I gioielli possono essere potenti, carichi di significato, capaci di segnare la vita e darle importanza. È da questa visione profonda e simbolica che nasce Vivienne Westwood & Jewellery, il primo libro interamente dedicato ai gioielli della maison Vivienne Westwood, pubblicato in stretta collaborazione con la casa di moda e scritto dal critico e fashion editor Alexander Fury.

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Il volume si presenta come un’opera editoriale di grande respiro, pensata non solo per documentare, ma per raccontare. Raccontare un linguaggio creativo che ha reso il gioiello un elemento centrale dell’estetica Westwood, al pari dell’abito. In queste pagine, il gioiello smette di essere complemento e diventa dichiarazione, gesto culturale, strumento di rottura. È un segno che attraversa la storia della moda mantenendo intatta la propria forza espressiva.

Il libro costruisce una narrazione fluida e stratificata, capace di unire analisi critica e immaginario visivo. Ogni creazione è inserita in un contesto più ampio, dove moda, politica, identità e cultura britannica convivono in equilibrio instabile ma coerente. Vivienne Westwood & Jewellery non è un semplice catalogo, ma una mappa concettuale che guida il lettore all’interno di un universo radicale e riconoscibile.

Il significato simbolico dei gioielli Vivienne Westwood

Alla base del progetto editoriale c’è una riflessione profonda sul valore simbolico del gioiello, introdotta dalla prefazione del Direttore Creativo Andreas Kronthaler. Le sue parole definiscono il senso più autentico dell’ornamento come segno carico di memoria, identità e visione.

«I gioielli sono potenti e possono essere carichi di significato. Segnano la vita e le danno importanza. L’orb stesso è un gioiello, simbolo del mondo con il suo passato, il suo presente e, grazie all’anello di Saturno, il suo futuro. È molto britannico ed è molto Vivienne».

L’orb emerge come sintesi perfetta della filosofia Westwood, un simbolo che unisce epoche e linguaggi, tradizione e futuro. Non è solo un logo, ma un oggetto carico di senso, che riflette l’approccio della maison al design: rispettare la storia per poterla sovvertire. In questa visione, il gioiello diventa un punto di contatto tra tempo e identità, un elemento che accompagna la vita e ne sottolinea i passaggi.

Il libro sviluppa questa riflessione mostrando come ogni gioiello sia pensato per comunicare qualcosa di preciso. Nulla è decorativo, nulla è neutro. Ogni scelta formale è portatrice di significato.

Alexander Fury e il vocabolario dei gioielli Westwood

Alexander Fury costruisce il racconto come un’esplorazione del vocabolario dei gioielli Vivienne Westwood, analizzandone la coerenza e l’impatto culturale. Il suo sguardo critico restituisce un linguaggio visivo potente, fatto di contrasti, citazioni e provocazioni.

«Spille da balia che trafiggono i volti. Girocolli di perle e orecchini a goccia presi in prestito dai ritratti elisabettiani. Catene bondage, polsini con fibbie e collari sadomaso. Corone, medaglioni e orb regali. Il vocabolario dei gioielli di Vivienne Westwood è tanto distintivo e immediatamente riconoscibile quanto quello dei suoi abiti».

Questa descrizione restituisce l’essenza del linguaggio Westwood, dove punk e aristocrazia, violenza e romanticismo, storia e ribellione convivono nello stesso oggetto. Il gioiello diventa una frase visiva, una dichiarazione che non cerca consenso ma affermazione.

Fury accompagna il lettore nella comprensione di questo linguaggio, mostrando come ogni elemento ricorra nel tempo, trasformandosi ma senza perdere identità. È una continuità fatta di tensione, non di ripetizione.

Lusso, ribellione e temi ricorrenti della jewellery

Vivienne Westwood & Jewellery si configura come una sontuosa enciclopedia, capace di raccogliere e ordinare decenni di creazioni senza addomesticarle. Dopo l’introduzione, il volume si articola in dieci capitoli tematici che permettono di riconoscere motivi ricorrenti, tecniche e ispirazioni.

Temi come Pearls, Do It Yourself, Pagan e Drops & Bows diventano strumenti di lettura fondamentali. La perla viene spezzata e ricomposta, perdendo la sua perfezione classica per acquisire un valore narrativo. Il fai-da-te diventa gesto couture, atto politico, rifiuto dell’omologazione. Il simbolismo pagano si intreccia con la cultura britannica, creando un’estetica carica di riferimenti e stratificazioni.

Ogni gioiello è accuratamente indicizzato con nome, stagione, collezione e materiali, offrendo una dimensione archivistica rigorosa. Ma questo rigore non spegne la carica emotiva del racconto: al contrario, la rafforza, permettendo al lettore di comprendere la continuità creativa della maison.

Immagini, creazioni iconiche e patrimonio visivo

Il racconto testuale è amplificato da quasi duecento immagini, firmate dal fotografo di still-life Philippe Lacombe. Le fotografie restituiscono i gioielli come oggetti d’arte, esaltandone materiali, volumi e dettagli attraverso uno sguardo preciso e rispettoso.

Accanto agli still-life, il volume include close-up evocativi, immagini di passerella e ritratti di Vivienne Westwood, costruendo un archivio visivo che attraversa epoche e collezioni. Il gioiello viene mostrato come parte di un sistema creativo più ampio, in dialogo costante con l’abito e con la scena.

Nel libro convivono capolavori punk e creazioni poetiche: dagli Hardcore Paperclip Earrings alla Chaos Necklace, dalla Flower Skull Necklace ai Nymph Earrings. Accanto a questi, i Simone Earrings realizzati con la tecnica dell’upcycling e la Conkers Necklace dal sapore pagano dimostrano come la maison continui a reinterpretare i propri codici.

Dal libro alla mostra internazionale

Vivienne Westwood & Jewellery è stato realizzato in accompagnamento all’omonima mostra internazionale, che ha debuttato alla fine del 2024 al Te Papa, National Museum of New Zealand. La mostra ha poi proseguito il suo percorso con una tappa a Shanghai nel luglio 2025 e continuerà il suo tour mondiale in Asia, Stati Uniti ed Europa.

L’allestimento propone abbinamenti eclettici di gioielli e abiti, presentati come oggetti d’arte all’interno di uno spazio immersivo fatto di suoni, immagini, video e collage grafici. Ogni creazione è inserita in un contesto che richiama le collezioni passate e gli show iconici, offrendo una prospettiva unica sull’universo Westwood.

Libro e mostra condividono la stessa visione, trasformando il gioiello in esperienza culturale e immersiva. Il volume è disponibile nelle boutique Vivienne Westwood di Milano, Parigi, New York e Los Angeles, oltre che in UK, Giappone, Corea del Sud, Hong Kong e Taiwan. Un progetto editoriale che si afferma come opera definitiva, capace di raccontare il gioiello come simbolo, atto creativo e strumento di ribellione.