Pietro Paolo Longhitano: “Vi racconto la nuova era di Coppola e Toppo”

Longhitano - Owner e CEO del brand - ne racconta il nuovo percorso con Rossella Jardini allo stile.

Pietro Paolo Longhitano ( Owner Coppola e Toppo ).

La vera modernità? Spesso è proprio quella che arriva dal passato. Il passato quindi, non sempre sinonimo di vecchio ma culla geniale da abbracciare, plasmare, rimodellare per la donna che cambia… il costume che cambia.

L’incastro tra il genio e il business di oggi è l’equilibrio di una rivoluzione su tutto quello che sarà.

Il concetto è stato colto perfettamente da Pietro Paolo Longhitano, l’imprenditore italiano già a capo del luxury store Taormina Mood che ha voluto fortemente iniziare – anche in tempi così difficili – il rilancio di uno dei marchi storici di Fashion Jewellery.

L’occhio lungo di Longhitano è andato così su Coppola e Toppo e quella loro Fashion Jewelry talmente d’impatto, da essere diventata – negli anni 40 – oggetto e presenza nella Haute Couture.

Parola must di ieri e di oggi? Direi il coraggio e la forza quello di una donna come Lyda Coppola determinata imprenditrice post-bellica ma anche il coraggio di Longhitano a mettersi in gioco in un momento complicato come questo.

Allo stile? Arriva a disegnare Rossella Jardini, Signora della Moda ad altissimi livelli – affiancata da Alberto Barbieri (nel Design Team) – che con il suo eccellente tocco e design, farà rivivere il mondo di Coppola e Toppo ai giorni nostri.

Alberto Barbieri ( Design Team Coppola e Toppo ).
Alberto Barbieri ( Design Team Coppola e Toppo ).

Ho incontrato questa settimana – per Focus On Pietro Paolo Longhitano Owner e CEO del brand.

 

Perché la scelta – anche coraggiosa in questo periodo – di guidare e “dar vita nuova” ad un marchio-icona come Coppola e Toppo?

La scelta di riaccendere i riflettori su Coppola e Toppo nasce dalla mia passione per la fashion jewellery e per la storia incredibile che ha avuto il marchio in 40 anni di vita. Sicuramente il periodo storico che stiamo vivendo è “surrealmente” incredibile ma allo stesso tempo, lo leggo con coraggio e con voglia di rinascere. D’altronde dopo i momenti di crisi c’è sempre un forte desiderio di iniziare dei nuovi capitoli di vita (anche lavorativa) per riscattare il terribile vissuto di questa Pandemia. Come sostiene Vogue America dal titolo dell’articolo che in esclusiva ha pubblicato qualche settimana fa, il rilancio di Coppola e Toppo sarà una promessa. Stiamo parlando di un marchio icona e come tale è doveroso continuare a farlo vivere ed evolvere.

 

A proposito di coraggio, Lyda Coppola è stata una donna estremamente coraggiosa nel suo essere imprenditrice, creativa e nell’aver osato a puntare lo sguardo oltre… rispetto a Milano.  Che cosa l’ha affascinata di questa donna?

Il mio essere affascinato da Lyda Coppola è determinato dall’emozione che Lyda mi dà quando leggo la sua vita e da quel suo essere una designer poliedrica ed imprenditrice durante il periodo post-bellico. Mi affascina la sua determinazione nel creare Coppola e Toppo quando l’Italia stava rinascendo dopo la seconda guerra mondiale e ancora il suo coraggioso viaggio per Parigi – nel 1948 – per presentare una collezione di gioielli e poi essere celebrata da Jacques Fath, Elsa Schiapparelli, Pierre Balmain, Jeanne Lanvin, Robert Pieguet, Nina Ricci come suoi primi clienti. E ancora le celebri copertine di Vogue, i redazionali di Harper’s Bazaar, The New York Times ed Herald Tribune e le grandi collaborazioni con Emilio Pucci, Valentino, Christian Dior e Ken Scott che hanno dettato il successo dell’azienda e hanno contribuito al successo del marchio come eccellenza del Made in Italy nel mondo. Ecco tutto questo – del percorso di questa donna – mi affascina. Alcune memorie storiche poi raccontano che la loro boutique in via Manzoni, era un’istituzione, un mondo avanguardista nella moda dove i gioielli e le borse di coccodrillo pon pon francese erano le più ambite dalla Milano bene. Ma per Coppola e Toppo erano anche un punto di riferimento Saks Fifth Avenue e Bergdorf Goodman i grandi magazzini del lusso Newyorkese. E ancora penso agli scatti di Gian Paolo Barbieri ed Helmut Newton che hanno dettato la storia di Lyda nella moda. Cosa dire? Chi, soprattutto un appassionato di moda non resterebbe affascinato da tutto questo?

Coppola e Toppo per Elsa Schiapparelli, 1952
Coppola e Toppo per Elsa Schiapparelli, 1952

 

 

Oggi Rossella Jardini si occuperà della parte creativa del marchio di Fashion Jewellery. Che cosa accomuna il lavoro di Lyda Coppola allo stile della designer che è stata tanti anni accanto al genio Franco Moschino, diventando poi il Direttore Creativo del marchio fino al 2013?

Lyda e Rossella sono due icone, hanno sempre dettato stile, eleganza e avanguardia nel fashion world. Il lavoro di Lyda oggi continua sotto la direzione stilistica di Rossella Jardini che ama il mondo della costume Jewellery. I loro successi parlano chiaro. Due donne determinate e ripeto due icone di stile ed eleganza.

Rossella Jardini (Creative Director Coppola e Toppo).
Rossella Jardini (Creative Director Coppola e Toppo).

 

Quali sono i suoi progetti sul brand sia dal punto di vista stilistico che a livello di espansione e nello specifico come lavorerete sull’archivio del brand che è stato un must per i bijoux per l’Alta Moda e non dal 1948 al 1986?

Daremo vita ad una Heritage Collection dove saranno presenti i gioielli iconici degli anni 50 e 60 con due nuove collezioni l’anno che verranno presentate durante le fashion week di New York, Milano e Parigi e sicuramente dedicheremo anche una limited edition per le resort collection. Utilizzeremo inoltre l’alta manifattura italiana per l’intreccio dei materiali e per la realizzazione degli stessi gioielli e riediteremo parte dell’archivio reinterpretandolo in chiave attuale. L’espansione del marchio avverrà tramite figure leader che saranno parte della nostra famiglia lavorativa. Sicuramente Europa e Stati Uniti D’America saranno i primi mercati ad essere “toccati”.

(Coppola e Toppo per Dior 1954 Vogue)
(Coppola e Toppo per Dior 1954 Vogue)

 

 

Lei è proprietario anche di Taormina Mood una delle boutique più eleganti d’Italia dove sono venduti i più grandi marchi della moda internazionale? Da imprenditore… come vede – dal punto di vista business – il futuro della moda?

Taormina Mood e Maison Taormina, all’interno del Belmond Grand hotel Timeo, sono i nostri due boudoir concettuali. Arte, moda, gioielli e profumi fanno da cornice ai nostri mondi che accolgono clienti molto selezionati provenienti da tutto il mondo.  Maison Taormina è una Partnership con Alberto Barbieri, esperto di retail e design, il quale avrà un ruolo fondamentale in Coppola e Toppo per l’ufficio stile. Abbiamo sempre puntato alla scelta di prodotti meno commerciali possibili offrendo l’esclusività ed il Made to Measure ai nostri clienti. Il futuro della moda? La moda dà vita e come tale il futuro deve essere eccellente ma sicuramente meno frenetico nelle uscite delle collezioni annuali. Spero che si punti sempre di più a creare dei prodotti sartoriali e fatti in Italia. Le grandi nostre eccellenze manifatturiere hanno bisogno di essere celebrate ancora di più adesso una volta usciti da questo periodo complicato.

 

Che emozione si prova a mettere mano al passato di un grande marchio per renderlo attuale? Pensa sia una responsabilità?

Sicuramente è una grande responsabilità. Attualizzare il passato è emozionante ma credo che il profumo del passato debba rivivere nel presente senza perdere il proprio Dna ma questo deve essere attualizzato a dei nuovi mood, quelli di oggi. Far rivivere un archivio storico quindi per darne una sua continuità… questa sarà la mia mission.

Coppola e Toppo. Parure Collana e Orecchini per Valentino.
Coppola e Toppo. Parure Collana e Orecchini per Valentino.

 

 

Fonte foto: Coppola e Toppo press office

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su whatsapp
WhatsApp