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ToggleUn ritorno spettacolare per il ladro più famoso dell’animazione
Lupin torna al cinema con una nuova avventura piena di azione, mistero e stile. “Lupin The IIIrd The Movie: La stirpe immortale”, diretto da Takeshi Koike, è un film d’animazione che cattura tutto il fascino del celebre ladro gentiluomo e del suo mondo di personaggi iconici. Un’esperienza cinematografica che unisce la tradizione visiva dei classici anime con una narrazione moderna e avvincente.
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Anime Factory porta in sala la nuova avventura di Lupin
Distribuito da Anime Factory, “Lupin The IIIrd The Movie: La stirpe immortale” arriva nei cinema italiani a partire dall’11 dicembre. Il film, della durata di 93 minuti, è diretto dal regista giapponese Takeshi Koike, già noto per il suo stile dinamico e per l’approccio visivo che rende ogni scena un concentrato di energia e personalità.

Anime Factory, con questo titolo, prosegue la sua missione di valorizzare l’animazione giapponese e di portare sul grande schermo storie che mescolano azione, avventura e un’estetica senza tempo.
Un film d’animazione per gli amanti degli anime
“Lupin The IIIrd The Movie: La stirpe immortale” è un film d’animazione che si distingue per la sua qualità visiva e per la capacità di restituire l’atmosfera dei classici giapponesi. Pur essendo un titolo moderno, mantiene intatta la grafica vecchio stile che ha reso celebre la saga. Questo dettaglio è uno degli aspetti più belli del film: lo spettatore si trova immerso in un mondo che profuma di tradizione, ma con un ritmo narrativo più contemporaneo.
È un film molto carino, leggero e ben strutturato, con una storia avvincente che si lascia seguire con piacere. Si tratta di una visione consigliata non solo agli appassionati di Lupin, ma anche a chi ama gli anime in generale o le storie d’avventura con personaggi carismatici.
La trama di “Lupin The IIIrd The Movie: La stirpe immortale”
In questa nuova avventura, Lupin viene a conoscenza dell’esistenza di un misterioso tesoro custodito su un’isola che non compare su nessuna mappa. Incuriosito e spinto dal desiderio di affrontare una sfida impossibile, decide di partire insieme ai suoi inseparabili compagni Jigen, Goemon e Fujiko. Tuttavia, al loro arrivo, scoprono che l’isola nasconde un segreto inquietante: una nube di veleno letale avvolge il luogo, frutto dell’esperimento di Muom, un essere che sembra aver superato i limiti della mortalità. Determinato a rifondare il mondo dalle sue ceneri, Muom diventa il nuovo, temibile avversario di Lupin, che avrà solo un giorno di tempo per salvare sé stesso e i suoi amici.
Takeshi Koike e lo stile visivo di “Lupin The IIIrd”
Il regista Takeshi Koike, già noto per Redline e per aver contribuito a ridefinire l’estetica moderna di Lupin, porta sullo schermo una visione dinamica e potente. Il suo tratto distintivo è la capacità di fondere l’azione veloce e coreografica con una fotografia quasi noir. I personaggi mantengono il design classico, ma si muovono in un contesto più realistico, cupo e adulto.
Koike ha sempre dimostrato un rispetto profondo per l’eredità del personaggio creato da Monkey Punch, riuscendo però a dargli nuova vita attraverso un linguaggio visivo più cinematografico. La scelta di mantenere la tradizionale grafica e l’animazione 2D rende il film una lettera d’amore ai fan di lunga data.
I personaggi iconici: Lupin, Jigen, Goemon e Fujiko
Come in ogni grande storia di Lupin, anche qui ritroviamo la squadra che ha reso immortale il franchise. Lupin, con la sua intelligenza e il suo fascino da eterno fuorilegge; Jigen, l’amico e tiratore infallibile; Goemon, il samurai dal cuore d’acciaio; e Fujiko, la femme fatale per eccellenza, capace di muoversi tra fedeltà e tradimento.

Ognuno dei personaggi è valorizzato da una scrittura attenta e da un ritmo che alterna momenti d’azione pura a sequenze più introspettive. Le loro dinamiche, pur restando fedeli al canone, si arricchiscono di sfumature che rendono la storia più intensa.
Il fascino immortale del mito di Lupin
Dagli anni ’70 a oggi, Lupin ha saputo evolversi senza perdere la propria identità. Il film di Koike è un omaggio a questa longevità: “Non avete ancora visto il vero Lupin”, recita lo slogan del film, e in effetti “La stirpe immortale” mostra un Lupin più profondo, ironico e allo stesso tempo malinconico.
Il film riesce a coniugare il gusto retrò con una tensione moderna. Le atmosfere ricordano i film noir giapponesi, con un tocco di surrealismo che accompagna lo spettatore in un viaggio tra mito e leggenda.
Un’esperienza cinematografica da condividere
Guardare “Lupin The IIIrd The Movie: La stirpe immortale” è come tornare bambini, ma con la consapevolezza adulta di apprezzare la qualità dell’animazione, la regia e la colonna sonora. È un film che consiglierei sicuramente a un amico, specialmente se appassionato di anime o della storia di Lupin.

L’esperienza di visione è leggera, piacevole e coinvolgente. La narrazione, pur mantenendo un tono d’avventura classico, è costruita in modo da non annoiare mai, regalando momenti di pura adrenalina alternati a scene di grande poesia visiva.
Lupin e l’arte di restare eterno
“Lupin The IIIrd The Movie: La stirpe immortale” non è solo un capitolo della saga, ma una celebrazione del personaggio e di tutto ciò che rappresenta. È la dimostrazione che anche dopo decenni, Lupin continua a essere un simbolo di libertà, astuzia e fascino senza tempo.
Grazie al lavoro di Takeshi Koike e al sostegno di Anime Factory, questo nuovo film d’animazione riesce a coniugare tradizione e innovazione, offrendo al pubblico una storia avvincente, visivamente potente e dal cuore nostalgico.
Per gli amanti degli anime e per chi desidera rivivere la magia del ladro gentiluomo, è un appuntamento imperdibile.