Sono tornato: 7 film che raccontano Benito Mussolini e il fascismo al cinema

Popolo Italiano, il Duce è tornato. Al cinema. Non serve un annuncio dal balcone di Palazzo Venezia, da dove Benito Mussolini era solito fare i suoi discorsi, per venire a conoscenza di tale ritorno: basta semplicemente accendere la tv o connettersi ai social per essere informati sull’uscita del film “Sono Tornato” (dal 1 Febbraio nelle […]

Popolo Italiano, il Duce è tornato. Al cinema.

Non serve un annuncio dal balcone di Palazzo Venezia, da dove Benito Mussolini era solito fare i suoi discorsi, per venire a conoscenza di tale ritorno: basta semplicemente accendere la tv o connettersi ai social per essere informati sull’uscita del film “Sono Tornato” (dal 1 Febbraio nelle sale italiane), una commedia che vede il Duce catapultato nella Roma del 2017, in una società molto diversa da quella degli anni ’40: dopo lo smarrimento iniziale, Mussolini realizza come in realtà il forte risentimento degli Italiani contemporanei potrebbe giocare a suo favore per riportarlo al potere… Questa pellicola è solamente l’ultima di una serie dedicata al Duce, in cui si inseriscono per lo più film drammatici e biografici: esclusi i film di propaganda fascista, quali sono stati le rappresentazioni cinematografiche di Benito Mussolini più convincenti degli ultimi anni? Noi abbiamo raccolto 7 titoli utili ad approfondire la conoscenza storica di una dei periodi, e delle personalità storiche soprattutto, più controversi e tragici non solo del 1900, ma dell’intera storia, sia Italiana che mondiale.

IL PROCESSO DI VERONA – 1962


Diretto da Carlo Lizzani, il film narra le cause, lo svolgimento e l’epilogo del Processo di Verona del Gennaio 1944, durante il quale coloro che nel luglio precedente hanno esautorato Benito Mussolini dai suoi poteri vengono processati per tradimento e condannati alla fucilazione: tra questi c’è anche Galeazzo Ciano, ed è proprio attraverso il punto di vista di sua moglie Edda che assistiamo a quella che è stata una delle fasi finali del regime fascista.  Edda Ciano è interpretata da Silvana Mangano, che per la performance ha vinto sia il David di Donatello (1963) che il Nastro d’Argento (1964).

IL DELITTO MATTEOTTI – 1973

Florestano Vancini porta sul grande schermo uno degli omicidi più noti del regime fascista, quello del deputato Giacomo Matteotti, giustiziato dai sicari di Benito Mussolini in seguito a un discorso alla Camera che suscitò, sia tra i politici che tra l’opinione pubblica, diversi dubbi sulla validità delle elezioni politiche del 1923. Il film racconta l’intera vicenda, le reazioni, le indagini e la conclusiva assunzione di colpa da parte del Duce che in seguito scioglie le camere per formare un nuovo governo e per aprire la strada alla dittatura.

 MUSSOLINI ULTIMO ATTO – 1974

Carlo Lizzani dirige un altro film relativo al fascismo, soffermandosi in particolar modo sugli ultimi giorni del Duce (Rod Steiger) e i relativi pensieri prima della morte: la trama di basa sulla versione ufficiale della fucilazione di Mussolini e della Petacci, senza prendere in considerazione le altre ipotesi nate in seguito ad alcune incoerenze nelle narrazioni e testimonianze dei protagonisti di quegli ultimi momenti della Repubblica di Salò e  in particolar modo di quel 28 Aprile 1945, quando Mussolini venne ucciso.

LION OF THE DESERT – 1981

Questo film di produzione araba (egia di Mustaf Akkad), è una testimonianza della vita del condottiero Omar-al-Mukhtar, che si battè nel 1929 per la liberazione della Libia dal controllo fascista. Il film mostra un Mussolini (interpretato da Rod Steiger) impegnato nella lotta per il mantenimento dei poteri nella colonia contro una resistenza primitiva per quanto riguarda le armi utilizzate, ma gloriosa per i valori di libertà promulgati. In Italia il film è stato censurato fino al 2009 perché si riteneva che danneggiasse l’onore dell’esercito. E’ ritenuto uno dei film di denuncia contro gli orrori del colonialismo fascista più valido e attendibile tra quelli prodotti.

CLARETTA – 1984

L’interpretazione di Claretta Petacci di Claudia Cardinale in questo film biografico incentrato sulla vita dell’amante di Mussolini, ha portato l’attrice alla vittoria del Nastro d’Argento nel 1985: il film è strutturato come quelli di propaganda fascista in quanto mette in buona luce la famiglia Petacci, che nel corso della trama viene intervistata da una giornalista che vuole documentarsi il più possibile sul passato di Claretta. Il Duce compare dunque come personaggio secondario ma questo film aiuta a comprendere maggiormente le scelte e le decisioni prese da Claretta in suo nome e nel nome dell’amore.

VINCERE – 2009


Diretto da Marco Bellocchio, il film si sofferma su uno dei capitoli meno noti della vita del Duce, in quanto ruota attorno al figlio di Benito Mussolini e di Ida Dalser, Benito Albino Dalser, e alle vicende che hanno seguito il primo incontro tra i due, soffermandosi in particolar modo sul sentimento prima forte e poi ripudiato di Mussolini nei confronti di Ida, che lo porterà a internarla in un manicomio (dove poi finirà anche il loro figlio) perché ritenuta troppo invadente. I protagonisti sono interpretati da Filippo Timi e da Giovanna Mezzoggiorno ed è stata l’unica pellicola italiana presentata al Festival del Cinema di Cannes nel 2009.

SONO TORNATO – 2018


Remake del film tedesco “Lui è tornato” (2015), il film propone il ritorno dei Duce ai giorni nostri e il suo coinvolgimento, spinto da un giovane precario che lavora per un canale televisivo, in un programma in cui viene ricostruito un balcone per farlo parlare alle masse italiane, ben diverse da quelle del 1945… O forse, non così tanto come si crederebbe? Una narrazione satirica, i cui protagonisti sono interpretati da Massimo Popolizio e da Frank Matano, che però fa riflettere sulla situazione (soprattutto politica) italiana attuale e su un personaggio storico fatto di frasi celebri che dovrà trovare il suo posto nella società attuale.

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