Diesel lancia Only Desire, il suo primo profumo dedicato alle donne, sviluppato sotto la direzione creativa di Glenn Martens. Non si tratta di una semplice fragranza: è un manifesto culturale che ridefinisce il concetto di desiderio femminile, trasformandolo da impulso da controllare a forza interiore da rivendicare.

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Con Dove Cameron come ambasciatrice globale, il lancio segna un capitolo inedito per il brand, capace di unire moda, arte olfattiva e un messaggio generazionale preciso e potente.

Il manifesto “My Desire, My Power” e la visione di Diesel

Al centro del progetto c’è una riflessione profonda sul significato del desiderio nella cultura contemporanea. Diesel non si limita a lanciare un profumo: costruisce un’intera filosofia.

Il payoff scelto — My Desire, My Power — è una dichiarazione di indipendenza e autodeterminazione che parla direttamente a una generazione di donne che non ha intenzione di chiedere permesso.

Florence Lautredou, coach, psicanalista e scrittrice, ha contribuito a dare forma concettuale al progetto: “Nell’antichità, il desiderio era spesso percepito come un anelito irrazionale, un impulso infinito nato dall’incompletezza. Per secoli, la filosofia e la società lo hanno trattato con sospetto, incoraggiando la moderazione piuttosto che l’espressione. Nel tempo, soprattutto per le donne, il desiderio è diventato qualcosa da controllare, smorzare o tacere. Oggi la cultura sta cambiando di nuovo. Il desiderio è sempre più inteso come una forza interiore vitale, l’impulso che guida il movimento, la creatività e l’autoespressione. L’istinto che ci spinge a esplorare, trasformarci e definire il nostro percorso. Con Only Desire, Diesel celebra questa visione contemporanea: il desiderio non come qualcosa da recitare per gli altri, ma come qualcosa di proprio, scelto e vissuto alle proprie condizioni.” .

Questo posizionamento non è accessorio rispetto al prodotto: è il prodotto stesso. Diesel ha da sempre costruito la propria identità su provocazione, libertà e rifiuto delle convenzioni.

Con Only Desire, quella stessa energia viene orientata verso un’idea di femminilità che non si definisce per opposizione o per conformità, ma per piena consapevolezza di sé.

Glenn Martens e la nuova era creativa del brand

Dal 2020, Glenn Martens guida la direzione creativa di Diesel con una visione che ha saputo rinnovare profondamente l’estetica del marchio pur mantenendone l’anima ribelle. Only Desire è la prima fragranza femminile sviluppata sotto la sua supervisione, e porta con sé tutte le caratteristiche del suo approccio: dualità, sensorialità, audacia.

“Con questo nuovo capitolo, volevamo catturare il DNA di Diesel: una dichiarazione di fiducia, libertà e autoespressione. Dalla fragranza al design della bottiglia, ogni dettaglio gioca con sensualità e attitudine. Il profumo è morbido ma lascia una presenza decisa. La stessa dualità si riflette in Dove Cameron, il volto della campagna, che unisce naturalmente intensità e dolcezza.” — Glenn Martens, direttore creativo, Diesel.

Questa coerenza tra prodotto, immagine e messaggio è uno degli elementi più forti del lancio. Niente è lasciato al caso: il flacone, la fragranza, la campagna e l’ambasciatrice sono pensati come un sistema unico in cui ogni componente amplifica le altre. È un approccio che dimostra quanto la creatività di Martens si estenda ben oltre il guardaroba, abbracciando un’idea di brand come esperienza totale.

Sandrine Groslier, Global President of Luxe Fragrance Brand di L’Oréal, ha sottolineato l’importanza del progetto: “Siamo entusiasti di lanciare la prima fragranza femminile disegnata con Glenn Martens e il suo team. Con Only Desire, celebriamo una nuova generazione di donne che abbraccia il proprio istinto, definisce la propria identità e trasforma il desiderio in potere. ‘My Desire, My Power’ cattura questo spirito: una dichiarazione di fiducia, libertà e autoespressione.”

La bottiglia: un totem di desiderio tra gioiello e scultura

Il flacone di Only Desire è un oggetto che racconta una storia prima ancora che il profumo venga aperto. Realizzato in vetro trasparente e levigato, la sua silhouette è ispirata all’orchidea — simbolo di femminilità, resilienza e vitalità sensuale. All’interno, la fragranza di colore rosso intenso brilla con l’emotività visiva del desiderio, trasformando ogni flacone in qualcosa di vivo.

L’elemento più distintivo è al centro del fiore: un piercing in acciaio galvanizzato a forma di Oval D — simbolo iconico di Diesel — che attraversa il vetro, trasformando la bottiglia in un pezzo di gioielleria. Non si tratta di un semplice dettaglio decorativo: è la firma del brand, l’atto di rottura che trasforma un oggetto di bellezza in un gesto di nonconformismo.

Il risultato è un flacone che vive a pieno titolo sul piano da toilette ma che potrebbe stare altrettanto bene in una teca d’arte. Artigianalità e savoir-faire si fondono in un oggetto che incarna perfettamente la tensione tra eleganza e audacia che caratterizza l’intera proposta di Diesel.

Nelly Hachem-Ruiz e Paul Guerlain: la Metallic Vanilla firmata Diesel

La fragranza è il cuore del progetto, e Diesel ha scelto due maestri profumieri di riferimento assoluto per realizzarla: Nelly Hachem-Ruiz e Paul Guerlain. Il loro obiettivo era reinventare la vaniglia, una nota universalmente amata e profondamente evocativa, rivelando una sfaccettatura inaspettata: la Metallic Vanilla.

La costruzione olfattiva parte da un accordo sensuale tra cremosità avvolgente e intensità animale. Le orchidee si fondono in una Bourbon Vanilla Signature del Madagascar, sviluppata in esclusiva per Diesel, ottenuta attraverso una coltivazione sostenibile e un’estrazione con tecnologie all’avanguardia. Questo processo preserva integralmente l’anima organolettica dell’ingrediente: un profilo intenso, animalistico, con sfumature balsamiche leggermente fumose.

La svolta arriva con l’ingresso di AmberXtreme e degli aldeidi platinati — note metalliche, taglienti, brillanti — che forgiano assieme una Metallic Vanilla trascendente. Un materiale olfattivo che echeggia il piercing della bottiglia, creando una coerenza poetica tra forma e contenuto.

Nelly Hachem-Ruiz ha descritto così il suo approccio: “La vaniglia ha una dualità che crea dipendenza, allo stesso tempo oscura e confortante. Abbinandola a decisi aldeidi metallici, ho voluto catturare l’intensità di un puro momento di intimità.”

Paul Guerlain ha aggiunto: “Gli aldeidi metallici fungono da amplificatori, spingendo la diffusione e creando rilievo. Espongono il volume sensuale della base ambrata vanigliata invece di ammorbidirla.”

A chiudere la composizione c’è un ultimo elemento segreto: il Desire-Trigger Accord, progettato per evocare il momento istintivo in cui il desiderio si risveglia e l’emozione si trasforma in movimento. Una nota quasi concettuale, che dà alla fragranza una dimensione psicologica oltre che sensoriale.

Dove Cameron: il volto di una generazione senza filtri

La scelta di Dove Cameron come ambasciatrice globale di Only Desire non è solo una questione di notorietà: è una scelta di senso. Dove Cameron incarna la femminilità moderna — audace, emotiva, senza filtri, senza scuse. La sua evoluzione da star Disney a forza culturale e performer premiata rappresenta esattamente il tipo di trasformazione che Only Desire vuole celebrare.

Con 74 milioni di follower tra Instagram e TikTok, Dove Cameron non è semplicemente una celebrità per la Gen Z: è una pari. Una voce fidata che parla con autenticità di onestà emotiva, libertà creativa e autoespressione coraggiosa. Dopo aver aperto il tour mondiale di Dua Lipa nel 2025, si prepara ora per il suo tour internazionale nell’estate 2026, confermando uno slancio artistico che va di pari passo con la visione del brand.

La campagna: il female gaze conquista il trono del desiderio

La campagna visiva di Only Desire è stata concepita per le donne, da donne. La regia è affidata a Amber Grace Johnson, mentre le fotografie portano la firma della fotografa d’avanguardia Harley Weir: insieme hanno costruito un universo visivo che guarda Dove Cameron attraverso uno sguardo femminile autentico, senza oggettivazione.

Nel film, Dove Cameron interpreta una protagonista determinata, guidata da un impulso che non può ignorare. Condotta dall’istinto e dall’emozione, si muove in un mondo surreale di orchidee scultoree e texture luminose, fino a raggiungere il trono del desiderio. È un viaggio interiore reso visibile: potente, onirico, irresistibile.

La scelta di affidare la direzione creativa della campagna a una filmmaker e a una fotografa conferma la coerenza del progetto: Only Desire non parla del desiderio femminile dall’esterno, ma lo racconta dall’interno.