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ToggleOttime notizie per Helena, la linea bridal & fashion di Maison Signore, che chiuderà l’esercizio 2025 con un +100% di ricavi sul 2024, per un fatturato passato da 1 milione a 2 milioni di euro. L’etichetta diventa dunque sempre più importante nelle cifre della capogruppo Maison Signore, il cui fatturato consolidato 2024 è stato di 5,8 milioni di euro, mentre nel 2025 l’azienda chiuderà a 7 milioni. In più, Helena ora entra nella distribuzione del fashion retail con Michele Franzese Moda, storica boutique di Napoli, nell’intento di avvicinare il mondo della sposa a quello della moda, aprendo una nuova strada per il marchio e rendendolo riconoscibile nella sfera dei fashion brand emergenti.
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Helena by Maison Signore: una collezione originale, creativa e fashion
Creativa, fashion e originale: sono questi i tre aggettivi con cui Camilla Elena Signore descrive la sua collezione Helena, pensata per una nuova generazione di donne moderne, smart e unconventional. Un progetto nato dal desiderio di raccontare una femminilità libera e audace, capace di esprimersi attraverso abiti trasformabili, accessori modulari e un’estetica sartoriale che guarda al futuro senza rinunciare all’eccellenza del Made in Italy.
“La generazione Y sogna matrimoni originali, sostenibili, suddivisi in momenti tematici ‘Instagram-friendly’. Helena nasce proprio per rispondere a questo bisogno, offrendo soluzioni sartoriali che parlano il linguaggio della modernità”, spiega la giovane designer, che è coinvolta in ogni fase del processo creativo, dagli abiti alla regia degli shooting: “Mi piace lavorare in team con professionisti che condividono la mia visione, ma seguo personalmente ogni dettaglio perché l’immagine funziona solo quando trasmette emozione”. E per il futuro? “Continuare a sperimentare. Voglio che la mia creatività rimanga libera, anche esplorando altri ambiti, ma sempre con lo stesso spirito con cui è nata Helena”.
Helena by Maison Signore: “The Devil Wears White” con Michele Franzese Moda
Con l’evento di lancio della partnership “The Devil Wears White”, Helena by Maison Signore ha voluto creare un ponte con il mondo della moda contemporanea. Il bianco, simbolo eterno della sposa, viene reinterpretato con un’attitude audace, moderna e irriverente.
La scelta di questa boutique come partner non è casuale: Michele Franzese Moda è uno dei best shop italiani più rilevanti nel panorama del luxury retail; una cornice ideale per presentare Helena in una dimensione più fashion e autenticamente couture. L’ evento rappresenta l’inizio di un percorso strategico volto a trasformare Helena in una label capace di dialogare con boutique di lusso, stylist, fashion editor e buyer, portando la bridal couture fuori dagli schemi tradizionali e dentro un’estetica più contemporanea e aspirazionale. L’evento è stato anche il palcoscenico per presentare al pubblico le nuove collezioni fashion & bridal 2026 di Maison Signore.
Maison Signore tra passato, presente e futuro e verso 7 milioni di euro di fatturato
Gli store dove Maison Signore propone i suoi capi sono 80 in Italia, con due punti vendita diretti in Campania ed un corner esclusivo in Sardegna, mentre fra Italia ed estero è presente in oltre 20 top location, con un incremento retail previsto di 20% entro i prossimi cinque anni. Il suo fatturato ad oggi è diviso per il 65% in Italia e 35% all’estero.
I Paesi in cui il marchio è presente ad oggi sono: Italia, Francia, UK, USA, Lussemburgo, Corea, Giappone, Cipro, Qatar e Svizzera, con una prospettiva di espansione in Asia, Australia ed Emirati Arabi. Il Giappone rappresenta un mercato fondamentale, che rappresenta ad oggi il 20% del fatturato. Da segnalare l’importante partnership con l’esclusivo showroom Kleinfeld, collaborazione che ha portato il fatturato del brand a crescere fino al 15% negli States.
La strategia a medio e lungo termine dell’azienda campana prevede di consolidare i rapporti con i top store sia in Italia che all’estero già attivi ed ampliare la presenza nei mercati internazionali. Il titolare Gino Signore prevede inoltre sempre maggior attenzione alla Sposa, perché l’acquisto dell’abito diventi una vera e propria experience ed insieme un ricordo indelebile.
Maison Signore: la storia e l’assetto aziendale del board
Si dice che dietro ogni storia di successo ci sia sempre qualcuno che ha preso una decisione coraggiosa. Nel caso di Maison Signore si tratta anche del sogno romantico diventato realtà del patron dell’azienda Gino Signore, che cresce nel negozio “di corredi per sposa” dei genitori, tra stoffe, pizzi e il fermento ottimistico degli anni ’80.
Appena preso il diploma decide di concentrare il suo percorso sull’attività di famiglia che dirige dal 1995, intuendo il potenziale del mercato Bridal, che incrementa attraverso forme di marketing innovative per gli anni ‘90, come intercettare le spose ai corsi pre-matrimoniali o scegliere di partecipare alle prime fiere di settore. Insieme alla moglie Vittoria comincia anche a dedicarsi alla creazione di abiti. L’anima e la tradizione con le lavorazioni sartoriali e il senso di famiglia, resteranno sempre nel cuore dell’azienda rivivendo ancora oggi in ogni creazione.
Il 1997 è l’anno del primo store a Portico di Caserta. Nel 2002, dopo i primi successi, i coniugi Signore aprono un mega store di oltre 2.000 mq. dove producono e vendono la prima collezione completa del brand. Il 2014 segna l’apertura dello store di Napoli in Via Calabritto, che posiziona il marchio nella desiderata collettiva più alta della città, mentre il 2015 è l’anno che segna il passaggio da Atelier e Maison: le collezioni Signore debuttano a Sì Sposa Italia, palcoscenico strategico che porterà a siglare collaborazioni con Kleinfeld in USA e Sowa in Giappone. È il 2016 quando Maison Signore debutta ufficialmente sul mercato internazionale, presentando le collezioni alla Barcellona Bridal Week.
Oggi a capo della Maison il suo CEO Gino Signore è affiancato dalla moglie Vittoria Foraboschi nel ruolo di Direttrice Creativa e dal recente ingresso della figlia Camilla Elena Signore in qualità di Head of Design del nuovo brand Helena, la parte di collezione più strategica e innovativa.
La tradizione sartoriale degli abiti della Maison – da sempre 100% Made in Italy – affonda le sue radici nella suggestiva Campania e nella Puglia, terre che da sempre rappresentano l’eccellenza nel panorama italiano degli abiti da sposa e dei loro ricami. In media le ore di lavoro necessarie per creare un abito classico dai suoi 40 dipendenti vanno dalle 20 alle40, ma possono arrivare anche a 100 per gli abiti ricamati, con una metratura di stoffa che parte da alcune decine fino a toccare numeri a tripla cifra per gli abiti principessa.
Maison Signore e Love Box: un pensiero che racconta l’autenticità
Ogni sposa nel mondo che sceglie un abito Maison Signore, riceverà un certificato di garanzia chiamato Love Box. In particolare, all’atto della consegna dell’abito, alla sposa sarà consegnata una box con sigillo di garanzia della casa madre, contenente non solo il bozzetto dell’abito scelto, ma anche un QR code che rimanda ad una pagina online dedicata. La pagina parla di lei, del suo abito, delle ore di lavorazione che sono state impiegate per realizzarlo, mostra la selezione di tessuti nobili e i video che attestano la sartorialità artigianale della produzione dell’abito scelto.
Maison Signore forma con la Signore Academy
Sostenere il talento dei giovani è un altro obiettivo di Maison Signore. Per questo risulta necessario investire anche sui nuovi talenti. Questa è la ragione per cui è nata la Signore Academy, un palcoscenico di progetti e servizi che sviluppano un’idea di crescita e miglioramento reciproco: da una parte i giovani talenti e dall’altra l’azienda affermata ma aperta agli stimoli e alla modernità stilistica.
L’Academy ha come scopo primario valorizzare e incoraggiare i talenti emergenti del mondo della moda, fornire loro l’opportunità unica di confrontarsi con il mondo reale del lavoro. Annualmente viene lanciato un contest tra gli istituti di design e modellistica italiani per selezionare i nuovi talenti. Ad oggi 3 dipendenti di Maison Signore provengono dall’Academy.

