vilnius lituania

Oggi parliamo dell’inaspettata Vilnius, capitale della Lituania, nominata nel 2009 Capitale Europea della Cultura.

MO MUZIEJUS

La città, piena di storia e cultura, offre attrazioni museali e non solo come il MO Muziejus, progettatto dallo Studio Libeskind.

Il Museo tratta il periodo che va dalla Seconda Guerra Mondiale ai giorni nostri e che si articola in dieci sezioni: arte, arti applicate, design, letteratura, danza, teatro, architettura, fotografia e cinema. Ogni settore è interconnesso all’altro e il fruitore può agevolmente muoversi all’interno di essi.

Tutti gli artisti esposti sono lituani e ognuno, attraverso il suo contributo, è tenuto ad esprimere il proprio punto di vista che non è mai uniforme agli altri.

Il Museo è ispirato alle porte storiche della città e rimanda all’architettura locale sia per quanto riguarda le forme, che per i materiali. La facciata esterna è infatti rivestita da un intonaco bianco, chiaro rimando ai materiali locali.

Approcciandosi al Museo, ci si imbatte in una scala che taglia l’edificio diagonalmente per poi collegarsi alla terrazza laterale ed al primo piano dello spazio espositivo. All’interno il tocco dell’architetto è riconoscibile dalla scala a chiocciola.

Mo Museum, interno

UZUPIS

Un’altra parte culturale della città che vale davvero la pena menzionare è il distretto di Uzupis, che ha una propria Costituzione.

Distretto di Uzupis

Il distretto degli artisti, molto vicino al centro della città, in passato era considerata una zona malfamata ma questo è cambiato dagli anni Novanta, grazie al calo degli affitti:  molti intellettuali ed artisti si sono trasferiti in questa zona, rendendola la più trendy della città.

Uzupis

 

Uzupis

NAUJAMIESTIS

Il quartiere Naujamiestis, a Sud della città nei pressi della ferrovia, è una zona che i giovani artisti stanno cercando di riqualificare attraverso coloratissimi murales: uno dei più famosi è quello dei Presidenti Putin e Trump che si  scambiano uno spinello.

MUSEO DELLE VITTIME DEL GENOCIDIO

Ospitato all’interno del palazzo un tempo sede della KGB, il Museo delle Vittime del Genocidio, ti trasporta in una dimensione emotiva molto forte.

Al primo piano è ricostruita la storia lituana delle persecuzioni e torture subite prima dal regime nazista e poi da quello sovietico per oltre cinquant’anni.

Nel seminterrato  si possono visitare le celle di prigionia ed è anche possibile accedere agli spazi nei quali i prigionieri venivano torturati ed infine fucilati.

E’ un’esperienza molto toccante che fa riflettere.

Vilnius è una città che ti sorprende e che si riesce a vedere anche per un paio di giorni.

In copertina: Uzupis

Fonte foto: Marzia Musolino