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ToggleNon è una semplice evoluzione stagionale, ma un lavoro radicale di rielaborazione che parte dall’archivio per arrivare a un risultato inedito. I capi vengono smontati, analizzati, ricostruiti. Nulla è riproposto in modo didascalico: tutto viene manipolato, migliorato e ridefinito nelle proporzioni e nella funzione.
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art259design la nuova collezione segna un passaggio deciso nel percorso del brand.
Solo il 30% dei pezzi nasce da zero. Il restante 70% è frutto di una trasformazione profonda dell’identità esistente. Un esercizio di maturità che punta a superare le certezze acquisite per spingerle oltre, fino a renderle quasi irriconoscibili.
Collezione FW 26/27 art259design: archivio reinventato e trasformazione dei capi

Il cuore della collezione FW 26/27 art259design è la rilettura dell’archivio. Abiti che diventano top, spolverini in bull drill che si trasformano in giacche zaino. Ogni elemento viene riassemblato con un approccio quasi ingegneristico, dove forma e funzione dialogano costantemente.
I capispalla in panno vengono strizzati per seguire meglio la linea del corpo, oppure accorciati fino a diventare giacche a clessidra che strutturano la silhouette. Il twill di lana è stropicciato e fissato con cuciture a contrasto, creando tridimensionalità irregolari che rompono la superficie e la rendono viva.

Maglieria e volumi nella nuova collezione autunno inverno art259design
Nella nuova collezione autunno inverno art259design la maglieria assume un ruolo centrale. Le texture vengono amplificate attraverso assemblaggi eterogenei che generano intervalli materici, alternando superfici compatte a zone più mosse.

I volumi sono esasperati grazie all’inserimento del filo metallico all’interno della struttura dei capi. Questo dettaglio tecnico permette di modellare la forma, creando silhouette scultoree che non seguono semplicemente il corpo ma lo reinterpretano. Il risultato è un equilibrio tra rigidità e movimento, tra controllo e spontaneità.

Alberto Affinito e la visione slow di art259design
Alla guida di questo processo c’è Alberto Affinito, founder di art259design. La sua esigenza non è produrre di più, ma produrre meglio. Fare meno, ma fare meglio. Ogni capo nasce dall’idea di diventare qualcosa di necessario, quasi un pezzo unico capace di dialogare con l’arte contemporanea più che con le logiche tradizionali del mercato.
Il brand prende progressivamente le distanze dal fashion system e soprattutto dal fast fashion, avvicinandosi a un modello slow, consapevole e responsabile. La collezione non cerca effetti immediati, ma invita a un’osservazione ravvicinata.
Art259design FW 26/27: essenza pura del brand
La collezione FW 26/27 non ha bisogno di titoli. È l’essenza più pura di art259design. Un progetto calcolato e bilanciato, dove ogni scelta è frutto di una riflessione precisa.
I capi devono essere presi in mano, osservati da vicino, quasi studiati. È nel dialogo tattile e sensoriale che rivelano la loro complessità: nei dettagli nascosti, nelle soluzioni costruttive, nei volumi inattesi.
La nuova collezione autunno inverno art259design diventa così un invito a rallentare, a riscoprire il valore del processo e a riconoscere nella moda non solo un abito, ma un oggetto di ricerca e identità.
