C’è una fondazione che da oltre trent’anni entra nei reparti pediatrici degli ospedali italiani non con medicine, ma con arte, ascolto e immaginazione. Si chiama Fondazione Theodora e i suoi protagonisti sono i Dottor Sogni: artisti professionisti formati per occuparsi della parte sana dei bambini ricoverati, mentre i medici si prendono cura di quella malata.

Emanuela Basso Petrino, Consigliere Delegato della Fondazione, racconta la missione, il metodo e il modo in cui chiunque può contribuire a tenerla viva.

La missione di Fondazione Theodora e i Dottor Sogni

Cosa sta succedendo oggi ai Giardini di Villa Reale? Siamo nei giardini di Villa Reale, un parco dedicato ai bambini che ogni anno il Comune di Milano ci concede per il Picnic di Theodora: un evento speciale dedicato alle famiglie e ai bambini, unico nel suo genere perché è un evento di raccolta fondi per sostenere la missione della Fondazione Theodora dedicato proprio ai bambini che sono i beneficiari della nostra missione. Ci occupiamo di bambini ricoverati in reparti di alta complessità e grazie a tutti gli amici che partecipano al Picnic possiamo contribuire a sostenere l’attività dei Dottor Sogni negli ospedali milanesi in cui siamo presenti.

Ci spieghi meglio la vostra missione? La missione di Fondazione Theodora è molto semplice: il dottore vero si occupa della parte malata del bambino, il Dottor Sogni si occupa della parte sana. Il Dottor Sogni è un artista professionista assunto e formato dalla Fondazione per intervenire in reparti di alta complessità pediatrica con un intervento individuale: una visita speciale che regala tutti i giorni dell’anno, su base settimanale in ogni reparto in cui lavoriamo, dedicando un momento speciale a questi bambini — un momento di evasione in cui il bambino non è più un malato ma torna a essere soltanto un bambino, libero di esprimere le proprie emozioni. Ed è qui che è vincente il potere dell’immaginazione e la forza che le emozioni danno al bambino per affrontare meglio la sua malattia.

Selezione, formazione e supervisione dei Dottor Sogni

Come vengono selezionati e formati i Dottor Sogni? I Dottor Sogni vengono selezionati quando vengono aperte finestre di selezione. L’unico prerequisito è essere artisti professionisti: abbiamo attori di teatro, artisti di strada, insegnanti di teatro, scrittori, filosofi. Proprio oggi è presente il Dottor Cluney, che ha aperto la mostra del cinema di Venezia con il suo spettacolo di bolle. Dopo la selezione ricevono una formazione molto severa, svolta in Svizzera per tutti i Dottor Sogni del mondo, grazie all’Accademia del Teatro Dimitri, che fornisce una formazione accademica con una certificazione che garantisce un livello qualitativo uniforme. Il periodo di tirocinio dura tre anni: da junior, le visite non sono mai individuali ma sempre affiancate da un collega più esperto. Nel corso del tirocinio acquisiscono gli strumenti per intervenire poi individualmente in una stanza di reparto, bussando alla porta e aprendo le finestre di quella stanza anche quando la finestra non si può aprire.

Come fanno i Dottor Sogni a mantenere il sorriso in situazioni così cariche di dolore? Ed è qui la magia — perché la magia non è far ridere. Noi siamo molto più che sorrisi. La magia vera è quella di liberare le emozioni, qualunque esse siano. Il vero valore aggiunto è consentire al bambino di esprimersi liberamente: può ridere, certo, divertirsi un matto, dare le sculacciate al dottore, ma può anche piangere insieme, lamentarsi. È un momento di evasione dalla stanza di ospedale che è preziosissimo soprattutto durante le lunghe degenze, spesso molto dolorose e faticose. I Dottor Sogni ricevono anche una supervisione psicologica continua, proprio per non portarsi dietro la tristezza da una stanza all’altra.

L’impatto scientifico e il bilancio sociale di Fondazione Theodora

Ci sono studi scientifici a supporto dell’efficacia di questa attività? Sì, da quattro anni redigiamo anche il bilancio sociale con una valutazione del nostro impatto reale, ovvero dell’efficacia che la nostra visita ha sul paziente e sulla sua famiglia — in particolare sul miglioramento del benessere psicologico e della qualità di vita in reparto. Gli studi scientifici ci aiutano a dimostrare quanto il supporto emotivo contribuisca ad affrontare meglio la medicina, la degenza e il difficile percorso della malattia. Come capita a tutti noi: quando abbiamo l’influenza, avere qualcuno accanto che ci fa distrarre aiuta. A maggior ragione l’intervento del Dottor Sogni diventa prezioso per tre categorie principali di beneficiari: il bambino, i familiari e il personale ospedaliero, perché diventano uno strumento di supporto anche per affrontare medicazioni complesse o accompagnare un piccolo paziente in sala operatoria.

I numeri parlano chiaro: ogni anno la Fondazione Theodora incontra individualmente circa 40.000 bambini e oltre 120.000 familiari nei 44 reparti in cui è presente su tutto il territorio italiano. Nata in Svizzera quasi 35 anni fa, è attiva in Italia dal 1995 e nel 2018 il Comune di Milano le ha conferito l’Ambrogino d’Oro per il costante impegno nel benessere pediatrico.

Il Picnic di Theodora e come sostenere la Fondazione

Come si può sostenere concretamente la Fondazione? L’attività di Fondazione Theodora è assolutamente gratuita per i bambini, le famiglie e gli ospedali a cui offriamo questo servizio. Riceviamo dagli ospedali più richieste di quelle che possiamo accettare, perché il servizio è anche molto impegnativo dal punto di vista economico: i Dottor Sogni sono tutti assunti a tempo indeterminato, ricevono una formazione iniziale e continua, una supervisione psicologica e hanno i materiali e il camice per le visite. Queste quattro voci di costo rendono ogni programma molto impegnativo finanziariamente, quindi ogni piccolo sostegno diventa prezioso e ci aiuta a regalare un momento di evasione in più — molto più che sorrisi — in una stanza d’ospedale.

Il Picnic di Theodora, ideato nel 2011 da Giovanna Ferrero Ventimiglia e Lucrezia Borromeo Arese, è ogni anno l’occasione principale per raccogliere fondi e sensibilizzare il pubblico. L’edizione nei Giardini di Villa Reale ha visto la partecipazione di partner come Ralph Lauren, Molteni&C, Vitra, F.I.L.A. Group con Matite Giotto, Geomag, Kikolle Lab, COVA Montenapoleone e Crema Alta Gelateria. In esclusiva per l’evento, My Style Bags e My Style Home hanno presentato il “Pic-Nic Set”, una borsa da pic-nic in paglia intrecciata con manico rigido in pelle e fodera interna impermeabile: il 50% del ricavato netto viene devoluto alla Fondazione a sostegno delle visite dei Dottor Sogni.