Attenta alle tendenze ma radicata nella qualità della maglieria italiana, KAOS è oggi una realtà in continua espansione, tanto sul mercato interno quanto su quello internazionale.

Ne parliamo con Simona Solmi, Sales & Marketing Consultant del brand, che ci racconta le sfide affrontate nel consolidamento della distribuzione worldwide, il posizionamento nei multibrand premium, l’approccio ai nuovi mercati e la gestione quotidiana tra fusi orari e trattative strategiche.

Dalla Russia agli Stati Uniti, fino al prossimo debutto in Giappone, passando per Instagram e il potenziale dell’e-commerce: ecco come un brand italiano continua a crescere con visione e concretezza.

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Come sta andando il brand KAOS sul mercato italiano e internazionale? Siamo piuttosto soddisfatti, nonostante il contesto attuale sia complesso, sia in Italia che in Europa. KAOS si posiziona in una fascia che ci consente di entrare in negozi di immagine medio-alta, offrendo al contempo una buona marginalità. Il nostro punto di forza è la velocità nel proporre collezioni sempre allineate alle tendenze. Offriamo un ottimo rapporto qualità-prezzo, con un contenuto moda sempre puntuale.

In Italia, quali sono le regioni che performano meglio? La nostra distribuzione è strutturata su base regionale: ogni regione ha un agente dedicato. Questo ci permette una copertura capillare. Le aree che ci danno più soddisfazione sono il Nord Italia, la Campania, la Puglia e la Sicilia. Anche in regioni più piccole, come la Liguria, abbiamo pochi clienti ma di ottima qualità.

Quali sono i capi che funzionano meglio in collezione? KAOS viene acquistato come total look. I buyer selezionano i pezzi più adatti al loro target, ma la maglieria rimane il nostro core: d’altronde, siamo nati proprio come “maglieria”. Anche i pantaloni e i cappotti sono categorie per noi importanti grazie ad una ottima vestibilità. Puntiamo molto su proposte coordinate per colore e tema, per supportare i negozi nella creazione di vetrine d’impatto.

Qual è la vostra strategia distributiva? Siete più presenti in multibrand o monomarca? Siamo presenti quasi esclusivamente nei multibrand, fatta eccezione per cinque monomarca. Il nostro posizionamento è medio-alto, con alcuni punti vendita di fascia ancora più elevata, soprattutto al Sud. Puntiamo a negozi che siano veri e propri punti di riferimento nel loro territorio.

simona solmi kaos
Simona Solmi, Sales & Marketing Consultant di Kaos

Quali sono i vostri mercati di riferimento all’estero? Siamo presenti in gran parte d’Europa, ad eccezione del Regno Unito, con cui stiamo avviando una trattativa, e della Francia, attualmente in difficoltà. I mercati più forti sono Russia, Bielorussia, Ucraina e tutta l’area CIS, dove continuiamo a lavorare bene nonostante il contesto geopolitico. Siamo anche negli Stati Uniti e ci stiamo aprendo al Giappone con i brands Kaos e Icona. In più, stiamo riscontrando grande interesse dal Medio Oriente.

Come si costruiscono relazioni internazionali efficaci? È un lavoro di anni. Faccio questo mestiere da oltre trent’anni, e ho lavorato in aziende molto internazionalizzate. Le connessioni si creano ogni giorno. Quando si approccia un nuovo mercato, si cerca prima di tutto partner seri e professionali, poi si valuta la compatibilità con il proprio prodotto. Da lì si apre la trattativa per una collaborazione.

Immagino che la sua giornata sia piuttosto intensa… Decisamente. Gli ultimi sviluppi geopolitici e doganali, come i dazi, complicano le cose. Inizio presto per gestire i mercati asiatici e finisco tardi per quelli americani. Ma preferisco così: giornate piene, ma stimolanti.

Avete anche una presenza online? Sì, attualmente la vendita online riguarda solo il brand KAOS. Icona ha già il suo sito e tutti i canali social, ma lo shop online non è ancora attivo. L’e-commerce di KAOS sta crescendo: riceviamo sempre più richieste da parte dei clienti che vogliono sapere dove acquistare i nostri prodotti nei loro mercati. È un segnale positivo, vuol dire che la comunicazione sta funzionando.

Che ruolo hanno i social media nella vostra strategia? Oggi sono imprescindibili. Ci concentriamo soprattutto su Instagram, che è il canale più efficace per il nostro target client. Facebook lo usiamo meno, poiché parla a un pubblico più maturo. Su Icona abbiamo cambiato la modalità di comunicazione. Stiamo già raccogliendo buoni risultati e abbiamo nuove idee da sviluppare.

Quali sono i prossimi obiettivi per il brand? Completare la distribuzione internazionale: ci mancano ancora alcuni tasselli importanti. E poi continuare a crescere, stagione dopo stagione, anche nei mercati dove siamo già presenti. Lavoriamo già con clienti strategici e vogliamo consolidare e ampliare ulteriormente questa base.