The Founder, la rivoluzione di Ray Kroc

L'illuminante viaggio di Ray Kroc, l'uomo che ha trasformato un hamburger in un impero miliardario chiamato McDonald's.

Non si ferma più Michael Ketaon. Dopo Birdman e Il Caso Spotlight, il profumo di Oscar quest’anno accompagna il The Founder di John Lee Hancock, film in cui in interpreta l’anticonformista imprenditore americano Ray Kroc, quell’uomo che ha trasformato McDonald da un chiosco di hamburger a San Bernardino in un impero mondiale.

L’America della rinascita

The Founder è ambientato tra il 1954 ed il 1961, quel periodo in cui negli Stati Uniti si stava diffondendo la produzione di massa. Nell’ottimista dopoguerra di Elvis Presley, iniziarono a nascere nuove periferie, interstatali, motel lungo la strada e fast-food. In questo scenario troviamo anche Ray Kroc (Michael Keaton), un venditore dell’Illinois che lavora per la Prince Castle, un’azienda che punta tutto su un frullatore, il Multimixer, utilizzato dai drive-in americani per preparare i frullati. La sua carriera, costellata da fallimenti, è ormai prossima alla pensione. Ma la sua sete di successo un giorno trova l’occasione giusta quando incontra i fratelli Mac e Dick McDonald (interpretati dagli altrettanto bravi Nick Offerman e John Carroll Lynch).

Un hamburger che cambia la vita

I fratelli McDonald negli anni ’50 avevano avviato infatti un’attività di vendita di hamburger nella California del Sud. Kroc – impressionato dalla velocità del sistema inventato dai due per la preparazione del cibo e  dalla folla di clienti attirati dal loro chiosco a San Bernardino – vide subito il potenziale per un franchising. È in quel momento che inizia la sua scalata al successo, un obiettivo da raggiungere ad ogni costo, anche rompendo le regole, sempre correndo il massimo rischio. Kroc fece davvero di tutto per sottrarre la società ai fratelli creando un impero miliardario che oggi conta oltre 35 mila ristoranti in tutto il pianeta: il McDonald’s.

Due modelli di capitalismo

The Founder è un film sull’America e sul capitalismo. In particolare, la pellicola contrappone due forme di capitalismo rappresentate rispettivamente dai fratelli McDonald e da Ray Kroc. I primi sono per un capitalismo sostenibile incentrato sul creare un grande prodotto, con un impatto ridotto sul mercato, attento alle condizioni di lavoro dei propri dipendenti. Ray Kroc sostiene invece l’esatto contrario.  Lui non è un idealista, ma bensì un imprenditore senza scrupoli che per aver successo non si sarebbe fermato davanti a nulla.

Michael Keaton – che riesce ad essere  essere drammatico, affascinante e carismatico allo stesso tempo – ci offre così il ritratto di un uomo del Midwest che si sente come un pesce fuor d’acqua quando si ritrova al sole della California. Una volta trovata l’occasione che aspettava, sfodera tutte le sue armi e una grande parlantina. Nel film Kroc va dritto all’obiettivo, sapendo essere estremamente affascinante e, quando vuole, anche viscido, mellifluo, sempre in grado di raggirare l’interlocutore con facilità.

La perseveranza di Kroc

Perseveranza. È questa la parola chiave che descrive Ray Kroc. The Founder parla infatti della determinazione per il raggiungimento del successo, dell’integrità della ricerca e anche della sua perdita. In tutto e per tutto rappresenta il sogno americano: si può avere successo nonostante tutto grazie alla pura forza di volontà. La perseveranza, appunto. Prima di incontrare i McDonald, Kroc era un commesso viaggiatore che conduceva una misera vita. Ma una delle cose mirabili di un imprenditore visionario è la sua capacità di rialzarsi ogni volta. Quel hamburger ha rappresentato la sua visione e la sua redenzione. Grazie a lui, McDonald’s è diventato il più grande cambiamento nella cultura popolare dei fast-food che ci sia mai stato. È il luogo dove è cambiato tutto in America.

Nessun The Founder

Sebbene lui stesso di definì tale (come da biglietto da visita), Ray Kroc non è stato il vero Founder di McDonald. Kroc ammirava molto i fratelli McDonald e riconosceva loro il fatto di aver avuto quell’idea originale e brillante – la cucina Speedee – che probabilmente lui non avrebbe mai avuto. Ma la sua visione, quella di creare migliaia di ristoranti in franchising, anche se ai tempi fu ritenuta folle, si è rivelata vincente. Pur non essendo il fondatore, Kroc ha visto lungo diventando un personaggio rivoluzionario che il cinema non poteva certo non raccontare.

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