Influencer si nasce o si diventa?

Parliamoci chiaro: chi pensa che al potere si possa arrivare solo compiuti i 18 e dunque diventando adulti si sbaglia di grosso. Oggi sono sempre più grandi le nuove generazioni che orientano i gusti. Il punto, però, è un altro: negli ultimi tempi l’età dei così detti “influencer” si è notevolmente abbassata e lo sguardo […]

Parliamoci chiaro: chi pensa che al potere si possa arrivare solo compiuti i 18 e dunque diventando adulti si sbaglia di grosso. Oggi sono sempre più grandi le nuove generazioni che orientano i gusti.

Il punto, però, è un altro: negli ultimi tempi l’età dei così detti “influencer” si è notevolmente abbassata e lo sguardo per capire cosa va di moda si volge a chi ha meno di cinque anni.  A confermarlo, un paio di edizioni fa, è il giornale britannico “Business Inside” che, nella classifica delle 100 persone più importanti sulla terra, ne ha inserite alcune che ancora non hanno cominciato a parlare e camminano a malapena.

Chi sono gli influencer under 18 e come mai hanno così successo?

Tra questi i figli di alcune star che godono di visibilità riflessa e infiniti patrimoni come Blu Ivy Carter, figlia di Beyoncé e Jay-Z. “La piccola creatura” – così la definirebbe Barbara D’Urso – ha solo quattro anni e possiede già un’isola al largo delle coste thailandesi acquistata per 7.960.000$ da mamma e papà. A contenderle la corona di principessa c’è North, treenne, figlia di Kim (ho il culo più grande e siliconato dell’universo) Kardashian e dello pseudostilista/musicista/fattone Kanye West. ‘A Picciridda – così la definirebbe mia madre – veste solo Givenchy e Alexander Wang ed è molto attenta nello scegliere le pellicce da indossare, a quanto pare le preferisce eco. Anche il suo fratellino Saint, di nove mesi, sfoggia abiti firmatissimi e su misura, molti dei quali ispirati all’immensa classe del paparino (no comment). Ormai seduta su tutti i front row del mondo c’è Harper Beckham, figlia di mio marito (anche se lui non lo sa) David Beckham e dell’ex Posh Spice, Victoria Adams. Harper ha cinque anni, è già un’icona glamour ed è una mia collega, poiché ha un blog seguitissimo. (lei si, io no). Per non parlare di George e Charlotte d’Inghilterra. Gli outfit dei principini sono tra i più copiati al mondo: il pullover indossato per il ritratto di famiglia dal piccolo George è stato venduto in 1200 esemplari in meno di 4 ore su my1styears.com. a sua sorella è invece dedicato il sito princesscharlottestyle.org, che analizza con estrema accuratezza il suo look. Poi ci sono pure bambini che con lo star system c’entrano poco o niente. È il caso di London Scout, quattro anni, cliccatissima sui Social, gestiti ovviamente dall’ambiziosa mamma, Sai De Silva.

Così anche il mondo della moda si adegua: sono ormai tante le collezioni composte da capi uguali per grandi e bambini, che spopolano tra le griffe del childrenswear. Perché ormai è chiaro: la moda che verrà è scritta dalla nascita nel Dna, o nel conto in banca, di pochi fortunati eletti e dunque never a joy.

 

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