Montblanc parla ai millennials puntando sempre più sul digital

Intervista a Christian Rauch, CEO Montblanc Italia

Christian Rauch ceo montblanc

In occasione dell’apertura della nuova boutique Montblanc in Galleria Vittorio Emanuele, abbiamo incontrato Christian Rauch, CEO Montblanc Italia, che ci ha svelato i prossimi progetti della Maison del Gruppo Richemont tra nuovi lanci e un’attenzione particolare nei confronti di quella clientela che rientra nella cosìdetta fascia del millennials.

Partiamo proprio da questa ultima e importante novità: l’apertura di una boutique nella prestigiosa Galleria Vittorio Emanuele II. Quanto è importante questo opening e che significato ha per Montblanc Italia? L’apertura di una boutique in Galleria Vittorio Emanuele è sempre stato un sogno per noi. Consideriamo questa apertura importantissima non solo per Montblanc Italia ma per Montblanc in tutto il mondo, perché il nuovo negozio nasce in un punto strategico che non consideriamo solo un punto di riferimento commerciale ma una vetrina per oltre 22 milioni di persone che attraversano la galleria ogni anno. Un’occasione per mostrare cos’è Montblanc oggi e cosa sarà in futuro. Nonostante avessimo già una forte presenza nel quadrilatero della moda, non abbiamo saputo resistere all’apertura di una boutique in Galleria.

Com’è stato pensato il concept della nuova boutique?  Abbiamo cominciato un anno fa a sviluppare un concept più tecnologico per le nostre boutique. Con questa apertura per la prima volta l’abbiamo portato anche in Italia e ne siamo molto orgogliosi. Il design è caratterizzato da un estetica pura es essenziale in cui il bianco, il nero e le tonalità del legno si mescolano svelando le collezioni in un’esposizione che valorizza le loro pregiate qualità. Per quanto riguarda l’aspetto commerciale, il risultato è molto interessante perché viene adattato ad una boutique di 80 metri quadri con due ingressi, uno in Galleria e uno su Piazza della Scala. La boutique è molto luminosa e dinamica, focalizzato ad attrarre una clientela più variegata.

Christian Rauch e Luca Argentero all'inaugurazione della boutique Montblanc in Galleria Vittorio Emanuele
Christian Rauch e Luca Argentero all’inaugurazione della boutique Montblanc in Galleria Vittorio Emanuele

Si sta per chiudere il 2017 dopo il +10% del 2016 sul 2015: com’è andato quest’anno? Finora abbiamo avuto un anno molto positivo sia dal punto di vista economico grazie anche all’avvicinamento di un pubblico più giovane, tra i 25 ai 35 anni, che utilizzando i nostri prodotti – non solo quelli classici ma anche quelli più tecnologici come lo smartwatch – sono diventati importanti ambasciatori del brand. 

Possiamo già fare un primo bilancio su come il pubblico ha accolto il vostro primo smartwatch? È un prodotto molto accattivante ed è partito quasi come un esperimento, anche se noi ci abbiamo creduto tanto fin da subito. La nostra storia dimostra che abbiamo sempre cercato di fare prodotti che nessun’altro aveva realizzato, come la prima stilografica che abbiamo prodotto 112 anni fa.  Nel settore del lusso siamo stati i primi a lanciare uno smartwatch che ricorda un orologio tradizionale. La cassa e il quadrante dello smartwatch sono ispirati agli anni 30 mentre tutto il software interno è stato sviluppato insieme a Google. Non pensiamo allo smartwatch come alternativa ai classici orologi ma piuttosto ad un modo per offrire alla nostra clientela un’ulteriore possibilità per restare connessi, per controllare le mail in diverse situazioni, fare un check-in o prenotare un ristorante, e tante altre attività riguardanti lo sport. All’inizio qualcuno all’esterno della Maison era scettico ma noi ci abbiamo creduto fin da subito e abbiamo fatto bene perché si è dimostrato un vero successo. Il lancio in Italia è avvenuto con una strategia di marketing 100% online con eventi digitali e influencer su Instagram. Attualmente le vendite dell’orologio stanno letteralmente volando e siamo molto fieri di questo successo, soprattutto in Italia che si è confermato come uno dei mercati migliori al mondo per questa categoria.

Parlando di vendite: che peso hanno le vendite online di Montblanc? Siamo stati la prima marca del Gruppo Richemont ad avere un e-commerce e attualmente siamo attivi con le vendite online in tutti i paesi in cui siamo presenti. Vediamo il nostro e-commerce come una vera e propria boutique, e in quasi tutti i paesi rappresenta un Punto vendita in positivo e con crescita maggiore. In Italia oltre allo store online abbiamo anche partnership online importanti come quella con Luisa Via Roma e Yoox. Con Yoox, per esempio, abbiamo una boutique online che funziona molto bene e che parla ad un pubblico più giovane grazie ad una presenza online di grande appeal. Con il digitale vogliamo seguire i clienti ovunque si trovino. Anche se alla fine non è importante dove i nostri clienti riescono a trovare i nostri prodotti, se nella boutique in Galleria Vittorio Emanuele a Milano o sul nostro e-commerce, fondamentale è comunicare lo stesso messaggio coerente attraverso tutti i canali. Forse è anche per questo che il nostro e-commerce funziona così bene perché non lo vediamo come una concorrenza alle nostre boutique ma come un amplificatore della nostra Maison e dei suoi valori.

Boutique Montblanc a Milano in Galleria Vittorio Emanuele
Boutique Montblanc a Milano in Galleria Vittorio Emanuele

Avete preparato qualcosa per il Natale? Sul sito c’è anche una sezione per i regali sotto i 100 Euro, state cercando di ampliare il target di clienti? Sì e no. Montblanc è sempre stato considerato IL regalo perfetto, anche come gift per parenti lontani. Per questo per noi è molto importante comunicare anche le Collezioni sotto i 100 Euro, come i nostri taccuini con cover in pelle Saffiano realizzati dalla nostra Manifattura a Firenze. Abbiamo un ampio assortimento di prodotti di quella fascia di prezzo che in tanti non conoscono. Per questo motivo per noi è strategico comunicarli in una sezione speciale del sito. 

Perché Montblanc è così attenta all’arte? Che ruolo e che importanza ha la Fondazione Culturale Montblanc? La Fondazione esiste dal 1992 però già da molto prima Montblanc era connessa all’arte, alla scultura e alla musica classica. Per noi è sempre stato importante ispirare i nostri clienti e allo stesso tempo lasciarci ispirare noi stessi dall’arte, per metterci sempre alla prova e trovare idee per nuove Collezioni. La Fondazione supporta artisti individuali e progetti di diversa natua; Il Montblanc de La Culture Arts Patronage Award ad esempio, da 26 anni omaggia i Mecenati d’Arte in 17 paesi nel mondo.

Quali saranno le più importanti novità per il 2018?  Adesso è troppo presto per parlarne, ma stiamo preparando dei lanci molto importanti che verranno svelati durante il prossimo salone di Ginevra a gennaio 2018. Parlando si strumenti da scrittura, abbiamo lanciato da poco delle limited edition molto attesa dai nostri collezionisti; La Writers Edition Antoine de Saint-Exupéry, l’autore de “Il Piccolo Principe” e La Great Characters dedicata ai Beatles, già negli store dal 1° dicembre.

 

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