Rebelle rivoluziona il lusso second-hand: intervista al CEO Max Schönemann

A poco più di un anno dal suo “sbarco” in Italia (nel 2016), il portale tedesco Rebelle.com, fondato da Cécile Gaulke e Max Schönemann, ha individuato nel Bel Paese un territorio strategico per la raccolta di prodotti di lusso di seconda mano da vendere online.

fondatori rebelle

Rebelle è un luogo rigorosamente on line dove chi vuole liberarsi di capi di alta moda superflui incontra chi è alla ricerca di quegli stessi beni di lusso, che nella maggior parte dei casi restano inutilizzati dal primo proprietario.

Abbiamo incontrato a Milano il CEO di Rebelle, Max Schönemann, che ci ha raccontato com’è nato questo portale e quali saranno i prossimi progetti e quali saranno gli eventi che si terranno prossimamente nelle nostre città.

Com’è nata la piattaforma Rebelle? L’idea è venuta alla mia socia (Cécile Gaulke, 33 anni) che ha colto le opportunità di questo business e ha definito l’idea e l’immagine del sito, mentre io (Max Laurent Schönemann, 38 anni) mi occupo di tutta la parte tecnica e della strategia logistica.

Da che esperienza venivate prima?  Cécile lavorava per un fondo che finanziava start-up internet, e in alcune occasioni ha cominciato a fare delle ricerche specifiche su questo settore, identificando così un vuoto di mercato e una conseguente opportunità di business. Prima ancora lavorava per alcuni big brand sempre nel settore fashion. Io avevo una mia azienda, dove mi occupavo della parte logistica, cercando nuove soluzioni per agevolare la vendita, in quel caso di abiti e divise dal lavoro.

Quando è stato fondato Rebelle e adesso che numeri fa? Rebelle è stato fondato 4 anni fa e attualmente stiamo crescendo molto in tutti paesi europei, ma in modo considerevole in Germania, che resta il paese più forte, poi Austria, Olanda, UK e Italia. Sul sito registriamo mediamente 1 milione di accessi al mese.

Come funziona Rebelle? Il portale è completamente online. Lato sourcing (raccolta prodotto) abbiamo due possibilità. O l’utente privato carica il prodotto su Rebelle e lo tiene a casa fino a quando non arriva un ordine di acquisto. A quel punto andiamo a ritirare il prodotto e prima di spedirlo al cliente finale, facciamo un controllo qualità e autenticità. In caso di qualche dubbio sull’autenticità, annulliamo direttamente la vendita e riportiamo indietro il prodotto. Invece, dal momento in cui il prodotto viene verificato come autentico, lo spediamo al cliente finale. La seconda alternativa è far gestire tutto a noi, compresa la parte di descrizione e fotografia del prodotto. In questo caso l’utente spedisce direttamente a noi il prodotto. Appena arrivato in sede viene sottoposto al processo di controllo qualità/autenticità e in un secondo step alla fase fotografia/descrizione e uploading. Il prezzo viene definito tra i nostri esperti e chi vende il prodotto, valutando il posizionamento del prodotto in base al brand, collezioni e condizioni.

vendere su rebelle

Qual è stato il prodotto che hanno venduto al prezzo più alto? Una borsa di Hermès a 60 mila Euro.

Altri record o curiosità? Una volta abbiamo venduto una borsa dopo solo minuto dalla messa online.

Quante persone lavorano a Rebelle? Circa 90 persone.

Avete pensato ad una strategia ad hoc per l’Italia? La strategia è coerente e lineare per tutti i paesi d’Europa, ma consideriamo l’Italia un paese strategico soprattutto per la raccolta prodotto, sia da privato che da negozi second-hand.

Per questo motivo avete organizzato delle tappe di raccolta e promozione in Italia? Stiamo pensando di fare 1-2 eventi al mese in varie città d’Italia per raccogliere prodotti da vendere sul sito.

Quali sono i vostri competitor in Italia? Così come in Francia e un po’ in tutta Europa, il nostro primo competitor è Vestiaire.

Come immaginate Rebelle da qui ai prossimi ai 10 anni? Sicuramente uno degli obiettivi è quello di crescere e diventare leader di mercato, non solo a livello europeo, ma anche negli Stati Uniti e in Asia.

Rebelle.com è un luxury e-commerce che vende capi di seconda mano Louis Vuitton, Chanel, Mcm, Isabel Marant e tanti altri.

 

QUALCHE INFORMAZIONE SU REBELLE.COM IL PORTALE DEL LUSSO SECOND-HAND

Oltre 20.000 gli articoli oggi in vendita su Rebelle.com, scelti da oltre 500.000 fashioniste. A tre mesi dal lancio è seguita l’attivazione di 15 retail store di settore, alcuni oggetti caricati sono stati venduti in soli 10 secondi dalla pubblicazione, una borsa di Hermes è stata aggiudicata a 14.000 euro. Oggi la Germania resta il mercato leader ma Rebelle opera in 28 paesi europei (gli ultimi lanci sono stati il Belgio, il Regno Unito e la Scandinavia). Amburgo ospita la sede operativa dove lavorano 50 persone.

Chiunque può caricare in modo autonomo e veloce il proprio guardaroba, online in meno di 24 ore. Il venditore sceglie liberamente il prezzo dell’articolo, l’e-commerce da questo trattiene una commissione prima di pubblicare l’annuncio. Rebelle.com cura il prodotto durante l’intero processo di vendita, dal controllo qualità alla creazione di descrizioni ad hoc, con shooting fotografici, fino al momento della spedizione. Quest’ultima avviene a 15 euro a capo, escluse le commissioni, mentre le spedizioni all’acquirente sono tutte a carico di Rebelle.com. Per i vip clien un network di Fashion Concierge, si reca a casa del venditore per aiutarlo nella scelta.

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