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ToggleIl ritorno di Woody e Buzz Lightyear incontra la tecnologia
“Toy Story 5” arriva nelle sale italiane il 18 giugno con uno dei cast vocali italiani più attesi degli ultimi anni. Il nuovo film Disney e Pixar, diretto dal premio Oscar Andrew Stanton, riporta sullo schermo Woody, Buzz Lightyear, Jessie e tutta la banda, questa volta alle prese con una sfida che rispecchia le trasformazioni del mondo reale: la tecnologia che cambia il modo in cui i bambini giocano, si relazionano e immaginano. L’annuncio del cast vocale italiano è arrivato direttamente da Disneyland Paris, all’interno del rinnovato Disney Adventure World, il secondo Parco del complesso francese ufficialmente riaperto con una nuova identità il 29 marzo. Tra le voci scelte per il doppiaggio italiano figurano Katia Follesa, Federico Basso e Gianluca Gazzoli, tre nomi che portano nel film altrettante personalità distinte, perfettamente calibrate sui personaggi che interpretano. È una scelta che va oltre la semplice notorietà: ognuno di loro porta una qualità vocale e una sensibilità recitativa specifica, capace di dare vita a personaggi molto diversi tra loro ma ugualmente necessari all’economia narrativa del film. Con “Toy Story 5” , Disney e Pixar dimostrano ancora una volta che il lavoro sul cast vocale italiano è parte integrante della qualità complessiva del prodotto, non un dettaglio di secondo piano.
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La trama: i giocattoli di Bonnie contro la tecnologia
In “Toy Story 5”, l’arrivo di Lilypad, un tablet intelligente a forma di rana che diventa immediatamente il nuovo giocattolo preferito di Bonnie, mette in crisi l’equilibrio che Jessie, Woody, Buzz e gli altri avevano faticosamente costruito nel corso degli anni. Il problema non è solo la gelosia: è il cambiamento radicale che un dispositivo come Lilypad porta nel concetto stesso di gioco. I giocattoli tradizionali si trovano improvvisamente a dover fare i conti con qualcosa che non capiscono del tutto, che parla un linguaggio diverso e che sembra avere sempre una risposta pronta. La domanda che attraversa il film è tanto semplice quanto profonda: cosa significa davvero giocare, e cosa succede al legame tra un bambino e i suoi giocattoli quando la tecnologia si mette in mezzo?
È una domanda che il franchise “Toy Story” non aveva mai affrontato in questi termini, e che Andrew Stanton e la co-regista Kenna Harris portano al centro della storia con la stessa sensibilità emotiva che ha sempre caratterizzato i migliori film Pixar. Come nei capitoli precedenti, la superficie del racconto, avventurosa, comica, ricca di personaggi indimenticabili, nasconde un livello più profondo che parla agli adulti con la stessa forza con cui parla ai bambini. La paura di diventare obsoleti, la difficoltà di accettare il cambiamento, il desiderio di restare necessari a chi si ama: sono temi che “Toy Story” ha sempre saputo trattare con una grazia rara, e “Toy Story 5” sembra voler proseguire in questa direzione portandoli nel presente più immediato.
Katia Follesa è Lilypad, il tablet che sfida Jessie
Katia Follesa presta la sua voce a Lilypad, il personaggio più nuovo e dirompente dell’intero film. Lilypad è un tablet intelligente a forma di rana, il nuovo preferito di Bonnie, e il suo arrivo nella vita della bambina manda in tilt i giocattoli tradizionali, Jessie in testa. Completamente indifferente al disagio che la sua presenza causa agli altri, Lilypad è sempre diversi passi avanti, ha una soluzione per tutto e ha persino creato una piattaforma tutta sua (“The Pond”) per aiutare Bonnie a connettersi con i suoi amici. È un personaggio costruito per far riflettere, perché non è un antagonista nel senso classico del termine: vuole davvero il bene di Bonnie, esattamente come Jessie, e il film sembra voler esplorare proprio questo territorio, quello in cui il conflitto non nasce dalla cattiveria ma dall’incomprensione tra due modi diversi di prendersi cura della stessa persona.
Il fatto che i due personaggi, Lilypad e Jessie, apparentemente agli antipodi, condividano lo stesso obiettivo è uno dei cuori narrativi più interessanti del film, e Katia Follesa porta in Lilypad una vivacità e un’ironia che rendono il personaggio simpatico anche quando è fonte di conflitto. La comica e conduttrice italiana, nota per la sua capacità di muoversi tra registro brillante e momenti più toccanti, è una scelta che si capisce immediatamente: Lilypad ha bisogno di una voce che sappia essere divertente senza risultare fastidiosa, autorevole senza essere arrogante, e Katia Follesa riesce a trovare questo equilibrio con la naturalezza di chi conosce bene il proprio strumento.
Federico Basso è Smarty Pants: il giocattolo dimenticato che torna in azione
Federico Basso dà voce a Smarty Pants, uno dei personaggi più originali di “Toy Story 5” : un dispositivo tecnologico per l’addestramento al vasino, con tutto il fascino di un rotolo di carta igienica e un carattere all’altezza del suo nome. La sua bambina, Blaze, ha superato da tempo la fase per cui Smarty Pants era stato creato, e lui è rimasto bloccato per anni in modalità standby, dimenticato nella vecchia casetta dei giocattoli. È una condizione che nel mondo di “Toy Story” ha sempre un peso emotivo preciso: essere dimenticati dal bambino a cui si appartiene è la paura più profonda che attraversa l’intero franchise, e Smarty Pants la incarna in una versione comica ma non priva di malinconia.

Quando viene reclutato inaspettatamente per una missione importante, questo saputello riceve batterie nuove e una nuova opportunità per dimostrare il suo valore. È il tipo di personaggio che il franchise “Toy Story” sa costruire meglio: apparentemente marginale, costruito su una premessa comica, ma capace di acquisire nel corso della storia una profondità emotiva inaspettata. Federico Basso, con la sua capacità di passare dal registro comico a quello più sentimentale senza soluzione di continuità, è la scelta ideale per un personaggio di questo tipo. La sua voce porta in Smarty Pants quella combinazione di presunzione e insicurezza nascosta che rende il personaggio immediatamente riconoscibile e, con ogni probabilità, uno dei più amati dal pubblico.
Gianluca Gazzoli è Bullseye “Perfido”, l’alter ego cattivo del cavallo di Woody
Gianluca Gazzoli presta la sua voce a Bullseye “Perfido”, l’alter ego cattivo di Bullseye in una sequenza di gioco del nuovo film. Il fedele destriero di Woody non ha ancora la capacità di parlare nell’universo di “Toy Story” , ma in questo momento specifico, durante una sessione di gioco immaginario, il personaggio assume una versione di sé stesso completamente diversa, con una personalità volutamente esagerata e sopra le righe. È un ruolo che richiede la capacità di trasformare un personaggio amatissimo in qualcosa di inaspettato senza tradirne l’essenza, un equilibrio sottile che Gianluca Gazzoli gestisce con la sicurezza di chi ha costruito la propria carriera sulla comunicazione diretta e sulla capacità di entrare in sintonia con il pubblico in modo immediato. Il conduttore radiofonico e creator digitale porta in Bullseye “Perfido” tutta l’energia e la verve comica che contraddistinguono il suo stile, dando vita a una versione del personaggio che il pubblico non si aspetta e che proprio per questo diventa memorabile.

Andrew Stanton e Randy Newman: i protagonisti dietro la macchina da presa
“Toy Story 5” è diretto dal vincitore dell’Academy Award Andrew Stanton, che firma anche la sceneggiatura insieme a Kenna Harris, co-regista del film. Stanton è uno dei nomi più importanti della storia Pixar: ha diretto “WALL·E” e “Alla ricerca di Nemo”, due dei film d’animazione più amati e premiati degli ultimi trent’anni, e porta in “Toy Story 5” tutta l’esperienza e la sensibilità narrativa che lo hanno reso uno degli autori più rispettati del cinema d’animazione mondiale. La storia è di Stanton stesso, il che garantisce una coerenza creativa difficile da ottenere quando il materiale di partenza passa attraverso troppe mani. Il fatto che il film sia scritto e diretto dallo stesso autore è un segnale preciso: “Toy Story 5” non è un sequel di servizio ma un progetto in cui qualcuno ha davvero qualcosa da raccontare.
Il film è prodotto da Lindsey Collins e la colonna sonora originale è firmata da Randy Newman, vincitore dell’Academy Award e voce storica del franchise, che torna a comporre per il suo quinto film della serie “Toy Story” . La sua presenza è una garanzia di continuità emotiva con i capitoli precedenti: le sue musiche hanno sempre avuto la capacità di trasformare le immagini in ricordi, di caricare una scena di un peso sentimentale che la sola animazione non riuscirebbe a ottenere. In un film che parla esplicitamente del rapporto tra passato e futuro, tra ciò che era e ciò che diventa, la musica di Randy Newman è un elemento narrativo tanto quanto i dialoghi e le immagini.
L’annuncio da Disneyland Paris e i nuovi Toy Story Gardens
L’annuncio del cast vocale italiano di “Toy Story 5” è stato realizzato da Disneyland Paris, all’interno del Disney Adventure World, il secondo Parco del complesso francese ufficialmente riaperto con una nuova identità il 29 marzo. Il Parco, precedentemente noto come Walt Disney Studios, ha subito una trasformazione profonda nell’ambito di un importante progetto di espansione: oggi celebra i grandi universi Disney, Pixar e Marvel, con aree iconiche come Worlds of Pixar e Toy Story Playland collegate dalla nuova promenade Adventure Way. Qui sorgono i nuovi Toy Story Gardens, aree verdi tematizzate ispirate all’universo Pixar, arricchite da scenografie immersive, statue monumentali di Woody e Jessie, attrazioni e percorsi esperienziali pensati per ampliare il coinvolgimento narrativo degli ospiti. Scegliere Disneyland Paris come teatro dell’annuncio non è un dettaglio trascurabile: è un modo per collegare l’uscita del film a un’esperienza fisica e immersiva, ricordando al pubblico che l’universo di “Toy Story” vive ben oltre lo schermo.

“Toy Story 5” al cinema: prevendite aperte e date di uscita
“Toy Story 5” arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 18 giugno, con le prevendite già aperte su toystorymovie.it, in continuo aggiornamento. È uno degli appuntamenti più attesi dell’estate cinematografica, non solo per il pubblico dei più piccoli ma per tutte le generazioni che hanno cresciuto con Woody, Buzz e i loro compagni di avventure. Il franchise “Toy Story” ha attraversato quasi trent’anni di storia del cinema d’animazione senza mai perdere la capacità di emozionare, e questo quinto capitolo affronta per la prima volta in modo diretto il tema della tecnologia e del cambiamento, con una storia che parla al presente senza rinunciare ai valori che hanno sempre reso grande la saga Pixar. Con Andrew Stanton alla regia, Randy Newman alla colonna sonora e un cast vocale italiano costruito con cura, “Toy Story 5” ha tutte le caratteristiche per diventare uno degli eventi cinematografici dell’estate.