Fare surf da onda in Sardegna

Non è stagione, lo sappiamo, ma sognare non costa nulla e cosa c'è di più bello di correre sulle onde del mare? Ce lo ricorda e, se vogliamo, ce lo insegna Marco 'Bonga' Pistidda. [ph. Angelo Faedda]

Marco Bonga Pistidda, foto Angelo Faedda

Qual è il momento che ha cambiato la vostra vita? Se lo chiedete a Marco Pistidda la risposta è immediata: quel giorno del 1999 quando entrò per curiosità nel Black Market Surf Shop, quello che allora era l’unico negozio di tavole per surf da onda della sua città, Sassari, e rimase incantato dalle immagini delle onde hawaiiane e dei surfisti in azione in quel paradiso del Pacifico.

Perché non provare, quando si ha a portata di mano il mare della Sardegna, con tutte le sue mille facce, i giri di vento, le spiagge e le scogliere che si danno continuamente il cambio? Oggi Marco è un campione di surf da onda e ha scelto come soprannome ‘Bonga’, in onore di Bonga Perkins, fra i più importanti surfisti hawaiiani, punto di riferimento per tutti gli innamorati delle onde.

Ha creato la Bonga Surf School nel 2013, una scuola itinerante che insegna il surf negli spot più belli dell’isola e che ha una bella novità in serbo per la prossima estate (leggete per credere!). Più di tutto, racconta con la sua vita e il suo sorriso l’entusiasmo di incontrare il mare e imparare ogni giorno a riconoscere l’anima delle onde, osservandole e ascoltandole.

Marco Bonga Pistidda - foto Angelo Faedda
Marco Bonga Pistidda – foto Angelo Faedda

Surf da onda: più uno sport o uno stile di vita? “Credo che ognuno abbia il suo personale approccio. Il Surf per me è stato un colpo di fulmine, un vuoto che si è colmato, un sogno che si è realizzato! Il rapporto così profondo ed intimo che si instaura col mare e la Natura , la condivisione con il gruppo, il benessere fisico e mentale che prima di allora non avevo mai conosciuto: tutto questo mi ha rapito e mi ha condizionato al punto da adattare la mia vita alla ricerca dell’onda perfetta! Uno sport all’interno di uno stile di vita…”

Hai creato la Bonga Surf School itinerante lungo le coste della Sardegna, come e quando funziona? “La Bonga surf school nasce 3 anni fa. Dopo aver lasciato il mio “posto fisso” decisi di lanciarmi in una nuova avventura facendo della mia passione il mio lavoro ed essere pianamente appagato, stimolato, felice… La scuola è itinerante (come la natura di ogni surfista) e si “muove” in base alle condizioni meteo-marine. Nel Mediterraneo, soprattutto in Sardegna , abbiamo una buona frequenza dal punto di vista ondoso (più di 200 giorni annui); di conseguenza bisogna seguire determinati parametri meteo-marini per riuscire a sfruttare a pieno le mareggiate. La scuola è attiva già dai primi giorni di Aprile per poi chiudere nel periodo invernale, più scomodo per poter praticare le lezioni. Gli allievi vengono avvisati circa 3 giorni prima tramite una chat, per poi avere la conferma il giorno prima. L’attrezzatura è compresa all’interno di tutte le lezioni. Dal prossimo anno ci saranno alcune importanti novità! Considerata la notevole richiesta di iscrizioni ai corsi, la surf school avrà base in una delle spiagge più rinomate del panorama nostrano, Porto Ferro: avrà quindi una struttura senza abbandonare la sua natura itinerante!”

Marco Bonga Pistidda - foto Angelo Faedda
Marco Bonga Pistidda – foto Alessandro Brazzai

 

Il surf da onda sarà sport olimpico a partire da Tokyo 2020: cosa significa per te e per questo sport? “Dopo decenni di duro lavoro e totale dedizione al progetto da parte dell’ISA (International Surfing Association) capitanata dal Presidente Fernando Aguerre, finalmente il surf parteciperà ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Questo è un grande risultato per tutta la comunità mondiale che vede finalmente il nostro sport sotto una grande lente che mostra al mondo intero i valori fondamentali del surf e la sua affascinante cultura. Una grande opportunità anche per il nostro Paese che vede la Fisurf (Federazione Italiana Surf) in prima linea per portare una nazionale competitiva e all’altezza di un evento di queste dimensioni”.

Capire le onde: quanto contano rispettivamente tecnica, esperienza e istinto? “Il surf è uno sport molto mentale. Sei all’interno di un liquido in costante movimento e mutamento, la tua mente deve essere elastica perché un’onda non sarà mai uguale ad un’altra. Intuito ed istinto sono i valori fondamentali per poter “leggere” il mare e sentire il suo respiro. Devi riuscire a capire il percorso dell’onda e la direzione che prenderà quando tu deciderai di cavalcarla”.

Marco Bonga Pistidda - foto Angelo Faedda
Marco Bonga Pistidda – foto Angelo Faedda

Ti stai preparando per il campionato italiano longboard, come è la situazione di questo sport nel nostro Paese? Quali sono gli spot che consiglieresti, le zone dove è più praticato? “Sono anni che milito all’interno del Campionato Italiano (dal ’99 circa) e ho assistito al susseguirsi dei vari presidenti, agli scontri tra le due federazioni, ai grandi risultati dei singoli atleti e della nazionale, ai successi e alle delusioni sia personali sia come sportivo . Quest’anno ho lavorato molto sulla mia forma fisica e mentale ed è stato inevitabile per me rimettermi in gioco partecipando così al Campionato Italiano Longboard. Il Surf nel nostro Paese ha avuto un’impennata vertiginosa per via di tutte le persone che ci lavorano e contribuiscono a dare sempre più rilievo ed importanza ad uno sport che sta crescendo esponenzialmente. Credo ci sia ancora molto da fare comunque per evitare che si verifichino ancora certe dinamiche che, come in passato, hanno danneggiato il nostro amato sport! Come atleta cercherò sempre di dare il mio supporto mettendo a disposizione la mia esperienza e la passione che nutro, la stessa che mettono tutti gli elementi che stanno all’interno della Federazione e non solo”.

Marco Bonga Pistidda - foto Angelo Faedda
Marco Bonga Pistidda – foto Alessandro Brazzai

Quali sono gli spot che consiglieresti, le zone dove è più praticato? “In Italia abbiamo tanti spot in cui si può praticare il surf. A partire da quelli sardi, sicuramente i più gettonati per via della qualità dell’onda e dell’acqua, passando dalle coste laziali, liguri, toscane fino ad arrivare a quelle sicule. Ai neofiti comunque consiglierei luoghi non troppo affollati ed impegnativi per evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli. Tra gli spot più “caldi” in Italia ricordiamo Capo Mannu, Varazze, Santa Marinella, Forte dei Marmi, Levanto, Recco, Andora, Agrigento,Porto Ferro, Buggerru…”

Perché vale la pena di dedicare la prossima vacanza al mare al surf? Per chi è adatto questo sport? “Stare a contatto con la Natura e scoprirne i lati più intimi credo che per un individuo sia un’importante crescita personale. Il Surf aiuta a “guardarsi” dentro, a superare le paure, a condividere momenti magici in compagnia di persone che in quel momento fanno parte della tua stessa dimensione. Il Surf è pura libertà, espressione e divertimento! Il Surf non ha età perché ognuno lo approccia e lo vive a modo proprio. Il Surf rende felici! E chi non vorrebbe esserlo in ogni momento?!”

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