H2O200: alla scoperta delle vie d’acqua di Milano in bici

L'avventura alle porte di Milano? Esiste. Basta saperla trovare. Max Bigandrews l'ha individuata seguendo le rotte dei Navigli e dei grandi fiumi, Adda e Ticino, che abbracciano Milano... H2O200 è un nuovo, fantastico percorso tutto da scoprire!

Dal diavolo all’acqua santa il passo può essere breve. E così quel geniaccio di Max Bigandrews, il papà del Giro del Demonio, ha dipinto con il gps un nuovo capolavoro: un percorso ciclistico che letteralmente “circumnaviga” Milano.

Sì perché H2O200 è un ring, costituito per lo più da ciclabili, che permette di scoprire che Milano, quasi come Venezia, è una città d’acqua. E pedalare al fianco di navigli e fiumi è bellissimo.

Anch’io infatti, che posso dire di aver iniziato la mia personale avventura ciclistica seguendo il Naviglio Martesana, ho sempre percepito la lenta corrente dell’acqua come un’amica rassicurante. Fiumi, laghi, navigli e torrenti sono amici del ciclista. Non solo appagano lo sguardo, ma lo guidano nella certezza della via da seguire. Dove passa il fiume posso passare anch’io. Sarà un fatto psicologico? Per forza, ma quando si spinge sui pedali ogni mezzo é buono per la motivazione.

Max ha così disegnato un percorso unico di ben 200 Km (Strava dice esattamente 218,4 Km) che, a differenza delle sue iniziative corali “Giro del Demonio“, con il temibile Muro di Sormano (vedi articolo su Fashion Times) e “Tratturi Brianzalandia“, 110 km sui sentieri della Brianza, sarà solo in private edition. Ovvero nessuna data, nessun meeting point per assaporare la sfida in gruppo, ma la possibilità di scaricare il percorso in gps e farlo quando più ci piace. Ricordandoci però che a farlo tutto, un demonio dei pedali come Max, ci ha impiegato la bellezza di 9 ore, 51 minuti e 34 secondi. Strava dixit.

Grazie a questa nuova via, scavata nell’intimità dei dintorni di Milano con la stessa pionieristica determinazione dei rangers di Passaggio Nord Ovest (uno dei miei film preferiti da piccola, con Spencer Tracy nella parte del comandante in mocassini e giacca frangiata) si potrà finalmente dire di “aver visto cose che voi umani…”, tanto per rimanere sul tema cult movies.

Io ad esempio non vedo l’ora di esplorare il Canale Villoresi. Da tempo ne sento parlare e ho come la sensazione che sarà sorprendente. Vengono i brividi a pensare che ci sono tutte queste avventurose terre da esplorare… a un passo da casa! Nel giro ci si imbatte persino in un ponte tibetano, da attraversare rigorosamente con la bici impennata, altrimenti il manubrio non passa. E senza alcun dubbio non passerà mai la voglia di pedalare, il gesto sportivo che più di ogni altro regala a chi lo pratica pura felicità!

Ecco il link per vedere il percorso e scaricare la traccia gps: cliccare qui

Per chi non fosse dotato di devices gps ecco il sito con cui si può aprire la traccia .gpx scaricata dal link sopra: http://gpxviewer.1bestlink.net/

Per chi è su Strava ecco il percorso fatto da Max con partenza da Cusano: cliccare qui

Il giro H2O200 registrato su Strava da Max Bigandrews durante una delle sue esplorazioni del percorso

 

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