I diritti del bambino: giornata mondiale dell’infanzia

Oggi 20 novembre si celebra in tutto il mondo la giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Giornata che va proclamata, e ricordata più che mai, in un mondo in cui troppo spesso il progresso non giove ai più deboli e indifesi.

Tra guerre e piccole battaglie di tutti i giorni, a patire degli errori dei grandi, sono sempre i bambini. Oggi più che mai è d’obbligo ricordare che “il mio diritto, così come la mia libertà, finiscono laddove iniziano quellI degli altri”. Ovvero: siamo noi in primis, ad avere il dovere di proteggerli.

Un bambino ha il diritto di essere protetto.

E noi adulti abbiamo il dovere di assicurarcene. Questo facendo si ché lui si senta, e soprattutto sia, sempre al sicuro. Che sia in rete che in casa. Che sia fuori come in macchina. Oggi come oggi è importante ricordare quanto siamo noi adulti, noi genitori a mettere troppo spesso la vita dei nostri figli in pericolo. Oggi come oggi è importante ricordare quanto sia importante viaggiare sicuri. Anche per recarci dietro l’angolo. Anche se “ma sono solo 300 metri”.

Un bambino ha il diritto di essere curato.

E sempre noi adulti abbiamo il dovere di avere cura dei bambini e della loro salute. Cura dei nostri figli. Ma anche di quelli degli altri. Oggi come oggi è importante ricordarsi come questo può avvenire anche grazie a gesti semplici. Oggi come oggi è importante ricordare quanto un corso di disostruzione pediatrica può salvare una vita. Oggi come oggi è importante ricordare come un vaccino può salvare non una sola vita. Ma migliaia.

Un bambino ha il diritto di essere sé stesso.

Oggi come oggi è bene ricordare quanto sia giusto lottare contro gli stereotipi di genere qualunque essi siano. E per questo intendiamo dire che sia sbagliato impedire ad un maschietto di giocare con una bambola, allo stesso modo in cui sia sbagliato forzarlo ad un atteggiamento che non gli appartenga. Gli stereotipi di genere in qualunque direzione essi vadano sono e saranno sbagliati ed è giuso rispettare la sensibilità e il carattere di ognuno. Un femmina potrà sentirsi principessa quanto lo desidererà. Non c’è nulla di male ad assecondare una voglia di tulle rosa, così come il rigetto di gonne e fiocchetti.

Un bambino ha il diritto di amare il blu, il rosa, il verde o il nero; la danza, il pallone o l’equitazione.
Un bambino ha il diritto di provare, sperimentare, curiosare.

Un bambino ha il sacrosanto diritto di crescere libero per poi scegliere.

Ma per questo, un bambino ha il diritto prima di tutto, di crescere.

E sta proprio a noi fare in modo che lo possa fare.

Che lo possa fare libero, sicuro, e in salute.

Non si può oggi non pensare a tutti bambini i cui diritti vengono negati, calpestati. Ai bambini sotto alle bombe così come ai bambini feriti dalla guerra come dal terremoto. Ai bambini per i quali non ci saranno più Natali. Ai bambini i quali avranno contribuito al nostro “outfIt delle feste”. Ai bambini discriminati. Ai bambini dimenticati.

Oggi è giusto, doveroso, pensare e lottare per il diRitto alla spensieratezza di ogni bambino di questo mondo.

Ma pur sempre battendosi per loro, iniziamo tutti noi nel nostro piccolo a rispettare e fare rispettare tutti i piccoli diritti dei nostri figli.

In questa giornata dedicata all’infanzia noi vogliamo ribadire certi concetti. Banali forse. Scontati pure. Ma non per tutti.

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