Matrimonio: chi invitare? Galateo e buon senso

Decisa finalmente la data del matrimonio, si apre una nuova questione da affrontare: chi invitare? Solo parenti e amici intimi? Oppure anche i parenti si possono lasciare a casa?

Scegliere chi invitare al proprio matrimonio è un compito piuttosto delicato. Non solo perchè vi troverete nella condizione di non poter offendere nessuno (e mettetevi il cuore in pace, è impossibile che non accada), ma anche perchè probabilmente non sarà facile trovarvi d’accordo con le scelte del futuro sposo e lui con le vostre.

Senza considerare poi l’effetto Catena di Sant’Antonio per cui, se invitate tale zia, dovrete invitare anche le tre cugine di secondo grado che non vedete da cinque anni e di cui, sinceramente, non potrebbe importarvene un fico secco.
Cerchiamo di capire quali sono le alternative affinché il vostro matrimonio non sia rovinato dalla lista degli invitati, o peggio, affinchè possiate arrivare al giorno del matrimonio senza litigare e lasciarvi prima di arrivare all’altare, per colpa della lista delle partecipazioni da inviare almeno tre mesi prima della data del matrimonio.

Matrimonio senza parenti

Se volete optare per un matrimonio senza zii e zie che non vedete dal giorno della vostra Cresima o senza i cugini lontani di cui non ricordate neppure il nome, potete decidere di fare un matrimonio senza parenti. Ammessi alla cerimonia solo i famigliari più stretti, vale a dire, genitori, sorelle e fratelli.

La scusa che troverete con i parenti? “Abbiamo pensato a una cerimonia molto intima, non volendo eccedere con le spese”. Con una giustificazione legata a motivazioni economiche sarete assolti. Oppure optate per una data del matrimonio improbabile, come il 15 agosto o il 31 dicembre, o ancora, organizzate un matrimonio all’estero: qui vi seguiranno solo gli amici.

Matrimonio: quali amici invitare

Scegliere gli amici da invitare al matrimonio non sarà complicato. Scegliete gli amici più cari, quelli con cui avete già condiviso momenti importanti della vostra vita. Io li chiamo gli “amici positivi”, quelli che in qualche modo mi fanno stare sempre bene, “nella buona e nella cattiva sorte”, quelli che ho sempre piacere di vedere e che, a distanza di anni, rivedrei volentieri nell’album del matrimonio.

E se il futuro sposo ha intenzione di invitare qualche amico o conoscenza che propio non vi aggrada, chiudete un occhio e non fateci caso: nel giorno del matrimonio sarà già tanto se riuscirete a scambiare una battuta con i vostri invitati, che tanto quelli che non volete vedere, riuscirete a evitarli senza problemi.

Matrimonio: le partecipazioni sono obbligatorie?

Partecipazioni sì o no? La risposta è sì. Rimane la maniera più elegante per fare un invito e, a mio parere, non possono essere sostituite in altra maniera. Dimenticatevi e-mail, sms, telefonate o what’s app… la partecipazione è d’obbligo. Oltretutto è un assaggio di quello che sarà il matrimonio; se infatti, siete disponibili a curare i dettagli del vostro matrimonio, già nella partecipazione avrete modo di proporre un richiamo, nei colori e nello stile, a quello che sarà il tema della cerimonia.

Ricordatevi che l’indirizzo sulle buste va scritto rigorosamente a mano, quindi occupatevene voi, future spose, che non ho mai visto un uomo scrivere con una grafia decente…

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