Missione portata a termine per il gruppo milanese di moda e lusso Prada S.p.A., che ha annunciato il completamento dell’acquisizione del marchio Versace dalla società statunitense Capri Holdings dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni normative richieste.
GUARDA ANCHE: Antonio Quirici racconta Cuoio di Toscana: artigianalità, futuro e collaborazione con Diego Dolcini

Prada: Versace il più grande acquisto nei suoi 112 anni di storia
Lo scorso aprile, Prada ha concordato di comprare Versace da Capri Holdings Ltd. per circa 1,25 miliardi di euro (1,45 miliardi di dollari), il più grande acquisto nei 112 anni di storia del Prada Group. A sua volta, il gruppo Capri aveva acquisito la griffe della Medusa nel 2018 per 1,8 miliardi di dollari (1,55 miliardi di euro).
Questa settimana si è perfezionata la chiusura ufficiale dell’operazione, che ha sancito nell’immediato la nomina di Lorenzo Bertelli, 37 anni, il figlio maggiore della stilista Miuccia Prada e dell’industriale Patrizio Bertelli, i due deus ex machina dell’azienda milanese, a presidente esecutivo di Versace.
Versace: l’addio di Dario Vitale
Subito dopo la concretizzazione di questo deal alquanto significativo per l’universo mondiale della moda e del lusso, è arrivata la notizia che Dario Vitale, da solo 8 mesi in carica come stilista di Versace, ruolo in cui aveva sostituito Donatella Versace, è in uscita dalla casa della Medusa. Un passo preso di comune accordo con la dirigenza ed effettivo dal 12 dicembre. Il team stilistico continuerà a operare sotto la guida di Emmanuel Gintzburger, CEO di Versace, mentre la nuova direzione creativa sarà annunciata a tempo debito, ha segnalato una nota ufficiale del brand.

Paradossalmente, Dario Vitale aveva lavorato per anni proprio da Prada, arrivando ad essere il braccio destro di Miuccia Prada, per poi diventare designer di Miu Miu, dove era subentrato a Fabio Zambernardi, contribuendo allo sconvolgente successo globale della seconda etichetta del gruppo milanese.
Prada: per l’AD Guerra, Versace è complementare a Prada e Miu Miu
In una recente intervista a La Repubblica, Andrea Guerra, Amministratore Delegato del Gruppo Prada, ha ricordato come Versace sia “un marchio unico, straordinario, ma anche complementare, dal punto di vista estetico e del sentimento dei consumatori, a Prada e Miu Miu. Allo stesso tempo Versace ha delle similitudini importanti con i nostri marchi, nasce nel mondo della cultura, con un pensiero profondo, nella storia classica del Mediterraneo, con un’idea”.
Prada: un gruppo verso i 7 miliardi di ricavi
“Abbiamo due motori importanti, Prada e Miu Miu, che ci hanno prodotto 20 trimestri consecutivi in continua crescita“, ha aggiunto l’AD al quotidiano di Roma. “Adesso aggiungiamo un altro motore, Versace, che darà i suoi frutti nel lungo periodo. Se continueremo a crescere, in futuro possiamo traguardare i 7 miliardi di euro di ricavi. Ma occorre fare un lavoro profondo, sul marchio, sulla creatività, sul posizionamento, sull’identità, sulla desiderabilità del prodotto”.

Prada: con Versace opportunità e discontinuità
Dalle colonne di La Repubblica Guerra ha poi definito l’acquisizione di Versace “un’opportunità. Chi lo possedeva ha sentito la necessità di dover vendere, in un momento in cui tanti concorrenti stavano ragionando su loro stessi più che sul fare espansioni. Noi ci sentivamo pronti e abbiamo colto questa occasione, anche in termini di prezzo”, sottolineando poi che occorrerà “non tradire la storia” del marchio. “Nella moda che vediamo oggi c’è molto di Versace: lui aveva inventato per primo le supermodelle, il glamour, e avvicinato la moda alla cultura popolare, alla musica. Il DNA del marchio è molto forte”.
Guerra ha infine confermato che Miuccia Prada “non si occuperà della parte stilistica di Versace”, e che l’ingresso di Lorenzo Bertelli si caratterizza come “un momento di discontinuità”, grazie al quale “potremo applicare qualche canone diverso, e anche sperimentare, […] come in un laboratorio”, definendo infine, al giornale romano di Via Cristoforo Colombo, il percorso di Versace come di “evoluzione; questa azienda è arrivata fin qui in una sola generazione grazie a una fortissima impronta dei suoi fondatori, che gestiscono ancora la società insieme a noi. C’è una storia forte da rispettare e una successione già delineata e chiara a tutti”.
Prada adesso gestisce le proposte di 7 marchi globali
Il Prada Group possiede alcuni dei più prestigiosi marchi nel settore del lusso, Prada e Miu Miu, a cui si aggiungono Church’s, Car Shoe, Marchesi 1824, Luna Rossa e ora Versace. Le collezioni di abbigliamento, pelletteria, calzature e gioielleria disegnate, prodotte e distribuite dalla società sono disponibili in oltre 70 nazioni attraverso una rete di 620 negozi di proprietà, il canale e-commerce diretto, nonché selezionati e-tailers e department stores in tutto il mondo. Il gruppo, che opera anche nei settori dell’eyewear e del beauty attraverso accordi di licenza, conta 25 stabilimenti e 15.529 dipendenti nel mondo (al 30 giugno 2025, escluso Versace).