Se un progetto è bello, non importa se l’ha fatto un altro magazine, devi comunicarlo

Quando Matteo Greco mi ha raccontato questo progetto, ho pensato che andasse comunicato, perché le cose belle, non importa da chi vengono fatte, vanno comunicate.

perfect day

Matteo Greco ci racconta Together we can make a perfect day

Come nasce il progetto “Together we can make a perfect day”? Il progetto “together we can make a perfect day” nasce dall’esigenza di dover trasmettere un messaggio assolutamente positivo in un momento che come ben sappiamo era carico di tensione e paure. The Greatest Magazine con questo progetto voleva creare un momento assolutamente spensierato e gioioso per tutti coloro che seguono il magazine ed erano in lock down. 

Come avete selezionato i modelli? I modelli sono stati ri-selezionati da me e dalla casting director di TheGreatest Isadora Banaudi. Tutti i ragazzi erano “The Greatest models”, nel senso che erano tutti quanti modelli che avevano già scattato o posato per il magazine. La casting director oltretutto ha fatto una selezione tra i modelli che avessero delle doti canore interessanti anche se questo non era per me un metodo di giudizio perché credo che il bello di questo video sia proprio il fatto che alcuni ragazzi si siano messi in gioco anche senza saper cantare e solo per un buon motivo: togheter we can make a perfect day. 

Perché proprio questa canzone? Quando Lou Reed scrisse “Perfect day” il suo intento era di ricordare un “giorno perfetto“ passato in compagnia della sua fidanzata, pensando che essendo stato così bello, non sarebbe più ritornato. Vi era quindi un profondo sentimento di nostalgia. Io ho voluto che i modelli cantassero questa canzone in un momento di lock down affinché anche essi ricordassero un giorno passato in allegria con un sentimento però decisamente positivo e legato al motto “andrà tutto bene”. 

Together we can make a perfect day from The Greatest Magazine on Vimeo.

Cosa volete trasmettere? Ciò che volevamo trasmettere era un messaggio assolutamente positivo e di leggerezza, intendendo quest’ultima non come superficialità. Ovviamente “The Greatest” è conosciuto per essere un semestrale di moda maschile che fa ricerca sui nuovi volti della moda maschile, per questo motivo abbiamo veicolato questo messaggio di speranza tramite la voce dei modelli di The Greatest. 

Com’è stato accolto dal pubblico? Il messaggio è stato veicolato sui social di The Greatest e in poche ore è diventato virale anche grazie alla condivisione dei modelli e delle loro agenzie. Il pubblico di The Greatest ha accolto il progetto davvero bene e sono felice per come sia riuscito ad arrivare a molte persone.

Si tratta di un progetto unico o ci saranno nuovi appuntamenti, con nuove canzoni e nuovi modelli? Avete in mente altri progetti? The Greatest è un giornale cartaceo. In un momento di lockdown avere una piattaforma digital ha consentito di avvicinarsi ancora di più al pubblico di The Greatest. Per questo motivo continueremo sull’onda dei progetti che coinvolgono i modelli con prove canore come “Talking Heads” dove a ogni modello viene fatta una breve intervista seguita da un servizio fotografico in cui il modello si deve prestare a contare la sua canzone preferita o almeno provarci. Quindi su TheGreatestMagazine.com insieme all’Art Director di TheGreatest Sara Ferraris, amplieremo la proposta di contenuti editoriali sviluppando temi legati al Beauty maschile, approfondendo exhibition e mostre d’arte e parlando di sostenibilità, tema a me e a noi particolarmente caro. 

Fonte foto: The Greatest

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