Costruisci e Dona: il progetto #buildtogive di LEGO

Lego ha lanciato la campagna #buildtogive per donare ai bambini meno fortunati pacchi di mattoncini, ma per farlo ha bisogno del vostro aiuto!
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In occasione della presentazione del progetto – tenutasi a Milano nello store LEGO di Piazza San Babila – abbiamo incontrato Paolo Lazzarin, General Manager di LEGO Italia, che ci ha svelato qualche informazioni in più sul progetto Build to Give

Come si fa, attraverso dei mattoncini, a regalare sorrisi? L’iniziativa è stata fatta per la prima volta in UK l’anno scorso ed è un’iniziativa ispirata a quello che fa Lego Foundation: Lego Foundation sceglie degli specifici programmi di charity e dona pacchi Lego. L’iniziativa di quest’anno è stata fatta in collaborazione con il marketing, che ha individuato tramite ABIO un’opportunità. Il progetto è stato poi sottoposto a Lego Foundation, che ha approvato il tutto. La cosa che possiamo regalare sono mattoncini, ovvero la base di ogni nostro prodotto. Si tratta di un’attività di molto successo che ha raggiunto tantissime persone ed è stata molto ben vista.

Si tratta di un’iniziativa che pensate di replicare anche in altri paesi? Verrà replicata anche in altri paesi, sì.

E come funziona? Il consumatore potrà presentarsi direttamente in negozio e costruire le decorazioni? “Il consumatore viene invitato, a partire dal primo week-end di novembre, in sei centri commerciali, per costruire decorazioni. Ci sarà un albero che ospiterà le decorazioni e i bambini in questo modo sapranno che per ogni decorazioni ci sarà un pacco Lego donato a bambini meno fortunati. La decorazione si potrà fare, inoltre,  nei negozi Lego dal 16 al 22 novembre. Dal 23 al 25 novembre, presso “G come Giocare” a Milano avremo anche un corner dedicato a Lego in cui si potranno costruire le decorazioni e presentare il progetto realizzato con ABIO.

Verranno coinvolti anche influencer in questo progetto? Ci saranno influencer, non pagati da Lego, che hanno deciso di supportare questa iniziativa: Luciano Spinelli, muser famoso e fan di Lego e poi ci sarà Carlo Conti, che ha chiesto di poter partecipare.

Un’ultima domanda: perché un colosso come Lego si limita a donare solo mattoncini? Questo progetto è solo uno dei programmi che la nostra fondazione porta avanti con aiuti e sostegni che vanno oltre i mattoncini.

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