Come aggiornare il guardaroba dopo il coronavirus

Adesso che le restrizioni dovute alla quarantena sono state allentate e che si può ricominciare a uscire, anche se in teoria solo per motivi di comprovata necessità, tra le tante preoccupazioni degli italiani c’è quella del guardaroba, soprattutto se si considera che i negozi sono chiusi da più di due mesi.
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Insomma, che cosa ci si può mettere per uscire di casa? È evidente che Internet è la risorsa a cui affidarsi per lo shopping, e da questo punto di vista gli Abiti Donna su AAAnnunci.it sono una vera manna per chi è alla ricerca di vestiti eleganti. Dopo intere settimane passate in pigiama o in tuta, dunque, arriva il momento di ripensare il proprio look.

Vestirsi all’epoca del Covid-19

Il consiglio è quello di iniziare con degli outfit basic: per il tempo libero, per esempio, si può abbinare un blazer con una t-shirt in cotone puro e un paio di jeans classici, mentre per andare al lavoro non c’è niente di più appropriato di un tailleur con una tonalità cromatica in grado di favorire il buon umore. A volte è sufficiente un semplice accessorio per illuminare un intero look, e questi giorni possono offrire l’occasione per ritrovare la gioia di mettere capi di abbigliamento in cui ci si possa sentire a proprio agio. Visto che di appuntamenti dal parrucchiere per ora non se ne parla, poi, si possono sfoggiare capelli legati senza paura di mostrarsi trasandati.

Un ritorno al sartoriale

L’auspicio che si percepisce da più parti è quello di un ritorno verso il sartoriale, con soluzioni su misura che si adattino ai gusti individuali sia sul piano del body shape che a livello di colori. All’orizzonte, poi, pare fare capolino una nuova attenzione nei confronti delle lavorazioni, delle tinture e dei tessuti, che in genere vengono sottovalutati quando si presta una eccessiva attenzione alla ricerca di modelli di tendenza.

Una nuova coscienza

Anche nella scelta dei vestiti il post-coronavirus può dare vita a una nuova coscienza, basata su una sensibilità ritrovata rispetto alla realtà da cui siamo circondati. Come dire: anche quando si riempie l’armadio è meglio adottare un approccio sostenibile. In che modo? Per esempio diluendo gli acquisti e rendendoli più mirati. Nel momento in cui si opterà per i capi tailor made, varrà la pena di selezionare con la massima attenzione la materia prima, mentre il second-hand e il vintage andranno per la maggiore.

Come cambia il guardaroba

È probabile, insomma, che anche i nostri armadi subiranno una piccola o grande rivoluzione, come è accaduto alle nostre esistenze quotidiane. Gli addetti ai lavori prevedono una maggiore fluidità per le collezioni, che non saranno più costrette in stagioni pensate in modo rigoroso, quasi a compartimenti stagni. Va detto che una tendenza di questo tipo stava già prendendo il via prima della diffusione del contagio, ma gli effetti post quarantena hanno contribuito a darle una spinta definitiva. In sintesi, inizieremo a comprare meglio e meno, con guardaroba più magri ma al tempo stesso di qualità superiore.

Uno shopping trasversale

La trasversalità e la consapevolezza saranno i tratti distintivi dello shopping: cominceremo a comprare riflettendo più a fondo su noi stessi e su quello di cui abbiamo bisogno. Le collezioni con tutta probabilità mireranno ai drops, vale a dire le capsule connesse con eventi e ricorrenze e quelle realizzate con la collaborazione di personaggi famosi. La moda che verrà sarà più liquida, e tanti marchi non potranno fare a meno di optare per un riposizionamento in senso digitale. Come dimostra la prima Settimana della Moda di Milano concepita totalmente per l’online.

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