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ToggleLa fashion industry arriva in Manifattura Tabacchi a Firenze con un paio di nuovi store all’insegna dell’eco-sostenibilità e della circolarità: Ecoalf e Rifò aprono al pubblico i battenti di due loro negozi nell’edificio B6, unendosi alla community di creativi che animano la Factory.
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Ecoalf e Rifò: parole d’ordine sostenibilità ed economia circolare
Il nuovo distretto del contemporaneo di Firenze, che ha fatto della sostenibilità la propria bandiera nel processo di rigenerazione urbana che ha dato vita ad un quartiere dinamico, creativo e attento all’ambiente, accoglie due brand accomunati dagli stessi principi di sostenibilità, innovazione, economia circolare con cui realizzano i propri capi e accessori.
Ecoalf e il suo lifestyle sostenibile
Lo store Ecoalf presenta le collezioni uomo, donna e accessori del marchio spagnolo in uno spazio luminoso di circa 60 metri quadrati, impreziosito da grandi ritratti di alcuni dei pescatori che dal 2015 collaborano con la Fondazione Ecoalf per recuperare i rifiuti dai fondali marini con il progetto Upcycling the Oceans. L’apertura dello store di Firenze rappresenta un ulteriore passo nell’espansione del marchio in Italia, dopo le inaugurazioni di boutique a Milano e Bolzano.
Ecoalf è un marchio spagnolo di lifestyle sostenibile fondato a Madrid nel 2009 da un’idea di Javier Goyeneche. Sia il nome che il concept del marchio sono nati dopo la nascita dei suoi due figli, Alfredo e Álvaro. Javier desiderava creare un marchio di moda realmente sostenibile e credeva che la cosa più eco-sostenibile da fare fosse smettere di usare le nostre risorse naturali in modo irresponsabile, garantendone la disponibilità per le generazioni future. Da allora, la missione di Ecoalf è stata quella di creare una nuova generazione di prodotti riciclati con la stessa qualità e design dei migliori prodotti non riciclati.
“L’Italia è un mercato molto importante per Ecoalf, quindi aprire un nuovo store a Firenze, proprio nella riqualificata Manifattura Tabacchi, un quartiere permeato dall’energia creativa della moda, dell’arte e del design, non poteva essere un’opportunità migliore. Condividere questo spazio con Rifó, un marchio locale e orientato alla sostenibilità, ci permette di educare e sensibilizzare”, ha dichiarato il presidente e fondatore di Ecoalf, Javier Goyeneche.
Rifò e la sua moda circolare
Rifò è un brand di moda circolare Made in Italy basato a Prato che realizza nuovi capi fatti con fibre riciclate e naturali, così da essere riciclabili di nuovo e biodegradabili. Dopo il successo delle aperture a Milano con un negozio permanente, e a Roma con un temporary store, lo spazio di Rifò in Manifattura Tabacchi è destinato a diventare un nuovo hub di circolarità tessile, in cui l’abbigliamento sostenibile e la volontà di sensibilizzare le persone ad un consumo più etico, saranno al centro della proposta, come la raccolta dei vecchi indumenti in lana, cashmere, cotone e jeans.
Da anni, infatti, il marchio toscano è attivo in questo servizio per coinvolgere direttamente le persone nell’economia circolare. Il box per depositare i propri vecchi indumenti e ricevere un buono sconto Rifò del 20% – già presente all’interno di Manifattura Tabacchi – ora si sposta direttamente nello store.
“Siamo molto contenti di aprire il nostro primo negozio a Firenze, dentro Manifattura Tabacchi, con una realtà virtuosa e circolare come Ecoalf”, ha affermato Niccolò Cipriani, founder di Rifò. “Vorremmo dare ulteriore vitalità a questo luogo e nel futuro organizzare qui eventi e workshop sui temi che più ci stanno a cuore, quelli del riuso, della riparazione e del riciclo. Lo pensiamo non solo come un punto vendita, ma anche e soprattutto come un luogo interattivo e di contaminazione. Sono tante le cose che fanno di Manifattura Tabacchi il luogo perfetto per Rifò: la vicinanza territoriale certo, ma anche la natura di questo posto, dove si respirano rigenerazione urbana e storia industriale, che lo rendono speciale”.
Ecoalf: cifre enormi di risparmio e riciclo
Negli ultimi 15 anni Ecoalf ha sviluppato oltre 600 tessuti riciclati, riciclando oltre 350 milioni di bottiglie di plastica, tonnellate di reti da pesca dismesse, pneumatici usati, cotone e lana post-industriali, facendo così risparmiare oltre 54 miliardi di litri d’acqua, creando un impatto positivo e ripristinando oltre 50.000 m2 di terreno con cotone rigenerativo, riducendo 12.500 tonnellate di CO2. Il suo impegno è raggiungere le NetZero Emissions entro il 2030.
Per essere sempre più circolare, circa il 70% delle collezioni Ecoalf sono monomateriale, in modo da prevenire gli sprechi tessili. Nel 2015, attraverso la Fondazione Ecoalf, è stato avviato il progetto “Upcycling the Oceans”. Nato al largo delle coste spagnole, questo piano è un’iniziativa mondiale che aiuta a rimuovere i rifiuti dai fondali marini e a reimmetterli nel sistema grazie allo sforzo collettivo di oltre 4.200 pescatori che hanno ne hanno recuperati più di 1.900 tonnellate. Un progetto rivoluzionario che si è esteso a Thailandia, Grecia, Italia, Francia, Egitto e continua a espandersi in tutto il Mar Mediterraneo, convertendo i rifiuti marini in capi di alta qualità.
Per ogni articolo Because There Is No Planet B (lo slogan-manifesto aziendale) venduto, il 10% viene donato alla Fondazione Ecoalf per contribuire all’espansione del progetto. Ogni euro donato permette di rimuovere 600 grammi di rifiuti dai fondali marini. Dal 2018, Ecoalf è certificato B-Corp, e nel 2022 è stato riconosciuto come “Best for the World”, posizionando Ecoalf tra il 5% delle 5.000 B-Corp in tutto il mondo. Ecoalf possiede 10 flagship; fra i più importanti ci sono quelli di Madrid, Barcellona, Bilbão, Milano e Tokyo, e oltre a vendere sul suo store online è presente in oltre 1.000 negozi multimarca con 50 corner all’interno della catena El Corte Inglés.

Rifò: minimizzare l’impatto sull’ecosistema, massimizzare quello sociale
Fondata nel novembre 2017, da Niccolò Cipriani, Rifò produce vestiti ed accessori realizzati con fibre tessili rigenerate. Ridurre al massimo l’impatto ambientale e massimizzare l’impatto sociale è la mission del brand. Grazie a un processo meccanico e artigianale sviluppato a Prato più di 100 anni fa, Rifò è in grado di trasformare gli scarti di tessuto e i vecchi indumenti in nuovi vestiti che conservano le stesse qualità dei prodotti originali. Questo metodo consente di riutilizzare gli scarti e ridurre sensibilmente la quantità di acqua, pesticidi e prodotti chimici utilizzati nella produzione.
Il progetto “Nei Nostri Panni”, creato da Rifò in sinergia con partner e aziende del distretto manifatturiero pratese, punta a coniugare l’inserimento lavorativo di migranti con la necessità di un ricambio generazionale nel settore tessile. Nel 2018 Rifò si è aggiudicata il terzo posto, tra 856 imprese candidate in tutta Italia, alla finale nazionale del Premio Cambiamenti del CNA, riservato alle aziende più innovative del Paese. Dal 2020 Rifò è stata certificata come B-Corp. All’interno di Rifò lavorano oggi circa 25 persone.
Manifattura Tabacchi Firenze: factory, polo creativo e workplace all’avanguardia
Manifattura Tabacchi a Firenze è uno dei principali progetti di rigenerazione urbana in Italia: i sedici edifici dell’ex fabbrica di sigari, che si sviluppano su un masterplan di 110.000 mq., sono in corso di trasformazione per creare un articolato mix funzionale e un nuovo quartiere contemporaneo per Firenze: un centro fuori dal centro storico e ad esso complementare.
All’interno della Factory, polo creativo e workplace all’avanguardia inaugurato ad aprile 2023 nel cuore geografico del complesso, sono già operativi spazi direzionali, retail, caffè e ristoranti che attraggono una comunità internazionale di professionisti che scelgono Firenze come luogo dove vivere e lavorare, in un contesto animato da una community vivace e da spazi eco-friendly, tra cultura, moda, arte e design.
Il prestigioso istituto fiorentino Polimoda sta realizzando qui il suo secondo polo cittadino e già accoglie 1.500 studenti internazionali in due edifici storici di oltre 10.000 mq. Inoltre, sono già previste le aperture della sede dello European Research Infrastructure for Heritage Science (E-RIHS), del nuovo Medical Center di SYNLAB (4.000 mq) e dello studentato Aparto (500 posti letto).
Le prime abitazioni di Manifattura Tabacchi, tra loft e appartamenti di design, sono state consegnate ai nuovi residenti e un nuovo progetto residenziale denominato Zenit sarà ultimato nel corso del 2026. L’heritage storico è preservato dal Caveau, dove sono conservati oggetti tipologici legati al lavoro delle sigaraie, e dalla toponomastica delle vie e piazze, che rende omaggio alle operaie. Il progetto è promosso dalla joint venture costituita nel 2016 dalla società immobiliare del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti e da PW Real Estate Fund III LP, un fondo gestito da Aermont Capital. Manifattura Placemakers è la società di sviluppo e project management che gestisce l’intero processo.
