Lista dei contenuti
ToggleIl marchio tedesco di articoli sportivi Puma ha aperto le porte del suo più grande flagship store europeo di sempre in Oxford Street a Londra, nell’intento di portare più vicino ai consumatori il meglio dei prodotti del brand e uno storytelling immersivo in una delle destinazioni per lo shopping più trafficate d’Europa.
GUARDA ANCHE: Onitsuka Tiger: un Café nel flagship di Milano
Puma: un flagship con tutte le innovazioni del Felino in ambito performance
Il nuovo flagship store, situato a pochi secondi da Selfridges e dalla stazione della metropolitana di Bond Street, si estende su una superficie di 2.200 metri quadrati e presenta le innovazioni leader del settore del Felino, come la tecnologia da running Nitro, gli scarpini da calcio Future, Ultra e King, oltre alla gamma attuale di prodotti lifestyle.
“L’apertura del nostro flagship di Oxford Street è un momento emozionante per Puma”, ha dichiarato Arthur Hoeld, CEO della società fondata nel 1948 a Herzogenaurach, in Baviera. “È il nostro primo flagship store in Europa, che ci offre l’opportunità di connetterci con più persone che mai — proprio nel cuore di una delle destinazioni di shopping più iconiche al mondo. È una piattaforma potente per coinvolgere direttamente i consumatori e mostrare le nostre più recenti innovazioni in ambito performance. Questo spazio celebra anche la nostra legacy e il nostro legame di lunga data con gli atleti d’élite“.
Puma: un negozio con aree di personalizzazione, experience e pezzi iconici
Tra le feature dello store, i consumatori potranno usufruire di numerose aree di personalizzazione per creare prodotti unici, immergersi nella tecnologia performance Nitro attraverso un video-wall digitale dedicato al running che reagisce a ogni tocco, o scoprire di più sulla ricca storia del brand nell’area archivio, che presenta pezzi iconici dei suoi 77 anni di storia.
“Londra è uno dei mercati retail più competitivi al mondo e Oxford Street è il suo palcoscenico principale”, ha aggiunto Lucynda Davies, Managing Director UK & Ireland di Puma. “Questo flagship mostra la nostra fiducia nel Regno Unito e riflette il nostro impegno nel proporre experience fresche e creative che siano autentiche per Puma”.
Puma: una boutique vibrante, con eventi, attivazioni e capsule
Per celebrare l’opening, Puma ha presentato la collezione “London Exclusive” disegnata da Heiko Desens, Vice President Creative Direction & Innovation del brand. Ispirata allo spirito di community e all’energia creativa della città, la collezione reinterpreta icone britanniche come la Union Flag e l’Harris Tweed attraverso la lente moderna di Puma. I capi di questa edizione limitata sono disponibili esclusivamente presso il flagship di Londra, il quale intanto avrà un programma dinamico di eventi e attivazioni per il resto del 2025 e fino al 2026, ospitando collaborazioni esclusive, apparizioni di atleti ed esperienze in-store in evoluzione.
L’intento è mantenere il flagship una destinazione vibrante molto oltre il lancio. Ecco allora che nei prossimi mesi lo store sarà anche il palcoscenico di importanti momenti del brand. Ad esempio, un evento speciale dedicato al motorsport l’11 dicembre ha messo in evidenza l’eredità racing di Puma, la partnership Puma x Aston Martin F1 Team e una Select Capsule Collection.
Puma vuole tornare uno dei marchi sportivi della Top 3 mondiale
A ottobre, Puma ha delineato le sue nuove priorità strategiche, volte a riposizionare l’azienda e affermarla come uno dei primi 3 sport brands al mondo. Pur se il wholesale e il canale direct-to-consumer (DtoC) continueranno a svolgere un ruolo importante nella strategia distributiva del marchio tedesco di equipaggiamento sportivo e di lifestyle, l’azienda punta a evolvere il proprio mix di canali e a raggiungere una crescita maggiore nel DtoC, per allinearsi più da vicino agli standard del settore.
Puma: una storia particolare
La società fu fondata, con il nome Gebrüder Dassler Schuhfabrik, nel 1924 a Herzogenaurach da Rudolf Dassler, fratello di Adolf Dassler, che sarà fondatore della Adidas. Adolf si occupava di fabbricare materialmente le scarpe, mentre Rudolf si occupava della distribuzione e della parte gestionale. L’azienda ottenne subito un grande successo e guadagnò la ribalta internazionale già durante i Giochi Olimpici del 1936, equipaggiando Jesse Owens.
Nel 1948, i due decisero di dividersi a metà l’azienda spartendosi anche i dipendenti (per dissapori sorti in tempo di guerra). Adolf fondò la Adidas (un gioco di parole fra il suo diminutivo, “Adi”, e le iniziali del suo cognome, “Das”) mentre Rudi la Ruda (anche in questo caso un acronimo proveniente dalle prime due lettere rispettivamente del suo nome, “Ru”, del cognome, “Da”), il cui nome fu poi cambiato in Puma (Puma Schuhfabrik Rudolf Dassler), diventando poi Società per Azioni nel 1986, quotata alla Borsa di Monaco e alla Borsa di Francoforte. Nel 2007 entra nel gruppo del lusso francese Kering, dal quale però esce nel maggio 2018.
Puma in fase di rilancio
Secondo l’agenzia Bloomberg, Puma sta tentando di rilanciarsi sotto la guida del nuovo CEO, Arthur Hoeld, dopo che negli ultimi anni i suoi prodotti hanno faticato a suscitare entusiasmo tra i consumatori. A luglio il gruppo tedesco ha nominato direttore operativo l’ex dirigente Adidas Andreas Hubert. Hubert, veterano di Adidas con 20 anni di esperienza, negli ultimi quattro ha ricoperto il ruolo di direttore dei sistemi informativi (Chief Information Officer).
Secondo l’altra agenzia di stampa dpa, l’ex terza maggiore azienda di articoli sportivi al mondo per fatturato dietro Nike e Adidas (superata nel frattempo da Anta Sports e Lululemon), sta registrando delle perdite, ma sta pianificando un’importante inversione di tendenza della situazione. Il CEO Hoeld intende tagliare i costi, fra tagli di posizioni amministrative e una semplificazione del portafoglio prodotti, cui s’aggiunge la riduzione del numero di nuovi articoli introdotti ogni stagione.





