Salvatore Ferragamo e il suo riesame degli archetipi del vestire
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Sperimentale ma misurata. Rivisitata attraverso gli Archivi della Maison ma proiettata al nuovo.

E poi esiste il lusso di Salvatore Ferragamo … ma mai (e poi mai) “urlato”… ostentato. Questa forma palese di pura eleganza è sottolineata da Paul Andrew – Direttore Creativo del marchio – anche ora per la collezione Autunno-Inverno 2020-2021 che ha appena sfilato a Milano.

Forza, carattere, leggerezza, moderno rigore, pragmatismo e perché no anche romanticismo, ruotano in tutta la collezione dove emergono – molto ben chiari – anche i richiami all’archivio storico della Maison tra iconiche stampe e foulard “ri-tradotti” ad oggi su fodere e tessuti.

Gucci fw 2020-21 fashion show

Bellissimi i cappotti (forse un po’ severi), ma perfetto risultato di quell’eleganza che “vive” da generazioni e fatta di gesti e sguardi, portamento e discrezione.

Belle le tute e gli abiti in pelle “morbidamente” decisi che si affiancano alla concretezza del vestire quotidiano fatto di vestiti di maglia, completi giacca e pantaloni… questi ultimi da abbinare a volte con camicie a righe un po’ maschili ma tracciate su un lato da bellissimi ricami.

Tutto a volte per la silhouette è un po’ fasciante: perfetto per una seduzione accennata. Così come questa è accennata – e volutamente garbata – anche nelle gonne a volte in maglia metallica o nei giochi di frange… senza (e per fortuna) nessuna ostentazione.

 

Fonte foto: Salvatore Ferragamo press office

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