Paolo Villaggio e la Lollo, lacrime e candeline

Ieri le lacrime per l'addio a Paolo Villaggio. Oggi i festeggiamenti per i 90 anni di Gina Lollobrigida. Due simboli del cinema italiano.

L’addio a Paolo Villaggio

Questa è una settimana carica di emozioni per tutti i cinefili. Solo ieri ci lasciava Paolo Villaggio, volto e anima di un cinema che sapeva fotografare con ironia drammatica (o drammatica ironia) l’Italia dalla metà degli anni Settanta a tutti (e anche oltre) gli anni Ottanta.

La figura di Fantozzi, il personaggio da lui sceneggiato e interpretato, è ormai entrata nel mito diventando immortale. Solo con l’avanzare dell’età e con l’arrivo dei capelli bianchi il cinema italiano è riuscito a valorizzarlo mettendo in risalto anche le sue doti drammatiche. Federico Fellini lo scelse per il suo ultimo film (La Voce della Luna, 1989, vinse il David come Miglior Attore Protagonista), Ermanno Olmi per Il Segreto del Bosco Vecchio (1993, vinse il Nastro d’Argento).

Ancora oggi, sempre più spesso, ci appelleremo a qualche esilarante sequenza per ritrovare conforto, per scoppiare ancora a ridere. Ma soprattutto per continuare a vedere Paolo Villaggio, per sentirlo ancora tra noi.

Buon compleanno Lollo!

Oggi però una grande torta e ben 90 candeline saranno spente da Gina Lollobrigida (al secolo Luigia Lollobrigida), quella straordinaria bellezza nata a Subiaco che fin da giovane ha iniziato a rendersi indipendenti con le sue doti artistiche. Era brava a disegnare (guadagnava facendo disegni con il carboncino) ed era talmente bella da essere immortalata per una serie di fotoromanzi. Dopo essere arrivata terza a Miss Italia, iniziò una intensa e meravigliosa carriera cinematografica, arrivando ad essere – tra gli anni Cinquanta e Sessanta – a diventare un indiscusso sex symbol, amata e ammirata in tutto il mondo.

La ricordiamo in Pane, Amore e Fantasia di Luigi Comencini (1953), o ne La Donna Più Bella del Mondo (1956, e che onore avere un titolo così!) che la portò a vincere il primo David di Donatello della storia. Con Torna a Settembre di Robert Mulligan (1961, al fianco di insieme a Rock Hudson e Sandra Dee) vinse il Golden Globe come Miglior Attrice. Negli anni a seguire abbandonò le scene per diventare fotografa e scultrice. Una diva con l’arte nel sangue.

 

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