Illuminazione per la casa: come scegliere quella giusta

La casa è il nostro nido, il luogo che decidiamo di aprire solo alle persone care, l’ambiente dove passiamo i momenti più intimi, dove costruiamo ricordi preziosi, e ormai, sempre per più persone, anche il proprio ufficio (vista l’attuale grande diffusione dello smart-working).

illuminazione casa

Per tutte queste ragioni, risulta essere fondamentale preservare il proprio e altrui benessere psico-fisico creando in ogni stanza, tramite la giusta illuminazione, l’atmosfera più adatta in base alla funzione che un determinato spazio deve ricoprire, pur mantenendo comunque sempre un equilibrio tra il fattore estetico e quello economico, per il quale, tuttavia, giocano senza dubbio a favore le nuove offerte luce e gas.

Ecco allora alcuni utili consigli su come scegliere le migliori soluzioni di luce a seconda delle attività da svolgere, zona per zona.

La zona giorno

Per zona giorno si intende solitamente l’area più vasta della casa che comprende sia il soggiorno che la cucina. Questi due ambienti possono essere separati o uniti in un ampio open space, dunque le considerazioni da fare sono molte.

Innanzitutto si suggerisce di creare in questi ambienti un’illuminazione calda (intorno ai 3000 kelvin) e non troppo intensa per renderli più rilassanti e accoglienti.

Nel salotto è sempre meglio evitare un’unica luce a soffitto al centro della stanza poiché si crea una luce diffusa che non solo non illumina in modo efficace ma rende anche lo spazio piuttosto piatto. Al contrario, è sicuramente più interessante posizionare un lampadario a sospensione sopra al tavolo da pranzo/cena (non troppo in basso) e creare dinamicità inserendo sulle pareti dei punti luce, magari schermati, che mettano in risalto alcune parti dell’arredamento come quadri o librerie a muro.

Inoltre, in prossimità dell’angolo di un divano è bene inserire anche una lampada da terra nel caso in cui qualcuno voglia appoggiarsi lì per leggere una rivista o altro. E se si volesse invece guardare la tv? Tutte le luci di cui si è appena trattato darebbero fastidio poiché rifletterebbero sullo schermo. La soluzione, però, non è semplicemente spegnerle e rimanere al buio o in semioscurità (poiché così si affatica notevolmente la vista), bensì posizionare un’ulteriore luce, ad esempio una street led, dietro la tv.

Per quanto riguarda la cucina vanno ben illuminati tutti i piani di lavoro con luci più fredde (non oltre comunque i 4000 Kelvin), così da evitare incidenti soprattutto durante la preparazione del cibo e facilitare tutte le fasi di pulizia. Infine, in questa specifica area della casa bisogna porre particolare attenzione al materiale (insieme alla distanza) della lampada che deve esser scelto in modo da non rovinarsi con il calore, il vapore e l’umidità sprigionato dalla cottura degli alimenti.

La zona notte

Per zona notte in teoria dovrebbe intendersi la/e camera/e adibita/e al riposo. Sempre più spesso però le camere da letto stanno diventando polifunzionali e al loro interno vi sono anche aree adibite allo studio o al lavoro. In questi casi non basterà un lampadario centrale per creare un bagliore uniforme adatto a qualsiasi attività generica quotidiana (come vestirsi, spolverare, mettere in ordine, ecc.), ma bisognerà aggiungere delle lampadine da scrivania dall’illuminazione più alta e fredda (circa 4500-5000 kelvin) e diretta verso il basso per aiutare la concentrazione senza abbagliare.

Immancabili poi sono le bajour da comodino, rigorosamente schermate per disturbare il meno possibile, al bisogno, eventuali partner mentre dormono. E per chi ama leggere a letto esistono in commercio lampadine a segnalibro, ancora più discrete.

Infine non va dimenticato l’armadio che non può assolutamente rimanere al buio o in penombra quando si scelgono i propri outfit la sera prima di uscire. Disporre quindi al suo interno un’apposita illuminazione a LED, con sensori di movimento per attivarsi solo al momento dell’apertura delle ante e risparmiare.

Il bagno

Ultimo ambiente da prendere in considerazione è il bagno. Esso si utilizza per differenti bisogni che variano da quelli fisiologici, a quelli igienici fino a quelli estetici. Al suo interno si può arrivare a trascorrere anche ore intere perciò non bisogna trascurare nulla in fatto di illuminazione.

Anche in questo caso, la luce ambientale (preferibilmente a soffitto) deve essere integrata con altri tipi di luci, come quelle perimetrali per gli specchi – perfette per osservare i dettagli del viso durante la rasatura o la fase trucco – meglio se non troppo fredde così da non creare un effetto “invecchiamento” della pelle.

Tutte le indicazioni suddette sono utili per farsi una prima idea e riuscire perlomeno a orientarsi in questo settore tanto affascinante quanto variegato. Tuttavia, seppur ormai la tecnologia avanzata permette cose prima davvero impensabili (ad esempio le ultime lampadine LED di classe A si possono regolare di intensità, di calore e, persino, di colore), per avere soluzioni specifiche e che si adattino perfettamente alle proprie, personali esigenze, è sempre meglio, ovviamente, affidarsi a un lighting designer.

Fonte foto: Photo by Terry Magallanes from Pexels

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