Le 5 Serie TV da non perdere nel 2018

Siamo ormai a metà 2018: quasi 3 stagioni sono già passate, la scuola è ricominciata dopo le vacanze natalizie e si è poi conclusa per quelle estive e il freddo ha lasciato il posto alle lunghe giornate di sole.

I tempi sono propizi per fare un primo bilancio di quelle che sono state le serie tv che più hanno fatto discutere durante questo 2018, quelle più attese, quelle di maggiore successo, quelle più coinvolgenti… Sceglierne solo 5 non è stato facile, ma siamo giunti a una conclusione che può essere anche una lista di suggerimenti per coloro che sono alla ricerca di una serie tv da guardare tutta d’un fiato.

Non perdetevi quindi tutti i nostri titoli!

13 – Netflix

Queste tredici nuove puntate nascono, dopo aver sollevato un polverone non da poco sulla necessità o meno di realizzare una seconda stagione, per mostrare le conseguenze del suicidio di Hannah Baker e fungono da pretesto per illustrare le sfumature del bullismo ancor più nel profondo. Tra le tematiche trattate c’è spazio per tutto, dalla violenza sessuale alla complicità del silenzio, fino a toccare la ricerca della giustizia in ogni sua forma, dalla legale a quella privata, quella personale. Alcuni episodi sono talmente forti da essere vietati ai minori: e non è finita qui, perché proprio in questi giorni è stata annunciata la terza stagione, alla quale però non parteciperà la protagonista Katherine Langford. Se volete saperne di più, ecco cosa ha raccontato l’attrice Anne Winters, che nella serie tv interpreta la cheerleader Chloe (nuovo ruolo chiave della stagione), al magazine online The Italian Rêve!

 

Dear White People – Netflix

La serie, creata da Justin Simien e giunta alla sua seconda stagione, narra le vicende di un prestigioso campus americano in cui i pochi studenti di colore cercano di porre l’attenzione sui profondi problemi di razzismo che i compagni bianchi e le istituzioni vorrebbero invece mettere a tacere. La particolarità della narrazione sta nel fatto che ogni episodio è narrato da un personaggio diverso, a dimostrazione del fatto che la verità, la ragione e il torto non sono mai concetti unici, e che la necessità di trovare un punto di equilibrio è fondamentale se si vuole arrivare alla piena integrazione. Seppur di breve durata (10 episodi da 30 minuti ciascuno), questa serie tv è un “must-see” per l’alternanza tra toni comici e drammatici che non lascia scampo a una riflessione sul tema trattato. E proprio Logan Browning, una delle protagonista della serie, racconta al magazine The Italian Rêve le ragioni per iniziare questa serie tv il prima possibile!

 

Ozark – Netflix 


Marty Byrde
(Jason Bateman), è un consulente finanziario in un’azienda che ricicla denaro per un cartello della droga messicano. L’uomo, trovandosi  alle strette con i suoi capi, non trova altra via di uscita per salvarsi se non quella di promettere un’ingente quantità di denaro pulito in pochissimo tempo. Per farlo decide di trasferirsi nella regione turistica degli Ozarks, dove spera di potersi allontanare dall’attenzione dei federali e di fare affari facili con la gente del luogo. L’intera famiglia, composta dalla moglie (infedele) Wendy e dai due figli Charlotte e Jonah, lo segue in questa nuova vita. Sfortunatamente però, le cose non andranno esattamente come Marty aveva previsto, anche perché si metterà sulle sue tracce e in incognito, l’agente Roy Petty, interpretato da Jason Butler Harner (qui l’intervista all’attore). Nella seconda stagione ritroveremo anche il pastore del paese Mason Young che, interpretato da Micheal Mosley (qui l’intervista all’attore), sembra possa essere un’altro rivale del protagonista e del suo traffico illegale.

 

The Alienist – TNT Channel (in Italia su Netflix) 

Questo thriller psicologico, tratto dal libro di Caleb Carr e ambientato nella New York di fine ‘800, prende il via quando viene ritrovato il corpo, brutalmente mutilato, di un ragazzo dedito alla prostituzione. Il commissario Theodore Roosevelt (Brian Geraghty) decide di affidarsi in segreto dell’esperto psicologo criminale e alienista Laszlo Kreizler (Daniel Brühl) e all’illustratore John Moore (Luke Evans) per risolvere più velocemente il caso. I due iniziano a raccogliere prove e a delineare in modo moderno il profilo dell’omicida, utilizzando la psicologia per capire le ragioni che lo spingano ad agire così violentemente; ad aiutare i due amici ci sono la segretaria Sara Howard (Dakota Fanning) e gli esperti Marcus e Lucius Isaacson (Douglas Smith, Matthew Shear). Le indagini verranno però ostacolate da alcune persone, anche all’interno delle autorità, pronte a tutto pur di impedire al gruppo di protagonisti di scoprire la verità.

 

Westworld – HBO (in Italia su Sky Atlantic)

“Guardate questo mondo, questo bellissimo mondo. Lo abbiamo costruito insieme. Un mondo dove i sogni diventano realtà. Dove potete essere liberi. Ma questo mondo è una menzogna. Questo mondo merita di morire. Perché questo è il vostro mondo. Abbiamo vissuto secondo le vostre regole troppo a lungo. Noi possiamo salvarlo. Possiamo raderlo al suolo, e dalle sue ceneri costruire un nuovo mondo. Il NOSTRO mondo.” È tempo di tornare a Sweetwater e dintorni: a poco meno di un anno e mezzo dal finale della prima stagione, Westworld è tornato e, con i suoi colpi di scena e i suoi momenti di ribellione (e di vendetta) degli androidi sul genere umano, ha già lasciato i fan senza fiato. Leonardo Nam, che nella serie tv interpreta Felix Lutz, ha parlato del successo della serie tv a The Italian Rêve in una recente intervista: non perdetevi le sue parole e, ovviamente, non perdetevi il ritorno di Westworld!

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