IFDA Milano: la scuola di moda eco-sostenibile che punta al sodo

IFDA di Milano, la Fashion & Design Academy dallo stile (e dalla sede) eco-sostenibile, ma non solo!

IFDA via Tortona 35 Milano (31)

600 metri quadri di puro design, distribuiti su 4 piani di puro design: siamo nella sede di IFDA, la Fashion & Design Academy, una scuola di moda concreta.

Una scuola di moda, culla e fucina dei talenti del fashion di domani, creata a “misura d’uomo”, che ha la peculiarità di puntare, fin dalla sua nascita nel 2001, su una strategia-didattica fatta di gruppi di studio, classi con numero ristretto di studendi e metodi di insegnamento personalizzati e pratici.

L’obiettivo di Daniele Fittole, fondatore della scuola di moda IFDA, è sempre stato quello di andare sul pratico, valorizzando il talento di ogni studente, dando – che si tratti del corso di fashion design, styling o buying – una strategia commerciale di base, che difficilmente si trova negli altri istituti italiani.

IFDA via Tortona 35 Milano (31)
Daniele C.M. Fittole, CEO di IFDA in una delle aule didattiche con gli studenti

La sede della scuola di moda IFDA: eco-sostenibile e posizionata strategicamente

La sede dell’Accademia in Via Tortona 35 a Milano invece? E’ situata in una delle zone della moda internazionale tra showroom di grandi Maison del lusso, agenzie di modeling e set fotografici.

IFDA via Tortona 35 Milano (31)
IFDA (Italian Fashion & Design Academy)

Uno dei plus di IFDA è il suo approccio all’eco-sostenibilità, che la rende unica nel suo genere tra le proposte di fashion school a Milano: dalla sede a zero impatto ambientale, proveniente da un recupero di architettura industriale, fino alla collaborazione con Radio LifeGate, con l’acquisto – attraverso una propria quota – di una zona di territorio forestale nel Centro/Sud d’America.

Un’ulteriore dimostrazione dell’attenzione di IFDA per il sostenibile arriva dai suoi percorsi triennali di Fashion Design, dove è stata introdotta – come modulo formativo – la materia “moda sostenibile”, tenuta da esperti del settore, che spazia dall’ambito fashion che in quello del design d’arredamento per sensibilizzare sempre di più i nuovi creativi sul tema impatto zero.

Fonte foto: press office IFDA

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