto per il suo posizionamento all’incrocio tra moda, street culture e design.

Adidas Stan Smith: da scarpa da tennis a icona culturale

Introdotta nel 1973 come scarpa da tennis ad alte prestazioni, la Stan Smith ha attraversato i decenni accumulando una presenza culturale che taglia trasversalmente generazioni, sottoculture e codici estetici. È stata indossata in modo continuativo da persone che non hanno quasi nulla in comune — se non la scarpa stessa. Questo è forse il suo tratto più straordinario: la capacità di non appartenere a nessuno in modo esclusivo, pur essendo riconoscibile da tutti.

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“Portrait of Milan”: la mostra fotografica di Piotr Niepsuj per Reference Studios

Il culmine della collaborazione è una mostra fotografica intitolata “Portrait of Milan”, curata da Reference Studios con fotografie di Piotr Niepsuj. Niepsuj vive a Milano da oltre un decennio e ha sviluppato una pratica fotografica radicata nell’osservazione diretta e ravvicinata delle persone e della vita urbana. Il suo lavoro è apparso su testate come Dazed, Vice e Port, oltre che in campagne per brand tra cui Off-White.

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Per “Portrait of Milan”, Piotr Niepsuj ha fotografato figure della comunità creativa milanese nei loro studi e in giro per la città — ciascuna con le Adidas Stan Smith ai piedi. Tra i soggetti: la model agent Polly Paola Ruta, la casting director Julia Asaro, le stylist Vanessa Bolognini, Francesca Piovano e Domenico Kang, gli editor Yves Tsou e Gloria Bertuzzi, i fotografi Federico Hurth, i curatori Domenico Costantini, i produttori e musicisti Lvnar, Alessandra Bonetti e Tommaso Naccari, il direttore creativo Daniele Attia, l’artista e pittore Luca Di Maggio, il tatuatore e musicista Mino Luchena, la celebrity stylist Silvia Ortombina, il bar manager J Black Champagne e Mara Prandato, tra gli altri. Insieme, i ritratti compongono un documento della città e di chi ci lavora oggi. Il suono della serata è curato da Jim C. Nedd, artista e musicista.