Omeopatia: funziona?

Il 10 aprile, in tutto il mondo si festeggia la Giornata (internazionale) dell'omeopatia, la medicina definita “non convenzionale”, che ultimamente sta ottenendo sempre più consensi.

giornata internazionale dell'omeopatia

Negli anni abbiamo fatto passi da gigante, in moltissimi settori: dalla scienza alla tecnologia, dalla ricerca alla medicina. Lo stesso vale per l’omeopatia, che sempre di più viene scelta per curare grandi e piccini.

Potremmo senza dubbio definire l’omeopatia come la più diffusa fra tutte le medicine non convenzionali: sono milioni gli italiani che la preferiscono alla così detta medicina tradizionale o allopatica.

Dalla ginecologia alla pediatria, passando per dermatologia, oculistica, geriatria, reumatologia e numerose altre specializzazioni, l’omeopatia è una delle prime scelte di molti, dottori e non.

Forse per il suo essere naturale e meno invasiva, sono molti i medici italiani (non esclusivamente omeopati) che tendono a prescrivere rimedi omeopatici per i loro pazienti.

Omeopatia: cosa significa e cosa cura

Fondata alla fine del XVII secolo dal dottor Samuel Hahnemann, l’omeopatia nasce basandosi sul “principio di similitudine del farmaco”: diluizioni di sostanze che inducono i sintomi della malattia da curare, vengono usate per curare la malattia stessa. Capita, a volte, che prima di provare beneficio, il paziente sembri peggiorare. Sebbene possa sembrare strano, si tratta di un buon segno, perché significa che il rimedio scelto è quello corretto, adatto a portare giovamento e guarigione.

Paziente e patologia vengono studiati attentamente, per poter arrivare a prescrivere il rimedio migliore. Esistono migliaia di soluzioni omeopatiche, praticamente dedicate a moltissimi disturbi, dolori o patologie. Provare per credere.

ph. credit: advancedhomeocare.com

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