Thailandia e Cambogia: 15 giorni di viaggio con bagaglio a mano

Un itinerario di viaggio per avventurieri alla ricerca di cultura ed emozioni nel Sud Est asiatico

White Temple - Chiang Rai

Tra le mete più gettonate per viaggi dal budget contenuto la Thailandia è da parecchi anni nelle Top Five. Tutti la associamo a mare, sole, cocktail sorseggiati su spiagge paradisiache: certo, ma non solo! Con un po’ di spirito d’avventura e tanta curiosità, basta allargare gli orizzonti ( e dimenticarsi le spiagge per un po’) per trasformare quindici giorni di vacanza in un vero viaggio mozzafiato, con un solo bagaglio a mano!

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Non sarete i protagonisti di Pechino Express, ma se seguirete questi consigli tornerete a casa con un bagaglio da 50 kg di felicità ed emozioni!

Alcune premesse per capire l’itinerario: Bangkok viene considerata come “scalo”, il bagaglio a mano è necessario per non perdere tempo ad imbarcare e godersi ogni minuto, se partite nella stagione dei monsoni munitevi di K-Way.

La prima meta di questo breve e intenso viaggio è il Nord della Thailandia: Chiang Mai e Chiang Rai.

Da Bangkok ogni giorno partono moltissimi voli (un’ora e mezza circa) a prezzi contenuti per il Nord: prenotate il vostro e preparatevi a una Thailandia diversa, più timida e riservata, ma carica di colori e tutta da scoprire.

Se però partite verso sera e capitate a Bangkok nel week end un passaggio al più grande mercato della Thailandia è doveroso: il Chatuchak market, il regno incontrastato dello shopping a basso costo, ma ricordatevi del bagaglio a mano! Per gli amici degli animali evitate l’area a loro dedicata, concentratevi sui ristoranti e godetevi il folklore di questo mercato. Se non li avete messi in valigia comprate un paio di pantaloni tipici thai, vi serviranno.

Con base su Chiang Mai e tre giorni a disposizione la prima cosa da fare è prenotare un tour per andare a Chiang Rai: è possibile prenotare direttamente dagli alberghi (si suggerisce il Ban Chang Tong Hotel, ottimo rapporto qualità prezzo, pulito e cucina tipica eccellente), con driver privato dopo tre ore di viaggio tra montagne verdi e strade isolate la prima tappa è il Wat Rong Khun, meglio noto come White Temple, un particolarissimo tempio buddista ed induista, progettato dal pittore visionario Chalermchai Kositpipat alla fine degli anni ’90.

In questo tempio è necessario coprirsi ed essere rispettosi.  E’ tutto bianco come la purezza del Buddha, ma ciò che attirerà davvero la vostra attenzione saranno le mani bramose che vi accoglieranno all’ingresso,appena sotto il ponte d’ingresso. Un’oceano di arti spettrali che si allungano da una vasca come dall’oltretomba. Singolare la mano con l’indice medio alzato! Tutte le sculture e le strutture del tempio hanno un significato simbolico che vuole far riflettere sugli insegnamenti buddhisti: lo stesso ponte che conduce all’ingresso, simboleggia il passaggio dal mondo delle tentazioni, al regno del Buddha e quindi alla liberazione, meglio conosciuta come Nirvana.

Seconda tappa: il Wat Rong Seur Ten, o meglio conosciuto come il Blue Tample e infine il Baan Dam Museum, più comunemente conosciuto come “The Black House”.

Opera dell’eccentrico artista Thai, Thawan Duchanee, è una miscela di circa quaranta edifici in stile tradizionale nord Thailandese con altri dal design moderno e grottesco: attenzione, per gli amanti degli animali non è indicato, ma all’interno potrete ammirare spettacoli di danza e teatrali.

In questo super tour esistono anche le pause, lungo le strade troverete infatti diverse baracchine street food, ma si consigliano pranzi veloci e piuttosto colazioni molto abbondanti!

Ultima meta nel primo giorno è il Longneck Karen Village: un villaggio fermo nel tempo dove potrete vedere le famose Donne Giraffa e altri costumi e lavori tradizionali.

Si anticipa che, come sarà ovvio alla vista, queste cordiali e sorridenti donne hanno fatto della loro cultura un lavoro, ma ne vale la pena!

Il secondo giorno è tutto dedicato agli elefanti, all’Eddy Elephant! Un’esperianza indimenticabile all’interno di questa fattoria dove gli elefanti sono animali domestici: niente forzature, niente violenza. Dopo aver familiarizzato con i “piccoli”, un pranzo tipico cucinato dai fattori, farete un vero e proprio giro nella jungla sugli elefanti (senza protezioni, ma non c’è nulla da temere) che terminerà con il bagno nel fiume.  La sera, potrete andare a fare una bella passeggiata nel centro di Chang Mai, dedicarvi un vero massaggio thai e concludere con un gustosissimo pad thai in uno dei dai ristoranti lungo il fiume.

Ultima esperienza nel Nord della Thailandia, raggiungibile in Tuk Tuk (che è da provare a prescindere) è il Tiger Kingdom Thailand.

Non tutto il Nord della Thailandia è musica e colori, qui purtroppo i felini vivono sicuramente più a lungo che in libertà, ma decisamente molto mansueti.

Richiudete il bagaglio e pronti per la prossima tappa, la Cambogia!

Articolo e foto di Nicoletta Strada
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