Test drive SsangYong Tivoli: attraversando la Svizzera

Lasciamo l'Italia e ci incamminiamo verso Nord. Arriviamo in Svizzera, tra le Alpi, dove scopriamo che la nostra SsangYong Tivoli in realtà sembra non consumare benzina. Un pieno di diesel basterà per 900 km?
SsangYong Tivoli

Lasciamo Ferrara e ci indirizziamo verso il Nord, quello vero. Prima una brevissima tappa a Milano e poi direzione Svizzera. Sul navigatore mettiamo Strasburgo, ma poi vedremo, forse non ci arriveremo subito.

Nota importante: facciamo il pieno di Diesel alla nostra nuova SsangYong Tivoli. Intanto abbiamo lasciato l’auto premiata alla Design Week e prendiamo lo stesso modello, totalmente bianca, con cambio manuale (l’altra aveva il cambio automatico) e un simpaticissimo tettuccio totalmente apribile.

Il cambio manuale ci permette di ascoltare meglio il motore e i limiti di velocità in terriorio svizzero ci aiutano alla grande. La nostra destinazione finale è Bochum, ma la raggiungeremo solo tra 2 giorni, per ora faremo tappa a Strasburgo, ma prima c’è tutta la Svizzera da attraversare.

Intanto siamo anche rimasti in 3: io, Tessa e il nostro cucciolo Marek, che dopo 200 km decide che la cintura di sicurezza per cani è una violazione della sua libertà di movimento e decide di liberarsi a modo suo. Ritroveremo la cintura divisa in 2 e Marek libero sui sedili dietro. Per questo motivo decidiamo di spostarlo davanti ai piedi del sedile passeggero dove troverà il suo posto nell’ampio spazio a disposizione, vicino ai piedi della mia compagna.

Perché abbiamo parlato di benzina? Perché riusciremo ad arrivare a Bochum senza fare un nuovo rifornimento mantenendo una media di 120 km/h.

E’ una bellissima giornata e nonostante il sole caldo ci godiamo una bella aria fresca dal tettuccio. Non so se avete presente cosa voglia dire viaggiare a 100 km/h con i finestrini giù…. un vero incubo, tra rumore assordante e aria che arriva diretta dietro il collo, pronta a sfidare la cervicale di chi è in macchina. Il tettuccio apribile dall’alto risolve entrambi questi problemi, favorendo un ricircolo d’aria fresca senza rimbabire i passeggeri.

Ci fermiamo all’aria di sosta di Erstfeld, fiancheggiata da un piccolo ruscello. Aprendo il cancelletto si può arrivare al ruscello, l’ideale per una mini-passeggiata per sgranchire le gambe e veramente top per chi come noi ha un amico a quattro zampe che dopo tanta immobilità ha voglia di farsi una corsetta nella natura.

Riprendiamo il nostro viaggio verso Strasburgo attraversando due frontiere per arrivare in terriotorio francese, dove ci viene l’idea delle idee… lasciare l’autostrada e percorrere la route de vins.

Ma questa è un’altra storia e ve la raccontiamo nel prossimo episodio!

 

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