Halloween: zucche, dolcetti, scherzetti… e gatti neri!

Piace tanto ai bambini, ma non solo! La notte di Halloween, tra fantasmi, streghe, pipistrelli, zucche e film horror è sempre più attesa...ma non dai gatti neri.

Halloween

Non solo ad Halloween il gatto nero diventa protagonista, ma, suo malgrado, è vittima anche dei più superstiziosi, che vedono il lui una creatura da tenere lontana. Perché? Perché porterebbe “sfiga”.

Ebbene sì, il micio nero non può attraversare una strada senza che qualcuno, spesso in preda ad un “simil attacco isterico”, non inizi a dare di matto perseguitato dal terrore che la povera bestia possa nuocere alla sua fortuna!

Ma perché il gatto nero porterebbe sfortuna?

L’origine della superstizione è da cercare molto lontano: durante le notti buie, capitava che la luce di una lampada illuminasse gli occhi di qualche gatto nero impegnato ad attraversare la strada. Gli occhi del piccolo felino apparivano come due piccole lanterne e facevano così spaventare i cavalli che trainavano le carrozze, provocando diversi incidenti.

Gatto nero
Gatto nero

Il gatto nero come simbolo di morte

Durante il Medioevo i gatti erano considerati maligni, se poi erano neri…non ne parliamo! Gatti e streghe vennero perseguitati e quindi associati alla morte per anni.

Io con un gatto nero ci ho vissuto per 21 anni (sì, 21!) e nonostante le numerose superstizioni che ancora oggi vengono alimentate, non avrei cambiato il suo colore per nessun motivo al mondo!

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